Mercati in bolla? L’Italia no

Guido Gennaccari

6 Aprile 2024 - 07:00

Il rally rialzista del FTSE MIB, 10 settimane consecutive al rialzo da febbraio (dopo una lateralità di gennaio), potrebbe sembrare in bolla visto che l’economia rallenta.

Mercati in bolla? L’Italia no

Il mercato finanziario spesso anticipa l’economia reale oppure a volte è in bolla a causa della tanta liquidità disponibile che spinge i prezzi irrazionalmente verso una unica direzione, seguendo le mode che la massa alimenta accodandosi al trend, rimanendo a volte con il cerino in mano.

Andamento del FTSE MIB Andamento del FTSE MIB .

Nel caso italiano il rally rialzista del FTSE MIB, 10 settimane consecutive al rialzo da febbraio (dopo una lateralità di gennaio), potrebbe sembrare in bolla visto che l’economia rallenta. Attenzione però, non siamo in recessione come la Germania (Dax che registra massimi storici), abbiamo sì una crescita minore rispetto al passato ma anche una inflazione più bassa rispetto al passato e alla media europea. Graficamente l’indice, time frame settimanale, ha un ciclo di Macd positivo e che è ancora aperto al rialzo. Cosa può spingere l’Italia al rialzo in termini di fondamentali?

Intanto non abbiamo la curva dei rendimenti invertita come Germania e America, ma soprattutto:
1) abbiamo a febbraio un saldo commerciale extra UE record
2) investimenti fissi lordi a fine 2023 su livelli record.

Sono due diverse facce del pil: export e domanda interna, che al momento sono in ottima forma contemporaneamente. L’export, grazie anche all’euro più debole, insieme all’aumento degli investimenti pubblici e privati, fa correre le quotazioni del nostro indice. L’Italia registra il miglior saldo commerciale extra UE di sempre, superando i 7 mld in scia con il trend pre-Covid. Se dovesse mantenere la tendenza dovrebbe raggiungere i 7,5 mld entro un anno. Bene il saldo commerciale ma importante sarà valutare anche la forza della domanda interna come contributo alla crescita del pil.

Italia: saldo commerciale extra UE Italia: saldo commerciale extra UE Dati destagionalizzati

Mettendo il grafico “All Share in lire" (facendo una forzatura) è evidente come l’indice sia salito con il cambio debole, ad eccezione del periodo 2000-2007 quando la convergenza nell’euro determinò una spesa per interessi minore per le casse dello stato. Ovviamente il fatto di avere un indice molto finanziario, in un contesto di tassi al rialzo, ha aiutato a gonfiare le quotazione del settore bancario. Finché il trend va, lasciamolo andare, soprattutto se sostenuto dai fondamentali.

Italy/US Foreign Exchange Rate Italy/US Foreign Exchange Rate .

Il debito pubblico? Un problema globale che per ora verrà tamponato con gli eurobond che verranno comprati dalla Bce (monetizzazione del debito).
Incognite a breve:
1) elezioni US
2) pivot delle banche centrali.