Mese alle stelle per 4 azioni a Piazza Affari mentre un titolo segna +40,95% a 35 giorni

Stefano Vozza

3 Agosto 2026 - 15:44

Panoramica delle performance di Borsa nel mese appena archiviato: i rialzi e i ribassi in doppia cifra non mancano, come da consuetudine

Mese alle stelle per 4 azioni a Piazza Affari mentre un titolo segna +40,95% a 35 giorni

Con la giornata di venerdì 31 si è chiuso luglio e si è conclusa la 7° candela mensile del 2026 per tutti gli asset e i prodotti quotati. Al pari di quelli precedenti, il bilancio è in chiaroscuro tra chi sale e chi scende nell’infinito turbinio delle quotazioni di mercato.
Facciamo il punto della situazione sui principali mercati, con un occhio di riguardo per i 40 principali titoli del listino nazionale. Anticipiamo solo che è stato un mese alle stelle per 4 azioni a Piazza Affari mentre un titolo segna +40,95% a 35 giorni.

Le performance delle Borse mondiali

Luglio non si è rivelato un mese particolarmente straordinario sui mercati azionari mondiali. Il discorso vale tanto per le principali economie avanzate che per i mercati emergenti, mentre le divergenze si notano più a livello di analisi settoriale globale. Procediamo con ordine (fonte dei dati: JustETF).
Per i mercati globali le performance a 1 mese sono state –1,46% per il FTSE All-World, a –1,43% per l’MSCI All Country World (ACWI) e –1,49% per l’MSCI All Country World Investable Market (ACWI IMI). Invece l’analisi da inizio anno segna ritorni interessanti per tutti e tre gli indici precedenti, pari, nell’ordine, a +12,98%, +13,01% e +13,74%.
Le considerazioni non mutano più di tanto conducendo l’analisi a livello di mercati sviluppati globali “contro” i pari mercati emergenti globali. Gli scostamenti non sono di notevole entità specie sul timeframe mensile, ossia luglio in questo caso.

Panoramica sugli indici settoriali del mondo

Più interessante si rivela lo studio a livello settoriale mondiale, dove gli scostamenti tra i diversi pezzi di economia si fanno più marcati. L’analisi, in particolare, potrebbe risultare interessante per chi intende diversificare il portafoglio con piccole fiche di capitale da investite in singoli, specifici settori. Questi generalmente non corrono tutti all’unisono e/o nella stessa intensità, per cui capire quali sono i comparti più trainanti degli altri può fare la differenza. Fermo restando, sempre, che le performance segnate nel passato non è sono mai premonitrici dei trend futuri. Questi, infatti, potrebbero continuare a consolidare le direzioni come pure potrebbero invertire la rotta.
Detto ciò, vediamo quali sono stati i migliori e i peggiori 5 settori mondiali nel mese di luglio. Tra quelli con il segno più abbiamo (dati: JustETF):

  • salute: +0,30% (MSCI World Health Care);
  • beni voluttuari: +0,46% (MSCI World Consumer Discretionary);
  • beni di prima necessità: +1,42% (MSCI World Consumer Staples);
  • finanza: +5,81% (MSCI World Financials);
  • energia: +10,87% (MSCI World Energy).

Invece i restanti 5 settori hanno tutti il segno meno e si tratta di:

  • telecomunicazioni: –1,01% (MSCI World Communication Services 20/35 Custom);
  • materie prime: –1,30% (MSCI World Materials);
  • servizi di pubblica utilità: –2,21% (MSCI World Utilities);
  • industria: –2,32% (MSCI World Industrials);
  • informatica: –5,82% (MSCI World Information Technology 20/35 Custom).

