Materie prime, previsioni 2020: dove andranno oro, rame, petrolio e le altre?

Materie prime: le previsioni 2020 su rame, oro, soia, ferro, petrolio e carbone

Materie prime, previsioni 2020: dove andranno oro, rame, petrolio e le altre?

Le previsioni 2020 sul comparto materie prime hanno già suscitato l’interesse dell’intero mercato.

Come di consueto, l’arrivo del mese di dicembre ha imposto di tirare le somme e di formulare ipotesi e stime sull’anno venturo. Non sempre l’immaginario degli esperti trova conferma nella realtà e soltanto alcuni degli scenari elaborati tendono a verificarsi.

In questo caso sono stati gli analisti di ING a formulare nuove e interessanti previsioni 2020 sulle materie prime. Sotto la lente sono finiti il rame, il carbone, la soia, l’oro, il palladio e il petrolio.

Materie prime: le previsioni 2020 sul comparto

Quelle di seguito analizzate sono soltanto alcune delle materie prime più note in circolazione. Il settore, infatti, è molto più ampio e complesso.

Rame

Nel corso del 2019 i prezzi del rame sono stati pesantemente frenati dai timori legati alla guerra commerciale e dal rallentamento della produzione globale.

Secondo gli esperti di ING è probabile che nel nuovo anno l’offerta continuerà a salire anche se l’outlook rimarrà sempre vulnerabile a possibili interruzioni.

Le previsioni 2020 sulla materia prima hanno parlato chiaro e sono risultate piuttosto bearish: nel giro di tre mesi il rame si attesterà su quota $5.750 (caso base) ma i rischi dipenderanno dalle incertezze macro.

Carbone

I prezzi stanno continuando a scambiare sotto pressione. In particolar modo per l’Europa le prospettive rimangono deboli e questo perché la transizione energetica sta premiando il gas indebolendo di conseguenza la domanda di carbone.

Soia

La soia è stata una delle protagoniste indiscusse della guerra dei dazi tra gli USA e la Cina. Ora che le due potenze hanno raggiunto un accordo preliminare in molti hanno guardato ai prezzi con rinnovato ottimismo.

Secondo le previsioni 2020 di ING però la firma dell’intesa commerciale sarà fondamentale per tornare a essere veramente bullish sulle materie prime e, in questo caso, sui semi di soia. La stima attuale è di circa $910 per metà anno e di $900 per dicembre, ma la veloce risoluzione del negoziati potrebbe portare la quotazione ancor più in alto.

Petrolio

Le quotazioni di oro nero continueranno a trovare (almeno momentaneamente) supporto nei tagli alla produzione decisi dall’OPEC+. La riduzione forzata dell’output durerà fino a marzo e sosterrà sia il Brent che WTI.

Oro

Anche il prezzo dell’oro verrà attentamente monitorato nei prossimi mesi, soprattutto alla luce delle performance messe a segno nel corso del 2019.

Secondo alcune previsioni 2020 la materia prima continuerà a scambiare con vigore e sarà in grado persino di schizzare su quota $2.000.

Palladio

Nel corso del 2019 il prezzo del palladio è stato il protagonista indiscusso del panorama materie prime. Il metallo ha messo a segno performance strabilianti ed è arrivato a valere persino più dell’oro.

Poiché la domanda è attualmente vivace (grazie alle norme ambientali più rigide introdotte in Cina e al progressivo passaggio dal diesel alle auto a benzina in Europa) molti prevedono che il palladio avrà un futuro brillante. Per Tai Wong, head of base and precious metals derivatives trading di BMO, la quotazione sfonderà i $2.000 nel corso dei prossimi mesi.

Come di consueto, comunque, anche le previsioni 2020 sulle materie prime continueranno a essere aggiornate.

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