Domanda ampia e diversificata, ecco chi ha comprato. MPS ha precisato che l’emissione della obbligazione ha riaperto il segmento dei covered bond di emittenti italiani per il 2026.
MPS-Banca Monte dei Paschi di Siena ha annunciato di avere concluso con successo il collocamento di un nuovo bond: si tratta di una obbligazione nota come Conditional Pass Through (“CPT”) European Covered Bond (Premium) con scadenza 22 gennaio 2030, destinata agli investitori istituzionali.
L’emissione, avvenuta per un ammontare di 750 milioni di euro, è stata la prima di emittenti italiani per il 2026 che ha avuto per oggetto un covered bond , “in un contesto di mercato primario caratterizzato da volumi eccezionalmente elevati”, come ha fatto notare MPS.
Il nuovo bond di MPS piace, ordini balzati fino a oltre 2,4 miliardi. Cedola e spread
Alte le richieste, con gli ordini, in arrivo da oltre 60 investitori, che sono balzati fino a oltre 2,4 miliardi di euro, permettendo a MPS di fissare l’importo a 750 milioni di euro.
Il nuovo bond offre una cedola annuale pari al 2,625%, con prezzo di re-offer del 99,577% che corrisponde a uno spread di 30 basis point sul tasso di riferimento.
Lo spread è il più basso dall’avvio del programma di covered bond di Monte dei Paschi di Siena e si conferma inferiore rispetto all’iniziale indicazione in area mid swap più 37 basis point.
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Investitori italiani e stranieri in fila per il covered bond di Monte dei Paschi di Siena
A fare incetta dell’obbligazione di MPS, investitori istituzionali sia italiani che internazionali, che hanno garantito una domanda “ ampia e diversificata ”.
Gli ordini sono arrivati soprattutto dagli investitori italiani, che hanno inciso sulla domanda totale con il 36%, ma anche esteri, tra cui Paesi nordici con il 28%, Regno Unito con il 16%, Germania, Austria e Svizzera con il 15%, Francia,
Spagna e altri circa il 5%.
Monte Paschi di Siena ha parlato di condizioni definitive dell’emissione che sono risultate “ significativamente migliorative rispetto al Covered Bond con scadenza più lunga (5 anni e 7 mesi) emesso dalla banca a giugno 2025 ad uno spread di 54 basis point rispetto al tasso di riferimento”.
L’emissione del bond è avvenuta in un contesto in cui gli investitori si chiedono quali siano le obbligazioni migliori su cui puntare nel corso del 2026, tentando al contempo di evitare i peggiori rischi.
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Spread migliorato grazie ad apprezzamento mercato per crescita con OPAS su Mediobanca
Tale miglioramento, ha commentato la banca senese, dimostra “l’apprezzamento” da parte del mercato “del percorso di
crescita del Gruppo MPS rafforzatosi ulteriormente a seguito dell’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria sulle azioni di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario Società per Azioni chiusa a settembre dello scorso anno”.
Il bond, quotato presso la Borsa di Lussemburgo, ha un rating atteso pari a Aa2 / AA+ /AA(High) (Moody’s/Fitch/Morningstar DBRS).
Il collocamento della obbligazione è stato curato da Banca Monte Dei Paschi di Siena, Commerzbank (B&D), Crédit Agricole CIB, Mediobanca (Global Coordinator), Santander, UBS e UniCredit in qualità di Joint Bookrunners. Nuovi bond sono stati emessi dall’inizio del 2026 da altre società italiane quotate sul Ftse Mib di Piazza Affari, UniCredit inclusa.
Occhio anche alla febbre esplosa per le nuove obbligazioni di ENEL e di Snam.
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