Irpef, aliquote e scaglioni 2021: guida al calcolo e novità

Giorgio Battisti

13 Gennaio 2021 - 16:04

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Irpef, aliquote e scaglioni 2021: come fare il calcolo della principale imposta sul reddito? Di seguito la guida completa per capire come funziona e le istruzioni per calcolare l’importo dovuto.

Irpef, aliquote e scaglioni 2021: guida al calcolo e novità

Irpef, aliquote e scaglioni 2021: come funziona l’imposta sul reddito delle persone fisiche? Di seguito tutte le istruzioni per il calcolo dell’importo dovuto.

L’Irpef è la principale imposta prevista dal sistema fiscale italiano. Grava su circa 41 milioni di contribuenti, per un totale di 880 miliardi di euro di redditi. Il gettito Irpef per l’Erario ammonta a 194 miliardi di euro annui, a fronte di entrate fiscali complessive di 482 miliardi di euro.

Nelle more della tanto attesa riforma, aliquote Irpef e scaglioni di reddito sono rimasti immutati anche per il 2021.

Il sistema di aliquote e scaglioni Irpef, accanto alla no tax area e alle detrazioni e deduzioni fiscali, garantiscono la progressività della tassazione dei redditi da lavoro.

Le regole che disciplinano il calcolo dell’imposta sono contenute nel DPR n. 917 del 22 dicembre 1986, ed è partendo dalla normativa di riferimento che ci soffermeremo nelle righe che seguono, per spiegare come funziona l’Irpef 2021.

Irpef, aliquote e scaglioni 2021. Guida al calcolo

Le aliquote Irpef 2021 sono cinque e vanno da un minimo del 23% fino ad un massimo del 43%.

Ciascuna di esse si applica al rispettivo scaglione di reddito ma, per via della progressività dell’imposta, a partire dal 2° scaglione l’aliquota superiore si applica solo alla parte di reddito eccedente.

Ecco la tabella di scaglioni e aliquote Irpef 2021:

Scaglioni Irpef 2021RedditoAliquote Irpef 2021
1° scaglione 0-15 mila euro 23%
2° scaglione 15.001 euro-28 mila euro 27%
3° scaglione 28.001 euro-55 mila euro 38%
4° scaglione 55.001 euro-75 mila euro 41%
5° scaglione oltre 75 mila euro 43%

Il primo scaglione di reddito va da 0 a 15.000 euro, con aliquota Irpef al 23%.

Il secondo scaglione di reddito va da 15.001 a 28.000 euro, con l’aliquota che sale al 27% sulla quota eccedente lo scaglione precedente.

Il terzo scaglione Irpef va da 28.001 a 55.000 euro e prevede un’aliquota del 38%. Anche in questo caso, l’aliquota al 38% si calcola esclusivamente sulla parte eccedente rispetto al secondo scaglione.

Il quarto e penultimo scaglione di reddito è compreso tra 55.001 e 75.000 euro, con aliquota al 41%. Il funzionamento è il medesimo di quanto visto qui sopra.

Il quinto scaglione Irpef interessa le persone fisiche con reddito superiore a 75.000 euro. L’aliquota massima è pari al 43%, da applicare alla parte in eccesso rispetto all’importo massimo del quarto scaglione.

Si ricorda che i redditi non superiori a 8.174 euro non sono assoggettati al pagamento dell’Irpef. Si tratta della no tax area, che prevede l’esenzione totale dal versamento delle imposte sui redditi.

Conoscere le aliquote Irpef 2021 ed i rispettivi scaglioni di reddito è il punto di partenza il calcolo dell’imposta dovuta. Vediamo di seguito come fare.

Calcolo Irpef 2021: ecco come fare

Per calcolare l’Irpef dovuta è necessario seguire un’apposita procedura:

1) Reddito complessivo - Oneri deducibili = Reddito Imponibile
2) Reddito imponibile x Aliquota Irpef 2021 = Irpef lorda
3) Irpef lorda - detrazioni d’imposta = Irpef netta

Riuscire a capire quanta Irpef effettivamente si paga in base al proprio reddito diventa via via più difficile nel caso in cui il contribuente sia titolare di molte detrazioni d’imposta o abbia diritto a particolari deduzioni fiscali dal reddito.

Sono diverse le agevolazioni che incidono sul calcolo dell’Irpef. La più importante è indubbiamente il bonus per il taglio al cuneo fiscale, l’ex bonus Renzi, confermato a pieno regime dal 2021.

