Se trovare buone azioni è difficile, nel mondo obbligazionario la sfida è 3 volte più complessa. Troppe emissioni, troppi codici ISIN, troppe differenze di struttura e di merito creditizio. Per questo serve un metodo. Un primo filtro semplice ma efficace è guardare cosa passa sul MOT, il Mercato Telematico delle Obbligazioni di Borsa Italiana, e concentrarsi sul segmento domestic. Qui trovi titoli liquidi, trasparenti, con emittenti conosciuti e quotazioni aggiornate in tempo reale su Borsa Italiana. Ma tra centinaia di bond, quali meritano davvero attenzione se cerchi strumenti investment grade? La risposta non è scontata, e lo screening che la maggior parte degli investitori fa in questi casi, potrebbe trarre in inganno. Ecco 3 esempi concreti.
Eni Sdg Linked Tf 4,3% Fb28 Eur – ISIN IT0005521171
L’Eni Sdg Linked 4,3% febbraio 2028 è un’obbligazione a tasso fisso con una caratteristica particolare: è sustainability linked, cioè collega la cedola al raggiungimento di obiettivi ESG.
La cedola nominale è del 4,3% annuo, ma il rendimento effettivo a scadenza si attesta intorno al 2,5% perché oggi il titolo quota leggermente sopra la pari.
Dal punto di vista del rischio, Eni è un emittente investment grade con rating A- secondo S&P e Baa1 secondo Moody’s.
Mediobanca Mc Jun32 Eur – ISIN IT0005652042
La Mediobanca giugno 2032 è un’obbligazione plain vanilla che offre un rendimento a scadenza del 2,72%.
Il rating di Mediobanca è Baa1 per Moody’s e BBB per S&P, quindi nel territorio investment grade. Il prezzo è in area parità, il che rende la valutazione del rendimento abbastanza lineare. Mediobanca è tra le banche italiane più solide, con un modello di business bilanciato.
Unicredit Spa Sc May37 Call Eur – ISIN IT0005596637
La Unicredit maggio 2037, con opzione call, quota oggi circa 99,43, quindi sotto la pari, e offre un rendimento effettivo a scadenza del 3,44%.
La cedola nominale non è la più elevata, ma il rendimento risulta il migliore tra questi tre titoli.
Unicredit è classificata investment grade con rating Baa1 e BBB, dopo anni di consolidamento patrimoniale.
E quindi, è una selezione esaustiva?
Ovviamente no. Sul MOT ci sono decine di emissioni interessanti, ma queste tre sono investment grade che vengono fuori quando si ordina la lista del MOT per cedole più grandi. Notate un incongruenza? La cedola non riassume il vero rendimento dell’obbligazione. Un bond con cedola alta ma prezzo sopra la pari ha un rendimento reale più basso, perché parte della cedola serve a compensare il sovrapprezzo pagato all’acquisto. Non a caso, tra i tre titoli visti, proprio Unicredit, è quella che offre il rendimento a scadenza più alto. Il criterio dovrebbe piuttosto concentrarsi sul rendimento «netto» a scadenza. Se il focus passa su quello, ecco che queste 3 emissioni diventano impovvisamente poco competitive sul mercato.