Mutuo giovani prima casa 2021, come fare domanda: modulo e tempi per la garanzia di Stato dell’80%

Anna Maria D’Andrea

30 Giugno 2021 - 15:37

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Domanda mutuo giovani 2021 per l’acquisto della prima casa: arriva il modulo dedicato agli under 36 per richiedere la garanzia di Stato dell’80%. Ecco come fare e quali i tempi previsti.

Mutuo giovani prima casa 2021, come fare domanda: modulo e tempi per la garanzia di Stato dell'80%

Domanda al via per il mutuo ai giovani under 36 finalizzato all’acquisto della prima casa.

Dal 24 giugno 2021 si può fare domanda per ottenere la garanzia di Stato dell’80% in caso di ISEE non superiore a 40.000 euro. Per chi supera questa soglia, la garanzia scende al 50%.

La domanda dovrà essere presentata in banca, presentando il modulo aggiornato da CONSAP e MEF.

Per accedere alla garanzia sul mutuo prima casa sarà quindi necessario recarsi in una delle banche aderenti all’iniziativa e presentare il modulo di domanda compilato, insieme a un documento di identità, ovvero passaporto e permesso di soggiorno per i cittadini stranieri.

Per quel che riguarda i tempi, CONSAP darà risposta alla banca entro 20 giorni e, successivamente, entro 90 giorni la banca dovrà comunicare il perfezionamento del mutuo o la mancata erogazione.

Queste sono le istruzioni previste per l’accesso al Fondo di Garanzia.

È il testo del decreto Sostegni bis a delineare il calendario per l’accesso al bonus prima casa per i giovani fino a 36 anni.

Accanto alla cancellazione delle tasse, viene estesa la possibilità di accedere al Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa ai giovani che non hanno compiuto 36 anni nell’anno del rogito, i quali potranno beneficiare della garanzia di Stato fino all’80% del finanziamento a patto di non superare il limite ISEE di 40.000 euro.

Trascorsi i 30 giorni di tempo per l’adeguamento delle procedure, dal 24 giugno 2021 le banche aderenti sono tenute ad accogliere le richieste di accesso alla garanzia di Stato. C’è tempo fino al 30 giugno 2022 per fare domanda.

Mutuo giovani prima casa 2021,come fare domanda: modulo e tempi per la garanzia di Stato dell’80%

Dal 24 giugno 2021 e fino al 30 giugno 2022 si potrà fare domanda d’accesso al Fondo di garanzia per l’acquisto di prima casa.

I giovani fino a 36 anni potranno beneficiare della garanzia di Stato pari all’80% della quota capitale del finanziamento, se in possesso di un ISEE non superiore a 40.000 euro.

Le istruzioni per l’accesso alla garanzia di Stato sono pubblicate sul portale CONSAP relativo al Fondo di garanzia per la prima casa, dove è possibile reperire anche il modulo di domanda che alleghiamo di seguito:

Domanda mutuo prima casa giovani under 36 - il modulo da presentare in banca
Scarica il modello di domanda in formato PDF da compilare e presentare

Come fare domanda? La richiesta di accesso alla garanzia di Stato per il mutuo prima casa dovrà essere presentata, compilando l’apposito modulo, alle banche o intermediari finanziari aderenti all’iniziativa. Per accedere alla garanzia dell’80% sarà necessario allegare il modello ISEE.

Si potrà richiedere il mutuo solo per l’acquisto, così come anche per l’acquisto e la ristrutturazione (con aumento dell’efficienza energetica) o con accollo da frazionamento (dal costruttore).

Le banche, che potranno in ogni caso valutare se concedere il mutuo, non potranno richiedere garanzie aggiuntive ai mutuatari.

A comunicare la possibilità o meno di accesso al Fondo di garanzia sarà CONSAP, entro 20 giorni. Ci saranno poi 90 giorni di tempo per il perfezionamento del mutuo.

Domanda mutuo prima casa, non solo giovani: i beneficiari della garanzia di Stato all’80%

A fornire i dettagli sui beneficiari della misura è l’articolo 64 del decreto Sostegni bis, ma la novità introdotta è in realtà duplice.

Il comma 2, modificando quanto previsto dall’articolo 1, comma c) della legge n. 147/2013, inserisce i giovani fino a 36 anni tra i soggetti che possono accedere in via prioritaria al Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa, con lo Stato che si fa garante del finanziamento nella misura massima del 50%.

Un’agevolazione aggiuntiva è prevista dal comma 3 dell’articolo 64 per i soggetti con ISEE fino a 40.000 euro che presenteranno domanda di accesso al Fondo di garanzia dal 24 giugno e fino al 30 giugno 2022.

La garanzia di Stato sale dal 50% all’80% della quota capitale del finanziamento concesso.

Non solo i giovani che non hanno compiuto 36 anni di età, ma in linea più generale le categorie aventi priorità per l’accesso al credito secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 48, lettera c) della legge n. 147/2013.

Accanto ai giovani fino a 36 anni di età, potranno fare domanda per l’accesso al mutuo prima casa garantito all’80% dallo Stato anche:

  • coppie coniugata ovvero conviventi more uxorio da almeno due anni, in cui almeno uno dei richiedenti non abbia compiuto trentasei anni;
  • famiglie monogenitoriali con figli minori, il mutuo è richiesto da:
    • persona singola non coniugata, né convivente con l’altro genitore di nessuno dei propri figli minori con sé conviventi;
    • persona separata/divorziata ovvero vedova, convivente con almeno un proprio figlio minore
  • conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi per le case popolari, o comunque denominati.

Bonus prima casa per i giovani, nel Sostegni bis taglio delle tasse fino al 2022

Accanto alle agevolazioni sul mutuo, il decreto Sostegni bis cancella le tasse per i giovani che acquistano la prima casa.

Nasce un bonus prima casa “rafforzato” che, dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2022, garantirà agli under 36 con ISEE fino a 40.000 euro l’esenzione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, un taglio rilevante alle tasse previste in caso di acquisto dell’abitazione principale.

In caso di vendita soggetta ad IVA, è invece attribuito un credito d’imposta di ammontare pari all’imposta corrisposta in relazione all’acquisto.

La somma riconosciuta può essere utilizzata in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, dalle imposte sulle successioni e donazioni, così come per pagare l’Irpef o per il versamento di altre imposte in compensazione.

Il bonus prima casa previsto dal decreto Sostegni bis è rivolto ai giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell’anno in cui è stipulato l’atto di acquisto di abitazioni o gli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione relativi alle stesse.

Bonus prima casa giovani, esenzione imposta sostitutiva sui mutui nel decreto Sostegni bis

In parallelo all’intervento in materia di imposte dovute in sede di stipula dell’atto di acquisto della prima casa il decreto Sostegni bis prevede l’esenzione dall’imposta sostitutiva sul mutuo.

Nello specifico, il testo prevede che i finanziamenti erogati in favore di giovani under 36 per comprare, costruire o ristrutturare la prima casa, sono esenti dall’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative, prevista in ragione dello 0,25%.

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