Meglio un buono fruttifero postale a cedola o un BTP a cedola sempre pari durata?

Stefano Vozza

7 Luglio 2026 - 16:58

Due strumenti di garanzia sovrana di pari durata ma differenti ritorni a scadenza (a parità di differenti livelli di rischio)

Meglio un buono fruttifero postale a cedola o un BTP a cedola sempre pari durata?

Buono a tassi step-up, cioè crescenti con il passare del tempo, o BTP a cedola fissa? Per capirlo, vediamo quanto guadagno di più se vendo un buono postale a cedola per un BTP a cedola. P

Dal 10/11/’25 al 07/04/’26 Cassa Depositi e Prestiti (CDP), l’emittente dei buoni fruttiferi postali (BFP), ha emesso buono a Cedola 5 anni (serie: TC005A251110). Oggi il prodotto non è più disponibile, per cui le alternative possono essere o tenerlo in piedi per chi lo comprò a suo tempo o valutare eventuali switch. Questo buono paga cedole semestrali mentre ha tassi nominali annui per ognuno dei 5 anni di vita fruttifera. Vale a dire l’1% lordo per il 1°, l’1,25% nel 2°, l’1,50% nel 3°, l’1,75% nel 4° e il 2,50% nel 5°, per rendimento anno lordo a scadenza dell’1,59%.

Ad oggi solo chi lo ha comprato entro il 6 gennaio ’26 ha già incassato la 1° delle due cedole del 1° anno, uno 0,50% lordo del nominale sottoscritto. Detta in numeri, 4,375 € per ogni 1.000 € di buono posseduto (è il taglio minimo di sottoscrizione). Invece chi lo ha comprato dopo il 6 gennaio (al tempo dell’articolo) riceverà la 1° cedola nei giorni a venire. Per tutti i titolari, il rendimento totale complessivo sarà del 12,50% lordo e del 10,93% netto. Ossia un residuo 12% per chi ha già incassato lo 0,50% della prima delle dieci cedole, e il 12,50% pieno per gli altri (sempre alla data del 06/07/’26). [...]

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