Volendo non esporsi troppo alla volatilità dei mercati ecco un nuovo Etf adatto in tale ottica. I suggerimenti per gestirlo al meglio.
Il 2025 non è stato certamente facile per l’obbligazionario, a causa di molte concomitanti cause che non hanno consentito di registrare un significativo rialzo delle quotazioni.
In questo contesto le previsioni per il 2026 sono alquanto contradditorie. Al piccolo e medio risparmiatore conviene allora adottare una strategia protettiva, soprattutto se punta a una rivalutazione nel lungo termine di quanto investito, grazie anche a una capitalizzazione delle cedole. Come muoversi in questo contesto? Con quattro precauzioni fondamentali:
- puntare sull’euro, evitando altre valute;
- non affidarsi a una parte sola delle curve delle scadenze;
- preferire quelli che sono stati i grandi perdenti del 2025, ovvero i titoli di Stato, i più penalizzati da tutto quanto è successo in termini di incertezze sull’inflazione, sull’andamento dei tassi e sulla tenuta dei debiti pubblici;
- scegliere soprattutto Etf che replichino questo mondo, per evitare una concentrazione su pochi titoli.
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