Mercati affondano con guerra commerciale: nel baratro l’azionario

Cristiana Gagliarducci

26 Agosto 2019 - 07:35

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Nuovo affondo per i mercati: la guerra commerciale USA-Cina è peggiorata più del previsto

Nuovo affondo per i mercati alle prese con l’infinita guerra commerciale tra gli USA e la Cina.

I rapporti tra le due potenze mondiali si sono ulteriormente deteriorati nel corso dell’ultima settimana, cosa che ha avuto un impatto dirompente soprattutto sull’azionario, ma non solo.

Il mondo intero è tornato ad interrogarsi sulle conseguenze della guerra commerciale sui mercati finanziari. La reazione di Wall Street e quella dell’azionario asiatico hanno nuovamente messo in allarme.

Mercati e guerra commerciale: è tonfo

Le borse asiatiche e i future statunitensi sono crollati nella mattinata di oggi, lunedì 26 agosto. Il tutto mentre i Treasury USA hanno imboccato la via del rialzo e lo yuan si è indebolito.

Il motivo? Da ricercare ancora una volta in quella guerra commerciale che per più di un anno ha tenuto tutti i mercati con il fiato sospeso.

Dopo alcuni tentativi di rappacificamento messi in atto all’inizio del 2019, le cose sono improvvisamente peggiorate, mentre negli ultimi giorni i rapporti tra USA e Cina si sono deteriorati ulteriormente.

Qualche settimana fa Donald Trump ha comunicato la sua intenzione di imporre nuovi dazi contro Pechino a partire dal prossimo 1° settembre. Poi, dopo le annunciate contromisure è finalmente stata ufficializzata la risposta della Cina, che ha minacciato gli USA con tariffe su 75 miliardi di dollari di beni statunitensi.

A poco o nulla sono serviti i tentativi di rassicurare i mercati messi in atto da Jerome Powell a Jackson Hole. L’azionario ha registrato perdite imponenti.

Poi, tramite una serie di infuocati tweet, è arrivata l’ennesima risposta di Trump che ha annunciato nuovi dazi fino al 30% su alcuni prodotti cinesi.

La reazione dei mercati alla guerra commerciale ha lasciato (ancora una volta) con il fiato sospeso. Wall Street ha archiviato la sessione di venerdì con performance da dimenticare:

  • Dow 30: -2,37%
  • S&P 500: -2,59%
  • Nasdaq: -3,00%

Nel momento in cui le tensioni sono risultate più chiare anche i listini del Vecchio Continente hanno virato in rosso e hanno chiuso tutte sotto la parità. L’Euro Stoxx 50, solo per fare un esempio, ha bruciato l’1,16%.

Le cose non sono migliorate neanche con l’arrivo della nuova settimana. I future di Wall Street sono tornati a perdere quota, mentre l’azionario asiatico ha messo a segno pessime performance a causa di una guerra commerciale lontana dall’essere risolta.

Tutti gli indici cinesi hanno bruciato più dell’1%, mentre l’Hang Seng è crollato di oltre 3 punti percentuali. L’Australia, la Nuova Zelanda, la Corea del Sud e il Giappone hanno sofferto in maniera evidente: in generale tutti i principali indici dell’Est sono stati trascinati nel vortice delle tensioni USA-Cina.

Resterà da vedere se anche i mercati europei verranno messi con le spalle al muro dalla guerra commerciale. Il conflitto ad oggi pare più acceso che mai.

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