Mercati: gli eventi geopolitici da non sottovalutare nel 2020

Mercati: ecco tutti gli eventi geopolitici da non sottovalutare nel 2020

Mercati: gli eventi geopolitici da non sottovalutare nel 2020

Mercati: quali saranno gli eventi geopolitici più attesi del 2020? Ci sono, ad oggi, temi e questioni in bilico nei rapporti diplomatici tra Stati e in zone del mondo strategiche da non sottovalutare.

Nella definizione delle relazioni tra i Paesi e nella composizione degli equilibri di potere, infatti, entrano spesso in gioco questioni economiche. Opportunità finanziarie e decisioni politiche si intrecciano di continuo.

Per questo, per avere un quadro chiaro dell’andamento del mercato nel 2020, gli eventi geopolitici non vanno sottovalutati.

Mercati: gli eventi geopolitici 2020 importanti per finanza ed economia

Finanza ed economia a livello globale guardano con attenzione a cosa succederà nel mondo nel 2020. Gli eventi geopolitici, infatti, potrebbero avere impatti non trascurabili su Borse, indici azionari e prospettive di crescita di singoli Stati.

Considerando la fine del 2019, quindi, i fatti e le aree geografiche da tenere in considerazione anche nel 2020 saranno di certo Cina, Stati Uniti, Iran, Corea del Nord, guerra commerciale, Brexit, sanzioni USA contro Paesi terzi.

Guerra Commerciale USA-Cina

Sarà l’evento politico-economico più monitorato anche nel 2020. Se, infatti, la fine del 2019 ha visto crescere l’attenzione nei confronti delle relazioni USA-Cina e degli sviluppi sull’accordo fase 1, un simile andamento è previsto anche per il nuovo anno.

È evidente che le conseguenze economico-finanziarie dei rapporti geopolitici tra queste due nazioni sono impattanti. Dopo aver annunciato la tregua sulle tariffe e il raggiungimento di una prima fase di intesa, i due Paesi hanno subito raccolto risultati positivi.

Oltre all’euforia dei mercati azionari di riferimento, infatti, a gioire sono stati anche gli agricoltori statunitensi, vista la quantità di prodotti che i cinesi acquisteranno grazie all’intesa. Perfino i tedeschi sono incoraggiati dalla possibilità che relazioni commerciali più equilibrate tra Stati Uniti e Cina possano apportare miglioramenti nel commercio transatlantico e rilanciare la Germania.

Una distensione tra Pechino e Washington, inoltre, favorirà anche la crescita cinese, motore trainante per molte economie. L’ultima decisione di ridurre i dazi alle importazioni, per esempio, avrà ripercussioni su scambi commerciali a livello globale.

Sotto i riflettori del 2020, quindi, ci saranno anche gli sviluppi delle tensioni a Hong Kong. Le relazioni politiche tra le due nazioni, infatti, hanno spesso vacillato sul finale del 2019 proprio a causa dell’ingerenza USA nelle questioni asiatiche.

Per non parlare poi delle rinnovate tensioni tra USA e Iran, esplose tra la fine del vecchio e l’inizio del nuovo anno.

Brexit

In Europa, il focus sarà sulla Brexit e sui negoziati tra Regno Unito e Unione. In ballo c’è la riorganizzazione di tutte le relazioni tra gli Stati, sia dal punto di vista economico e commerciale, che rispetto agli ambiti finanziario, di sicurezza, dell’immigrazione.

Lo stesso bilancio comunitario dovrà essere rivisto per colmare il vuoto del budget inglese. L’esito del negoziato per l’uscita dall’UE del Regno Unito avrà effetti non trascurabili sull’intera economia mondiale, oltre che comunitaria.

L’uso delle sanzioni USA: occhio a Iran e Corea del Nord

L’ampio ricorso a sanzioni economiche da parte di Washington, diventato ormai una costante della strategia di Trump, è un esempio di decisione politica capace di condizionare economia e mercati a livello mondiale.

Il fatto più recente è stata la minaccia lanciata da un’apposita legge statunitense contro il gasdotto Nord Stream 2, il grande progetto in itinere per portare gas naturale dalla Russia alla Germania. Le sanzioni statunitensi non solo hanno creato un grosso problema politico nelle relazioni tra Washington, Berlino e Mosca, ma hanno gettato rischi sugli azionisti dell’opera, soprattutto società tedesche, olandesi e francesi.

Ancora più pericoloso, inoltre, è il ricorso alle sanzioni economiche verso Paesi che possono minacciare la sicurezza globale. Corea del Nord e Iran sono attualmente gli esempi più importanti.

Le sanzioni contro Teheran, rafforzate nei mesi scorsi da Trump, hanno lo scopo di isolare l’economia mondiale. L’Iran è un Paese ricco di risorse di oltre 80 milioni di persone, con il secondo più grande approvvigionamento di gas naturale al mondo e il controllo sulla rotta marittima che gestisce gran parte degli scambi energetici su scala globale.

Colpire la sua economia, rafforzando la povertà e minando l’equilibrio interno proprio come sta accadendo in queste settimane, potrebbe significare scatenare ambizioni nucleari.

La Corea del Nord è un problema ancora più serio. È una potenza nucleare confermata, con un arsenale di testate apparentemente pronto all’uso. Le sue minacce, infatti, si sono riaccese nelle ultime settimane, proprio contro sanzioni e ritorsioni USA.

In un clima più teso e minaccioso, quindi, anche la fiducia di mercati e investitori si indebolisce. Proprio per questo, gli eventi geopolitici del 2020 avranno conseguenze sui mercati.

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