Modello 730 precompilato, scadenza il 23 luglio 2018. Già 2,3 milioni gli invii

Mancano esattamente due settimane alla scadenza del modello 730 precompilato 2018. Già 2,3 milioni di italiani hanno inviato la dichiarazione dei redditi online ma, dietro al successo dei numeri, si nascondono le «gaffe» del Fisco.

Modello 730 precompilato, scadenza il 23 luglio 2018. Già 2,3 milioni gli invii

Sono già 2,3 milioni gli italiani che hanno inviato la propria dichiarazione dei redditi. Con l’avvicinarsi della scadenza del 23 luglio, termine per l’invio del modello 730 precompilato 2018, l’Agenzia delle Entrate diffonde i primi numeri del successo del “Fisco a portata di click”.

È aumentato del 17% rispetto allo scorso anno il numero di dichiarazioni dei redditi già trasmesse e, con l’avvicinarsi della scadenza, l’Agenzia delle Entrate inizia a fare un primo bilancio dell’operazione del 730 precompilato 2018.

Tra i motivi del successo dell’invio fai-da-te della dichiarazione dei redditi vi è sicuramente il sempre maggior numero di dati presenti nella precompilata: dal 2018 sono state inserite anche le spese dell’asilo nido.

Peccato che dietro ai successi vantati dalle Entrate si nascondano i numerosi casi di errori: dati errati, spese non indicate in precompilata e, da ultimo, l’invio errato delle CU Inps.

Modello 730 precompilato, scadenza il 23 luglio 2018. Già 2,3 milioni gli invii

Con l’annuncio di ben 2,3 milioni di dichiarazioni precompilate già presentate, l’Agenzia delle Entrate ricorda che si fa sempre più vicina la scadenza per l’invio del modello 730 precompilato 2018.

Entro il 23 luglio, sia i contribuenti che sceglieranno il fai-da-te che coloro che si affideranno a CAF o al proprio commercialista, dovranno trasmettere la dichiarazione dei redditi, avendo cura di controllare di aver inserito tutte le spese detraibili e deducibili.

La scadenza è anticipata ad oggi, 9 luglio 2018, soltanto per l’invio tramite il sostituto d’imposta, ovvero tramite datore di lavoro o ente pensionistico.

Ci sarà invece ancora qualche mese di tempo per il modello Redditi 2018, da inviare entro il termine del 31 ottobre. La stessa data riguarda anche coloro che si accorgeranno in ritardo di aver commesso errori di compilazione del 730.

I numeri del successo dell’operazione precompilata 2018

Secondo i dati trasmessi dalla Sogei e comunicati dall’Agenzia delle Entrate, il numero di dichiarazioni precompilate trasmesse direttamente dai cittadini è pari a 2.326.725. A questi vanno aggiunti quelli che risultano salvati e pronti al click finale.

I calcoli dell’Agenzia delle Entrate mostrano il successo del modello 730 precompilato che, nel 2018, si appresta a superare i dati registrati nel 2017 in merito agli invii fai-da-te effettuati dai singoli contribuenti.

La dichiarazione dei redditi già compilata in parte dalla stessa Agenzia delle Entrate sembra piacere sempre di più e, con l’introduzione dell’obbligo di fatturazione elettronica, si fa avanti l’ipotesi di dichiarazione precompilata anche per le partite IVA.

Il numero di spese già presenti nel modello 730/2018 si fa sempre maggiore e a partire da quest’anno si sono aggiunte anche le spese per la frequenza degli asili nido e le erogazioni liberali in favore degli enti del terzo settore.

Agenzia delle Entrate - comunicato stampa 7 luglio 2018
Precompilata: si avvicina la scadenza del 23 luglio per inviare il 730. Trasmessi già oltre 2,3 milioni di dichiarazioni

Tutte le gaffe del Fisco

Evitare di fare la fila al CAF o di pagare il commercialista per fare la dichiarazione dei redditi è una promessa allettante per la media dei contribuenti italiani. Fare la dichiarazione dei redditi da soli, tuttavia, non è proprio così semplice e sono in tanti ad aver capito a proprie spese che è meglio non fidarsi troppo del Fisco..

Anche nel 2018 l’Agenzia delle Entrate non ha fornito i numeri di quelli che sono stati gli errori segnalati dai contribuenti all’interno del proprio modello 730 precompilato e, soprattutto, non vi sono stati cenni da parte degli Enti Istituzionali sulla recente vicenda delle CU Inps errate.

Soltanto intorno alla metà di giugno l’Inps si è reso conto che molte delle certificazioni uniche trasmesse dall’Istituto erano errate. Molti contribuenti si sono quindi visti recapitare, tramite posta ordinaria, le certificazioni uniche corrette.

Il problema dell’invio della CU rettificata da parte dell’Inps ha comportato, per i tanti che avevano inviato il modello 730 precompilato 2018, la necessità di inviare una nuova dichiarazione dei redditi, rivolgendosi obbligatoriamente a CAF o intermediari.

Peccato che di questo (ed altri errori) non vi sia traccia nel comunicato stampa dell’Agenzia delle Entrate...

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