Apple non vuole pagare 13 miliardi di multa dell’UE

Apple non vuole pagare la multa da 13 miliardi di euro inflittagli dall’UE nel 2016 e presenta il ricorso alla Corte Generale europea. La Commissione UE non ci sta e accusa anche l’Irlanda

Apple non vuole pagare 13 miliardi di multa dell'UE

“Va contro la realtà e il senso comune”. Con queste parole Apple annuncia la decisione di ricorrere presso la Corte Generale dell’Unione Europea contro la storica multa da 13 miliardi di euro inflittagli dalla Commissione europea nel 2016 per tasse non pagate in Irlanda.

Ma non è tutto. L’azienda di Cupertino avrebbe anche accusato la Commissione europea di utilizzare i propri poteri per modificare retroattivamente le leggi nazionali, alterando in questo modo le regole della tassazione internazionale e creando quindi incertezza per le società.

Alle accuse rivolte dal colosso tecnologico americano ha prontamente risposto l’organo europeo attraverso le parole del proprio avvocato Richard Lyal, il quale ha definito le dichiarazioni di Apple come assolutamente insignificanti, dal momento che l’Irlanda ha applicato le sue tasse solo ad Apple Irlanda e non a tutto il gruppo o ad Apple.Inc.

L’UE attacca anche l’Irlanda

Lo scontro tra Apple e l’UE sulla multa di 13 miliardi di euro - diventati tra l’altro 14,2 miliardi a causa degli interessi - non ha escluso l’altro soggetto principale della diatriba: l’Irlanda.

Essa infatti, come dichiarato dall’avvocato dell’organo europeo, non avrebbe vigilato correttamente e si sarebbe limitata ad accettare una proposta di tassazione avanzata da Apple Irlanda.

In questo modo quindi secondo la Commissione UE, l’Irlanda avrebbe effettuato un trattamento di favore nei confronti dell’azienda di Cupertino e di conseguenza potrebbe essere accusata di aver fornito aiuti di Stato.

Dal canto suo, avendo beneficiato economicamente degli investimenti delle multinazionali attratte dalla bassa tassazione, Dublino ha deciso di schierarsi apertamente dalla parte di Apple, tant’è che si è opposta alla multa decisa dalla Commissione.

E sa da una parte Google ha accettato di versare nelle casse del fisco francese la cifra di 1 miliardo di euro, Apple non ha intenzione di cedere e di pagare quanto era stato deciso dall’Unione Europea. Proprio per questo, il CFO dell’azienda americana Luca Maestri ha portato in aula una delegazione da sei membri, le cui argomentazioni saranno ascoltate per due giorni da cinque giudici.

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