Sul timeframe YTD, cioè da inizio anno, solo il comparto telecomunicazioni è in leggero calo, –1,01%, poi tutti gli altri sono in guadagno. Tuttavia, nell’olimpo vero dei rialzi c’è solo il comparto dell’energia, con l’MSCI World Energy a +35,60% e tutti gli altri dietro a inseguire. Vale a dire +0,51% per i beni voluttuari, +4,89% il settore salute, +9,99%, +10,81% e +11,49% per, nell’ordine, i servizi di pubblica utilità, i beni di prima necessità e le materie prime. Altrettanto robusti, infine, sono stati i guadagni segnati dai comparti finanza (+13,06%), industria (+15,84%) ed informatica (+17,99%)

Il bilancio mensile di luglio in Europa

Passiamo ora all’analisi delle performance mensili dei listini azionari europei, sia come area che singoli listini nazionali. A livello Eurozona sul timeframe a 1 mese abbiamo il –0,03% dell’Euro STOXX, il +0,77% dell’Euro STOXX 50, il +5,96% dell’Euro STOXX® Select Dividend 30 e il –0,23% dell’MSCI EMU. Sul timeframe YTD, invece, i rispettivi 4 indici segnano rialzi pari, nell’ordine, a +11,88%, +12,11%, +15,32% e +12,64%.
A livello di nazioni, invece, luglio è stato negativo per l’MSCI Turkey che ha chiuso il mese con un –3,34%. Poi domina il segno più, anche se con intensità differenti da listini a listino. Si si parte dai modesti +0,05% del SLI, +1,16% del FTSE Mib, +1,30% del CAC 40 e +1,61% del AEX per arrivare al +8,89% dell’MSCI Poland. Nel mezzo, invece, si posizionano i rialzi mensili del DAX a +2,70% e FTSE 100 a +4,91%.
Sul timeframe a 7 mesi, invece, domina incontrastato il segno più. Qui i guadagni più modesti sono appannaggio di DAX, CAC e SLI con performance pari, nell’ordine, a +4,21%, +7,02% e a +8,87%. Decisamente più corposi, invece, i guadagni dell’AEX di Amsterdam a+16,86%, il FTSE Mib a +19,35% e dell’MSCI Poland a + 23,99%
A livello settoriale le performance ricalcano in gran parte i risultati segnati sul piano mondiale, sia pure con delle peculiarità regionali. Nello specifico, sulla distanza a 1M sono in negativo i comparti informatica (–6,90%), telecomunicazioni (–2,42%), salute (–1,49%) e servizi di pubblica utilità (–1,46%). Poi è un crescendo di segni positivi, specie per i settori assicurazioni (+5,16%), finanza (+6,78%) e ed energia (+9,10%).

Mese alle stelle per 4 azioni a Piazza Affari mentre un titolo segna +40,95% a 35 giorni

Arriviamo così al FTSE Mib, il principale listino azionario nazionale dove sono quotati, scambiati e negoziati i principali 40 titoli nazionali. A livello numerico, 18 titoli su 40 hanno chiuso luglio in negativo, numero che scende a 11 sul timeframe YTD.
Su scala mensile, i ribassi al di sopra del 5% hanno riguardato (fonte: Investing.com) anzitutto Snam Rete Gas (–6,54%), Lottomatica (–7,89%), Telecom (–9,51%) e Poste Italiane (–10,02%). Oltre, nel senso di peggio, incontriamo Buzzi Unicem (–10,38%), Avio (–10,81%), Italgas (–12,68%), Prysmian (–17,84%) ed STMicroelectronics (–27,23%). Su scala YTD, invece, la top five dei cali vede invece Amplifon (–11,64%), Inwit (–18,52%), Fincantieri (–18,80%), Buzzi Unicem (–20,94%) e Stellantis (–47,55%).
Tra i migliori rialzi del mese scorso, invece, citiamo in primis Tenaris (+5,32%), Intesa Sanpaolo (+6,01%), Brunello Cuccinelli (+6,78%) e Campari (+6,93%). Decisamente più robusti sono stati Nexi (+12,61%), Amplifon (+15,11%), Eni (+17,29%) e Fincantieri (+24,40%). Sulla distanza YTD, invece, sul podio incontriamo Mediobanca (+56,99%), Saipem (+72,70%) ed STMicroelectronics (+103,25%).
Una parola a parte, in chiusura, la spendiamo per Fincantieri, un titolo che in appena 35 giorni ha segnato un rialzo monstre del +40,95%. Le sue quotazioni, infatti, sono passate dal minimo dei 9,62 € del 26 giugno al prezzo di chiusura di luglio a 13,56 €.