Mercati affondano: Trump ha riaperto improvvisamente la guerra commerciale

Guerra commerciale: mercati affondano. Trump ha improvvisamente minacciato nuovi dazi contro la Cina. Cosa è successo?

Mercati affondano: Trump ha riaperto improvvisamente la guerra commerciale

Guerra commerciale: i mercati finanziari sono stati messi a tappeto dall’ultima inaspettata mossa di Donald Trump.

Nella serata di ieri (orario italiano) l’inquilino della Casa Bianca ha sorpreso tutti minacciando tramite Twitter l’introduzione di nuovi dazi contro la Cina, la quale si è subito detta pronta ad approvare contromisure.

Un fulmine a ciel sereno, che ha reso completamente inutili i recenti colloqui tra i negoziatori e ha riacceso quella guerra commerciale mai realmente sopita. La reazione dei mercati è stata immediata: l’azionario ha iniziato a scambiare in forte ribasso, ma la vera vittima è stato il prezzo del petrolio, arrivato a bruciare quasi il 10%.

LEGGI ANCHE: Petrolio: quotazioni sulle montagne russe. Che succede?

Alert guerra commerciale: nuovi dazi in arrivo

Nei tweet che hanno mandato al tappeto i mercati, Trump ha espresso delusione in merito all’andamento dei più recenti colloqui tra i negoziatori:

“I nostri rappresentanti sono appena tornati dalla Cina dove hanno avuto discussioni costruttive su un futuro accordo commerciale. Pensavamo di averne trovato uno tre mesi fa, ma purtroppo la Cina ha scelto di ri-negoziare prima della firma. ”

Da qui l’idea di introdurre nuovi dazi e di riportare la guerra commerciale sulle prime pagine dei giornali. Trump si è detto ancora una volta deluso dal comportamento del rivale asiatico che qualche tempo fa ha promesso di acquistare prodotti agricoli dagli USA: a questo impegno però non ha mai fatto seguito alcuna azione concreta.

“I negoziati commerciali stanno continuando e...nel frattempo gli USA inizieranno a partire dal 1° settembre con piccoli dazi aggiuntivi del 10% sui rimanenti $300 milioni di beni e prodotti provenienti dalla Cina. ”

Non è ancora chiaro cosa abbia spinto Trump riaprire la guerra commerciale così all’improvviso. Tutto, comunque, sarebbe accaduto dopo che Mnuchin e Lighthizer lo hanno informato circa l’esito degli ultimi colloqui con le controparti asiatiche.

Qualche ora dopo i tweet, il Presidente ha rilanciato ricordando che l’ultima ondata di dazi contro la Cina potrebbe essere incrementata dal 10% al 25%.

La reazione dei mercati

Nell’attimo in cui Trump ha riacceso lo scontro con la Cina, i mercati finanziari hanno imboccato prepotentemente la via del ribasso. Tutti i principali indici di Wall Street hanno archiviato la seduta in rosso:

  • Dow Jones:-1,05%;
  • S&P 500: -0,90%;
  • Nasdaq: -0,79%.

Tra i settori più colpiti sicuramente il retail, arrivato a bruciare ampio terreno. Ai rossi di Wall Street si sono aggiunti poi quelli delle Borse asiatiche, che hanno registrato perdite superiori al singolo punto percentuale, e quelli del Vecchio Continente: la Borsa Italiana è stata messa al tappeto assieme alle sue colleghe europee.

In calo dopo la decisione di Trump anche i rendimenti sui Treasury USA: il decennale solo per fare un esempio è arrivato a scambiare sui minimi di novembre 2016 (1,892%).

A registrare le perdite peggiori sulla scia della guerra commerciale è stato comunque il prezzo del petrolio: l’annuncio relativo ai dazi contro la Cina ha affondato le quotazioni di Brent e WTI che sono arrivate a bruciare oltre 8 punti percentuali.

La prima è crollata da $63 a $60 al barile nell’arco di pochi attimi, mentre la seconda è scivolata da $56 a $52. Con il passare delle ore entrambe hanno cercato di recuperare e si sono riportate rispettivamente su quota 62$ e su 55$.

I mercati, ora, attendono l’eventuale risposta della Cina. Quel che conta, però, è che dopo la tregua di qualche tempo fa la guerra commerciale si è riaccesa.

Iscriviti alla newsletter Economia e Finanza per ricevere le news su Guerra commerciale

Condividi questo post:

Trading online
in
Demo

Fai Trading Online senza rischi con un conto demo gratuito: puoi operare su Forex, Borsa, Indici, Materie prime e Criptovalute.