Per essere ancora più chiari, di seguito riportiamo una procedura più dettagliata per il calcolo Irpef 2021:

  • determinare il reddito mensile ovvero lo stipendio del periodo considerato al netto dei contributi Inps a carico del lavoratore;
  • calcolare le indennità di trasferta nella parte eccedente gli importi giornalieri;
  • calcolare la parte imponibile di indennità e assegni (esclusi quelli per il nucleo familiare);
  • sottrarre dal reddito mensile gli oneri deducibili e i crediti d’imposta per la determinazione del reddito imponibile;
  • applicare al reddito imponibile ai fini fiscali le aliquote Irpef 2021 in base allo scaglione di reddito di riferimento per ottenere l’imposta lorda;
  • sottrarre all’imposta lorda Irpef 2021 le detrazioni previste (es. detrazioni familiari o per spese sanitarie).

Seguendo questa procedura si otterrà l’imposta netta da applicare.

Esempio calcolo Irpef con aliquote e scaglioni 2021

Come abbiamo già ricordato, le aliquote Irpef 2021 a partire dalla 2° in poi si applicano alla parte di reddito che supera lo scaglione precedente.

Facciamo un esempio: se il reddito imponibile annuo per il 2021 è pari a 27 mila euro, quindi rientrante nel 2° scaglione di reddito, l’importo dell’Irpef lorda sarà dato dalla somma di:

  • 15.000,00 euro * 23% = 3.450,00 euro
  • 27 mila euro - 15 mila euro = 12 mila euro
  • 12 mila euro * 27% = 3.240 euro;
  • Totale Irpef 2021: 6.690 euro.

Irpef 2021, dal forfettario alla cedolare secca: i regimi sostitutivi di tassazione

Quando si parla di Irpef non si può che affrontare il tema dei regimi sostitutivi di tassazione, che consentono di “sfuggire” al sistema ad aliquote e scaglioni.

Il primo e più importante è il regime forfettario per i titolari di partita IVA. Potranno applicare il regime a tassazione fisso, con aliquota del 15% sostitutiva dell’Irpef, professionisti e imprese con ricavi non superiori a 65.000 euro, nel rispetto delle cause ostative e dei limiti ad oggi vigenti.

C’è poi la flat tax per pensionati che si trasferiscono al Sud, con tasse al 7% sulla falsariga del modello Portoghese.

Ultima ma non certo per importanza è poi la cedolare secca sugli affitti, che consente di pagare sui redditi da locazione un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali, nonché di imposta di bollo o di registro, pari al 10% o al 21% a seconda della tipologia di contratto.

Aliquote e scaglioni Irpef, riforma fiscale nel 2021?

L’Irpef è al centro del grande piano di riforme che prenderà il via nel 2021, e come si legge nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, gli obiettivi che si intende perseguire sono orientati a rendere l’imposta più equa, progressiva, e combattere l’evasione fiscale.

Si parla di riduzione delle aliquote Irpef a vantaggio dei contribuenti con redditi bassi e medio-bassi. Come sarà l’Irpef del futuro è ancora tutto da definire, ma alcune proposte di riforma sono state fornite dall’Agenzia delle Entrate:

  • Base imponibile onnicomprensiva, anche con l’introduzione di un minimo esente (no tax area). In luogo delle detrazioni fiscali, ed in virtù del principio di semplificazione e trasparenza, a tutte le famiglie potrebbe essere riconosciuto un reddito minimo esente variabile e su base familiare, ragguagliato al reddito minimo di sussistenza. La progressività sarebbe garantita con scaglioni ed aliquote d’imposta, con una maggior articolazione per contenere il costo della riforma.
  • Flat tax, una possibile soluzione in termini di trasparenza, con base imponibile ampia, e con un solo minimo esente al posto delle varie detrazioni fiscali. A garantire la progressività sarebbero le deduzioni ed il minimo esente.
  • Sistema ad aliquota continua, l’Irpef alla tedesca: l’imposta lorda sarebbe in tal caso calcolata per ogni tipo di reddito. Non quindi diverse aliquote e scaglioni, ma una tassazione determinata da un algoritmo, con un’imposta super personalizzata e graduata.

Quale sarà il destino dell’Irpef è però ancora poco chiaro. Sono diverse le valutazioni da fare, tra cui quelle relative al riordino di agevolazioni e regimi di tassazione sostitutivi. L’unica cosa certa è che, accanto alla riduzione del peso del Fisco sul lavoro, l’obiettivo è anche contrastare l’evasione fiscale.

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