BTP Valore 2026, perché ci sarà un doppio ISIN e quale scegliere

Pietro Pisello

10/02/2026

Per identificare con chiarezza chi ha diritto al premio finale del BTP Valore, è stato previsto un doppio ISIN: «speciale» e «regolare».

BTP Valore 2026, perché ci sarà un doppio ISIN e quale scegliere

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha recentemente annunciato l’emissione di un nuovo BTP Valore con durata di sei anni, destinato ai piccoli risparmiatori individuali. Una caratteristica poco conosciuta di questo titolo è la presenza di due diversi codici ISIN: uno “speciale” e uno “ordinario”.

Questa distinzione è tutt’altro che marginale, perché può incidere direttamente sul diritto a ricevere il premio fedeltà finale, pari allo 0,8%. Un ISIN sbagliato, infatti, significa poter rinunciare a questo rendimento extra.

Ma com’è possibile che un unico strumento finanziario abbia due ISIN differenti? È proprio questa una peculiarità del BTP Valore. Vediamo quindi nel dettaglio di cosa si tratta e come evitare errori se non vuoi perdere il premio finale.

BTP Valore marzo 2026, cosa prevede?

Il BTP Valore è un Titolo di Stato pensato esclusivamente per i piccoli risparmiatori privati e prevede un premio fedeltà finale per chi lo detiene fino alla scadenza.
Il collocamento del nuovo BTP Valore si svolgerà dal 2 al 6 marzo, salvo chiusura anticipata. Il titolo avrà una durata di sei anni e riconoscerà cedole trimestrali crescenti nel tempo, secondo un doppio meccanismo “step-up”. In pratica, i rendimenti aumenteranno ogni due anni.
I tassi minimi garantiti saranno comunicati venerdì 27 febbraio, ma è già noto che il premio fedeltà a scadenza sarà pari allo 0,8%. Questo extra rendimento spetta esclusivamente a chi mantiene il titolo per l’intera durata della sua vita: quindi, dal collocamento fino alla scadenza.
Proprio per identificare con chiarezza chi ha diritto al premio finale e chi invece ne resta escluso, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha previsto l’assegnazione di due diversi codici ISIN al titolo.

BTP Valore e doppio ISIN speciale e regolare: le differenze

Come si legge in una delle FAQ del Ministero dell’Economia e delle Finanze, per semplificare l’individuazione dei risparmiatori aventi diritto al premio fedeltà finale, al BTP Valore vengono attribuiti due codici ISIN distinti: uno “speciale” e uno “ordinario”.
Il codice ISIN “speciale” è quello utilizzato durante il periodo di collocamento sul MOT, mentre il codice ISIN ordinario è quello con cui il titolo viene negoziato sul mercato secondario.
In particolare, si legge nel documento:

Il codice ISIN “speciale” verrà sostituito dal codice ISIN regolare al momento dell’eventuale vendita dei titoli sul mercato secondario a partire dalla data di regolamento in poi. Solo ai possessori di titoli individuati tramite il codice ISIN “speciale” verrà corrisposto l’extra premio finale fedeltà a scadenza, in quanto vorrà dire che non hanno mai venduto il titolo prima della scadenza

In caso di trasferimento del titolo, è fondamentale che alla scadenza almeno uno dei cointestatari presenti al momento dell’acquisto in emissione risulti ancora intestatario del conto titoli.
Diversamente, venendo meno i requisiti per il riconoscimento dell’extra premio finale di fedeltà, l’intermediario provvederà a richiedere a Monte Titoli la sostituzione del codice ISIN “speciale” con quello “regolare”.
In definitiva, si tratta di un aspetto tutt’altro che secondario e che merita la massima attenzione prima di investire in questo nuovo BTP Valore. Comprendere il funzionamento del doppio codice ISIN e le condizioni necessarie per mantenere quello “speciale” è fondamentale per non compromettere il diritto al premio fedeltà. In caso contrario, si rischia di arrivare alla scadenza — tra sei anni — con l’amara sorpresa di non ricevere il premio finale dello 0,8%, vanificando una parte rilevante del rendimento complessivo dell’investimento.

Resta ora da attendere ulteriori aggiornamenti da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze, in particolare per quanto riguarda i rendimenti effettivi del titolo. Come ricordato, i tassi minimi garantiti saranno comunicati a partire dal 27 febbraio e potranno poi essere confermati o eventualmente rivisti solo al rialzo nei giorni successivi.
Al netto delle attuali condizioni di mercato, è lecito attendersi rendimenti meno elevati rispetto a quelli di qualche anno fa; tuttavia, il BTP Valore continua a rappresentare uno degli strumenti di investimento più apprezzati dai piccoli risparmiatori italiani.