Mutuo giovani, bonus prima casa: domanda dal 24 giugno 2021 per la garanzia di Stato dell’80%

Anna Maria D’Andrea

26 Maggio 2021 - 16:51

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Mutuo giovani fino a 36 anni, domanda dal 24 giugno 2021 per accedere alla garanzia di Stato pari all’80%. Il testo del decreto Sostegni bis definisce i dettagli relativi al bonus prima casa: servirà un ISEE non superiore a 40.000 euro.

Mutuo giovani, bonus prima casa: domanda dal 24 giugno 2021 per la garanzia di Stato dell'80%

Mutuo giovani fino a 36 anni, garanzia di Stato sulla prima casa con domanda da presentare dal 24 giugno 2021.

È il testo del decreto Sostegni bis a delineare il calendario per l’accesso al bonus prima casa per i giovani fino a 36 anni.

Accanto alla cancellazione delle tasse, viene estesa la possibilità di accedere al Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa ai giovani fino a 36 anni, i quali potranno beneficiare della garanzia di Stato fino all’80% del finanziamento, a patto di non superare il limite ISEE di 40.000 euro.

Le banche avranno 30 giorni di tempo per adeguare le proprie procedure, ed è dal 24 giugno 2021 che si potrà richiedere l’accesso alla garanzia di Stato. C’è tempo fino al 30 giugno 2022 per fare domanda.

Mutuo giovani, bonus prima casa: domanda dal 24 giugno 2021 per la garanzia di Stato dell’80%

Partirà dal 24 giugno 2021 la possibilità di fare domanda d’accesso al Fondo di garanzia per l’acquisto di prima casa.

I giovani fino a 36 anni potranno beneficiare della garanzia di Stato pari all’80% della quota capitale del finanziamento, se in possesso di un ISEE non superiore a 40.000 euro.

A fornire i dettagli è l’articolo 64 del decreto Sostegni bis, ma la novità introdotta è in realtà duplice.

Il comma 2, modificando quanto previsto dall’articolo 1, comma c) della legge n. 147/2013, inserisce i giovani fino a 36 anni tra i soggetti che possono accedere in via prioritaria al Fondo di garanzia per l’acquisto della prima casa, con lo Stato che si fa garante del finanziamento nella misura massima del 50%.

Un’agevolazione aggiuntiva è prevista dal comma 3 dell’articolo 64 per i soggetti con ISEE fino a 40.000 euro che presenteranno domanda di accesso al Fondo di garanzia dal 24 giugno, 30 giorni dopo la pubblicazione del Sostegni bis in Gazzetta Ufficiale, fino al 30 giugno 2022.

La garanzia di Stato sale dal 50% all’80% della quota capitale del finanziamento concesso.

Non solo i giovani che non hanno compiuto 36 anni di età, ma in linea più generale le categorie aventi priorità per l’accesso al credito secondo quanto previsto dall’articolo 1, comma 48, lettera c) della legge n. 147/2013.

Accanto ai giovani fino a 36 anni di età, i nuclei familiari monogenitoriali con figli minori e i conduttori di alloggi di proprietà degli Istituti autonomi delle case popolari, potranno beneficiare della garanzia del Fondo fino all’80% della quota capitale del finanziamento, presentando domanda fino al 30 giugno 2022.

Bonus prima casa per i giovani, nel Sostegni bis taglio delle tasse fino al 2022

Accanto alle agevolazioni sul mutuo, il decreto Sostegni bis cancella le tasse per i giovani che acquistano la prima casa.

Nasce un bonus prima casa “rafforzato” che, dalla data di entrata in vigore del decreto e fino al 31 dicembre 2022, garantirà agli under 36 con ISEE fino a 40.000 euro l’esenzione delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, un taglio rilevante alle tasse previste in caso di acquisto dell’abitazione principale.

In caso di vendita soggetta ad IVA, è invece attribuito un credito d’imposta di ammontare pari all’imposta corrisposta in relazione all’acquisto.

La somma riconosciuta può essere utilizzata in diminuzione dalle imposte di registro, ipotecaria e catastale, dalle imposte sulle successioni e donazioni, così come per pagare l’Irpef o per il versamento di altre imposte in compensazione.

Il bonus prima casa previsto dal decreto Sostegni bis è rivolto ai giovani che non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell’anno in cui è stipulato l’atto di acquisto di abitazioni o gli atti traslativi o costitutivi della nuda proprietà, dell’usufrutto, dell’uso e dell’abitazione relativi alle stesse.

Bonus prima casa giovani, esenzione imposta sostitutiva sui mutui nel decreto Sostegni bis

In parallelo all’intervento in materia di imposte dovute in sede di stipula dell’atto di acquisto della prima casa il decreto Sostegni bis prevede l’esenzione dall’imposta sostitutiva sul mutuo.

Nello specifico, il testo prevede che i finanziamenti erogati in favore di giovani under 36 per comprare, costruire o ristrutturare la prima casa, sono esenti dall’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative, prevista in ragione dello 0,25%.

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