Nasdaq, è massimo storico: cruciali Amazon e Netflix

L’indice Nasdaq raggiunge un nuovo massimo storico sulla scia del record di Amazon e del forte rimbalzo di Netflix

Nasdaq, è massimo storico: cruciali Amazon e Netflix

Il Nasdaq tocca il suo massimo storico.
Sulla scia della brillante trimestrale di Amazon e del rimbalzo di Netflix, l’indice ha fatto registrare un rialzo dello 0,6% a quota 7.855,12 punti, portando a una forte rimonta dei titoli tech.

Cruciale è risultato Amazon, che ha fatto registrare il suo massimo storico; ma si è mostrato molto importante anche il rimbalzo di Netflix, che ha riportato un passivo del 14,1% a inizio seduta ma ha poi chiuso in calo del 5,2%.

La caduta del colosso dello streaming content ha seguito la sua deludente trimestrale, che lunedì ha rivelato 670.000 nuovi abbonati negli Stati Uniti, ben al di sotto delle stime degli analisti di 1,19 milioni, e ha fatto registrare 4.47 milioni di nuove sottoscrizioni a livello internazionale contro le 4,97 milioni attese.

Netflix trascina giù anche Alphabet e Facebook, Amazon vola col Prime Day

Bank of America Merrill Lynch ha fatto notare come il calo di Netflix abbia rappresentato un’opportunità di acquisto “avvincente”, spiegando che la società non sbaglia mai due volte quando si tratta di crescita degli abbonati.
Secondo l’analista Nat Schindler, storicamente a seguito di un risultato inatteso la società di Scotts Valley tende a impostare una guida prudente e garantire ottime prestazioni nei seguenti trimestri.

Il declino del gigante mediatico ha trascinato giù anche altri importanti titoli tech. Alphabet (Google) ha perso fino all’1,2%, mentre Amazon e Facebook hanno perso più dell’1% in precedenza nella sessione. Alphabet e Facebook hanno recuperato rispettivamente l’1,4 e l’1,3% raggiungendo livelli record.

Amazon ha guadagnato l’1,2% dopo che i dati di Feedvisor hanno evidenziato una forte crescita delle vendite rispetto allo scorso anno nelle prime 12 ore del Prime Day. In precedenza il gigante dell’e-commerce aveva perso l’1,4%.

Secondo Marc Chaikin, CEO di Chaikin Analytics, il rimbalzo è “sicuramente garantito”:

“La ragione per cui queste azioni sono calate insieme è dovuta a tre lettere: gli ETF”.

La tecnologia è il settore con le migliori performance sul mercato quest’anno, con un aumento di quasi il 15% fino alla chiusura di lunedì. Va notato come solo pochi titoli tech siano responsabili di oltre l’80% dei guadagni dell’S&P 500 nel 2018.

Anche il Dow Jones e l’S&P 500 hanno beneficiato della tecnologia e dei forti guadagni di Johnson & Johnson. Il Dow ha guadagnato 55.53 punti arrivando a 25.119,89, con Johnson & Johnson che ha sovraperformato dopo una trimestrale con utili e ricavi sopra le aspettative. L’S&P 500 ha guadagnato lo 0,4% chiudendo a 2.809,55 punti, guidato dalle brillanti performance del tech e dei beni di prima necessità.

Nick Raich, CEO di The Earnings Scout, crede che la stagione degli utili sia partita nel migliore dei modi e fa notare che più dell’80% delle società quotate sull’S&P 500 che hanno rilasciato i propri dati sugli utili hanno battuto le attese:

“In particolare, le stime del terzo trimestre sono in calo finora. Questo è un aspetto positivo, perché vuol dire che nessuna società sta cascando dalle nuvole”.

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