Nuovo decreto e nuove FAQ del governo: dubbi e chiarimenti fino al 15 gennaio

Isabella Policarpio

8 Gennaio 2021 - 11:30

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Il governo risponde alle domande più frequenti sulle misure in vigore dal 7 al 15 gennaio: visite a parenti, seconde case e sanzioni. Ecco cosa dicono le FAQ appena aggiornate.

Nuovo decreto e nuove FAQ del governo: dubbi e chiarimenti fino al 15 gennaio

Risale al 5 gennaio l’emanazione del nuovo decreto legge con regole, divieti e sanzioni fino a venerdì 15 gennaio e, come consuetudine, il governo ha aggiornato le FAQ (le domande frequenti) per fugare i dubbi più comuni dei cittadini.

Nei giorni 7 ed 8 gennaio c’è la zona gialla “rinforzata” e riaprono bar e ristoranti fino alle 18.00; mentre il 9 e 10 gennaio (sabato e domenica) valgono le regole della zona arancione e sono vietati tutti gli spostamenti fuori dal comune non giustificati da motivi di salute, lavoro e necessità.

Coprifuoco e autocertificazione sono ancora obbligatori in tutte le regioni (nei casi previsti dal nuovo decreto).

Ecco come sono cambiate le FAQ e cosa è consentito fare fino al 15 gennaio, senza rischiare la multa.

FAQ specifiche sugli spostamenti fino al 15 gennaio 2021

Quali sono le regole sugli spostamenti fino al 15 gennaio?

Fino al 15 gennaio 2021 sono vietati tutti gli spostamenti verso una regione o provincia autonoma diversa dalla propria, ad eccezione di quelli dovuti a motivi di lavoro, salute o necessità, da dichiarare nell’autocertificazione. Questo vale a prescindere dal “colore” dei giorni, quindi anche il 7 e 8 gennaio (quando vige la zona gialla rinforzata).

Lo spostamento verso le seconde case è ammesso soltanto entro i confini della regione, mentre non ci sono limiti al rientro alla residenza, domicilio o abitazione.

Sarà consentito andare a trovare amici o parenti?

Le visite ad amici e parenti sono il punto più controverso del nuovo decreto. Questa possibilità varia in relazione ai giorni, al luogo di partenza e alla destinazione del proprio spostamento. In particolare:

  • 7-8 gennaio è possibile spostarsi liberamente all’interno della propria regione anche per fare visita a parenti o amici. Non sono previsti limiti al numero degli spostamenti o delle persone che si spostano ma resta l’obbligo del coprifuoco;
  • 9-10 gennaio si applicano in tutto il territorio nazionale le regole della zona arancione. Tra le 5.00 e le 22.00, è possibile spostarsi liberamente all’interno del proprio comune, quindi anche per andare a far visita a parenti e amici. Non sono previsti limiti al numero degli spostamenti all’interno dello stesso comune o del numero di persone che si spostano.
  • 11-15 gennaio è possibile spostarsi liberamente all’interno della propria regione - anche fare visita a parenti o amici - nel rispetto del coprifuoco. Non sono previsti limiti al numero degli spostamenti o delle persone che si spostano. Nelle eventuali zone arancioni ci si potrà spostare liberamente, e quindi far visita ad amici o parenti, solo all’interno del comune, mentre nelle eventuali zone rosse sono consentiti gli spostamenti per lavoro, salute o necessità ed è consentito spostarsi in ambito comunale verso una sola abitazione privata una volta al giorno, fra le 5.00 e le 22.00, nei limiti di 2 persone (oltre ai minori di anni 14, alle persone disabili o non autosufficienti conviventi).

Deroga per i piccoli comuni

Dal 7 e fino al 15 gennaio - anche nelle zone arancioni - è confermata la deroga agli spostamenti tra piccoli comuni (fino a 5.000 abitanti), entro i 30 km dal confine del proprio comune (quindi eventualmente anche in un’altra regione), con il divieto però di spostarsi verso i capoluoghi di provincia. Entro questi limiti, si può anche andare a fare visita ad amici e parenti.

Io e il mio coniuge/partner viviamo in città diverse per esigenze di lavoro (o per altri motivi). Sarà possibile per me o per lui/lei raggiungerlo/a?

Ciò è possibile soltanto se il luogo prescelto per il ricongiungimento coincide con quello di residenza, domicilio o abitazione.

Visto il divieto di spostarsi tra Regioni differenti, in vigore fino al 15 gennaio, se lavoro in una Regione e sono residente in un’altra e il mio coniuge/partner lavora in una terza Regione, potrà raggiungermi nella mia città di residenza?

Il coniuge o il partner non sposato può raggiungere l’altro soltanto se ha la residenza o il domicilio nel comune di destinazione, oppure se lo spostamento avviene verso l’abitazione solitamente utilizzata dalla coppia.

Visto il divieto di spostamento verso Regioni diverse, i genitori separati/affidatari possono recarsi in un’altra Regione, per andare a trovare i figli minorenni, o per portarli con sé alla propria residenza/domicilio/abitazione, nel rispetto dei provvedimenti del giudice o degli accordi con l’altro genitore? E possono recarsi all’estero per gli stessi motivi?

A questa domanda le FAQ rispondono affermativamente: i genitori divorziati, separati o affidatari, possono in ogni caso muoversi sul territorio per vedere i figli, anche se lo spostamento richiede un viaggio verso l’estero.

Il ricongiungimento genitori/figli in caso di divorzio e separazione, infatti, è considerato un motivo di “necessità”.

I miei genitori, anziani ma in buona salute, vivono in una Regione diversa dalla mia. Posso andare a trovarli?

Stando alle regole in vigore, purtroppo, non è ancora possibile andare a trovare genitori anziani o altri parenti ubicati in un’altra regione.

Costituisce un valido motivo per gli spostamenti interregionali (da dichiarare nel modulo di autocertificazione) l’esigenza di assistere persone anziane sole e non autosufficienti.

In base alle disposizioni in vigore, è consentito recarsi in un’altra Regione per turismo?

Gite e viaggi turistici, anche brevi, non sono consentiti fino al 15 gennaio compreso, nemmeno in una regione adiacente a quella di residenza/domicilio.

Fino al 15 gennaio, in quali casi è possibile spostarsi nella seconda casa?

Riguardo alle seconde case, il nuovo decreto stabilisce che, fino al 15 di gennaio, è possibile raggiungere la casa di villeggiatura all’interno della regione in cui si ha il domicilio o la residenza (mai verso altre regioni).

Lo spostamento può avvenire individualmente o con la famiglia convivente e nel rispetto del coprifuoco dalle 22.00 alle 5.00.

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