Taglio Irpef per chi ha redditi fino a 60.000 euro e riduzione dell’Iva per chi affitta casa ai giovani under 36. Queste sono le prime ipotesi di misure da inserire nella Legge di Bilancio 2027.
Iniziano i lavori per la Legge di Bilancio 2027 e il viceministro dell’Economia, Maurizio Leo, al Forum in Masseria ha illustrato quelle che potrebbero essere le misure da inserire nella prossima Manovra. Leo racconta le modifiche che potrebbero intervenire sulla tassazione dei redditi e sulle locazioni.
Le novità principali riguardano la rimodulazione dell’Irpef per il ceto medio e il taglio delle tasse per le partite Iva che affittano ai giovani under 36. L’obiettivo del Governo è quello di favorire l’autonomia dei giovani e di aumentare il potere di acquisto del ceto medio con un taglio delle tasse. Vediamo nel dettaglio quali potrebbero essere le novità.
Taglio Irpef al ceto medio
Per il ceto medio il Governo punta a ridurre l’aliquota dal 43% al 33% per chi ha redditi tra 50.000 e 60.000 euro. Questo potrebbe essere uno dei pilastri della prossima Legge di Bilancio con l’obiettivo dichiarato di alleggerire la pressione fiscale sul ceto medio.
Nel 2026 chi guadagna tra 50.000 e 60.000 euro paga, sull’eccedenza rispetto ai 50.000 euro un’aliquota del 43%. La nuova misura dovrebbe portare la tassazione sui redditi che eccedono i 50.000 euro, ma sono inferiori a 60.000 euro, al 33% con una diminuzione dell’aliquota marginale del 10%.
Il costo stimato per il taglio è di circa 3 miliardi di euro, ma il viceministro sulla possibile attuazione della misura è molto prudente e la vincola all’andamento del deficit dello Stato. Solo se i conti pubblici in autunno mostreranno margini positivi il nuovo taglio dell’Irpef sarà inserito nella Legge di Bilancio 2027.
Taglio delle detrazioni fiscali
A braccetto con il taglio Irpef al ceto medio, in ogni caso, viaggerà anche il taglio delle detrazioni fiscali. Per poter finanziare la diminuzione dell’Irpef, infatti, si dovrà attingere al taglio delle tax expenditures. L’eliminazione, in ogni caso, riguarderà le agevolazioni che si considerano superate o quelle che riguardano un numero ristretto di contribuenti.
La copertura per il taglio dell’Irpef, in ogni caso, potrebbe arrivare dal recupero fiscale portato dal collegamento tra Pos e registratori di cassa. L’obbligo sta funzionando visto che nei primi cinque mesi del 2026 sono stati emessi 115 milioni di scontrini in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. C’è da considerare, però, che non è detto che i numeri si traducano in maggiori risorse disponibili.
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Taglio tasse per affitti under 36
Un’altra misura che l’esecutivo vorrebbe inserire nella Legge di Bilancio 2027 è una riduzione fiscale per le imprese che affittano un immobile a giovani under 36 (intervenendo sull’Iva e non sulla cedolare secca o l’Irpef ordinaria). La misura non avrebbe effetto alle locazioni tra privati, poiché interviene sull’Iva.
Le minori tasse sarebbero applicate solo nel caso che il contratto di locazione sia stipulato con una società di costruzioni: in questo caso l’Iva da applicare al canone di locazione scende dal 10% al 5%, ma solo nel caso che ad affittare l’immobile sia un giovane che non ha ancora compiuto 36 anni. L’obiettivo di questa misura è quello di favorire l’autonomia dei giovani permettendogli di accedere al mercato immobiliare, ma allo stesso tempo fungerebbe anche da stimolo per il mercato stesso.
Le misure che non trovano spazio
La Lega aveva proposto un aumento della flat tax per il regime forfettario, ma la novità non troverà spazio nella nuova Manovra. La soglia dei compensi per poter accedere o permanere nel regime forfettario resta fissata a 85.000 euro e tale soglia non sarà innalzata a 100.000 euro come ipotizzato.
La motivazione del diniego va ricercata nella franchigia prevista dall’Europa nelle sue direttive che impongono un tetto massimo fissato a 85.000 euro. Estendendo la flat tax a 100.000 euro si creerebbe una situazione che vedrebbe l’applicazione della flat tax fino a 100.000 euro, ma con l’obbligo di applicare l’Iva al superamento degli 85.000 euro.