Guida alla rottamazione quinquies per IMU, TARI e multe stradali. Tutte le date per inviare la domanda, il calendario dei pagamenti e gli Enti aderenti.
Mancano poco più di 10 giorni al 31 luglio 2026, termine perentorio entro il quale i Comuni devono deliberare l’adesione alla rottamazione quinquies per le cartelle locali. A differenza della sanatoria statale, la rottamazione dei tributi locali non è automatica ma necessita della decisione del singolo ente che deve comunicare l’adesione entro la fine del mese. La definizione agevolata riguarda Imu, Tari, Tasi e multe stradali affidate all’Agenzia delle Entrate Riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023.
Attualmente le adesioni non stanno avvenendo in modo omogeneo in tutto il Paese; si registra una fortissima adesione al Centro-Sud e risposte più caute nelle Regioni del Nord Italia.
Come funziona la rottamazione nei Comuni aderenti?
L’adesione del Comune alla rottamazione quinquies garantisce ai cittadini un alleggerimento del debito da corrispondere:
- per i tributi locali, come Imu e Tari, vengono stralciati completamente sanzioni e interessi di mora. Da pagare restano soltanto la quota di capitale non versata e le spese di notifica;
- per le multe della Polizia locale la sanatoria, invece, annulla i costi accessori e gli interessi maturati nel tempo. In questo caso il cittadino deve corrispondere soltanto l’importo originario della multa maggiorato delle spese di notifica.
Quali Comuni hanno aderito alla rottamazione locale?
Si attende ancora la pubblicazione delle delibere definitive sui portali dei singoli Comuni, ma nel frattempo si delinea la mappa dei centri urbani che hanno deciso di aderire alla rottamazione quinquies.
Tra i capoluoghi di Regione e le grandi città che hanno aderito alla sanatoria spiccano Roma, Napoli, Palermo, Genova, Venezia, Bari e Catania.
Nello specifico hanno aderito per il Centro Italia Comuni come Fiumicino, Civitavecchia, Guidonia Montecelio, Tivoli, Pomezia, Anzio, Nettuno, Latina, Frosinone, Viterbo, Rieti, Pescara, L’Aquila, Terni e Ancona.
Per il Sud Italia l’adesione è stata già ratificata da Pozzuoli, Giugliano, Torre del Greco, Caserta, Salerno, Avellino, Taranto, Lecce, Foggia, Andria, Barletta, Lamezia Terme e Reggio Calabria.
Nelle Isole maggiori l’adesione alla rottamazione quinquies è stata comunicata da numerosi Comuni come Marsala, Gela, Siracusa, Ragusa, Messina, Sassari e Olbia.
Ovviamente non si tratta della lista completa dei Comuni che hanno aderito: per sapere se il proprio Comune di residenza ha deciso di aderire alla rottamazione va consultato il portale istituzionale dell’ente locale e la delibera di riferimento (che ricordiamo potrebbe essere pubblicata fino al 31 luglio).
Quali Comuni non hanno aderito?
Molte amministrazioni hanno deciso di non aderire alla rottamazione quinquies dell’Agenzia delle Entrate Riscossione. Alcuni Comuni hanno scelto strade differenti per aiutare i cittadini a pagare il dovuto.
Un esempio è Milano che ha stabilito di non concedere ai propri cittadini alcuno sconto sulle sanzioni e gli interessi. La scelta è stata motivata dalla volontà di non penalizzare coloro che hanno sempre versato i tributi municipali in tempo e con regolarità.
A Torino, invece, l’amministrazione locale ha scelto una strada differente preferendo scartare la rottamazione nazionale per implementare una definizione agevolata propria. Sfruttando l’autonomia regolamentare concessa al riguardo dalla Legge di Bilancio 2026 (che prevedeva una rottamazione locale autonoma) il Consiglio Comunale di Torino ha deciso di gestire tramite le proprie strutture interne la definizione agevolata definendo in proprio aliquote, annualità, rateizzazione e scadenze.
Come funziona la rottamazione locale?
Per i Comuni che hanno aderito alla rottamazione quinquies nazionale entro il 15 settembre l’Agenzia delle Entrate Riscossione caricherà sul proprio portale l’elenco dei carichi rottamabili. Dal 16 settembre al 31 ottobre, poi, i contribuenti potranno presentare la domanda di adesione. Il pagamento della prima o unica rata dovrà avvenire entro il 31 gennaio 2027. Si ricorda che, come per la rottamazione quinquies, anche la rottamazione locale dell’Agenzia delle Entrate potrà godere di un piano di ammortamento che arriva fino a un massimo di 54 rate bimestrali (con importo minimo per la rata fissato ad almeno 100 euro).