Una mossa non nuova per il gigante degli occhiali da vista, che ha deciso di stanziare un premio di risultato che può arrivare anche (oltre) 4mila euro
Quando le cose vanno bene, in un’azienda cresce il fatturato, così come i profitti e gli utili. Certo, le strategie vengono decise dall’alto ma, quasi sempre, è soprattutto il sudore dei dipendenti a indirizzare o meno i risultati. La riconoscenza, o perlomeno il credito, degli obiettivi raggiunti difficilmente, però, passa dal guadagno della società alla busta paga dei lavoratori. Ma ci sono delle eccezioni.
Luxottica, marchio tutto italiano del gigante italo-francese EssilorLuxottica specializzato in lenti ed occhiali, fa parte di queste eccezioni. Tra premi di produzione, benefit e quant’altro, l’azienda non è nuova ad accordi con sindacati e dipendenti per “coccolare” concretamente chi ha garantito floridi risultati. Era già successo nel 2023, più o meno con le medesime modalità, e anche lo scorso settembre, addirittura con un regalo di ben 20 giorni di ferie in più rispetto ai periodi previsti da contratto.
Insomma, quando il trend è positivo, in Luxottica si tende comunque a strizzare l’occhio agli impiegati. E per il 2026 (in virtù dei risultati del 2025) il premio produzione arriva fino a 4mila euro per circa 13mila dipendenti. Ecco come funziona e a chi spetta il “doppio stipendio”.
Luxottica premia 13mila dipendenti: ecco a chi spetta il bonus e perché
Il premio di risultato 2025 nasce da un accordo condiviso con tutte le principali sigle sindacali del settore – Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil – e riguarda, come detto, circa 13mila lavoratori impiegati negli stabilimenti e nelle sedi italiane del gruppo.
La cifra base è fissata in 3.090 euro lordi, a cui si aggiungono componenti variabili legate alle performance individuali che possono portare l’importo fino a 3.723 euro e oltre i 4.000 euro complessivi se convertiti in welfare aziendale.
Dietro questo riconoscimento c’è un’annata definita “storica” dalla dirigenza: nel 2025 EssilorLuxottica ha registrato un fatturato di 28,5 miliardi di euro, in crescita dell’11,2%, con un utile stabile a 2,3 miliardi e un margine operativo del 16%. Numeri che raccontano non solo la solidità del core business – occhiali e lenti – ma anche la capacità di innovare, come dimostrano le partnership strategiche, tra cui quella con Meta per gli smart glasses Ray-Ban.
A sottolineare il senso dell’operazione è stato Piergiorgio Angeli, Chief People Officer del gruppo: “Crediamo che il successo di un’azienda non si misuri solo nei numeri, ma anche nella capacità di creare valore per tutti”. Una linea condivisa anche dai sindacati, che parlano di “riconoscimento concreto del contributo fondamentale dei lavoratori” e di un modello industriale che lega direttamente risultati e redistribuzione. E non è la prima volta, quindi chapeau.
Come verrà erogato il premio di produzione?
Il bonus sarà erogato entro giugno 2026 e, come ormai prassi in Luxottica, non si limiterà a una semplice voce in busta paga. Il premio potrà infatti essere percepito in forma monetaria oppure, scelta sempre più diffusa, convertito in beni e servizi di welfare aziendale. Una differenza non banale: il welfare gode infatti di una tassazione più favorevole e può arrivare fino a 2.000 euro esentasse per chi ha figli a carico, rendendo il valore reale del premio ancora più alto.
Nel concreto, i lavoratori vedranno il bonus indicato chiaramente nel cedolino, con la possibilità di optare per servizi come assistenza sanitaria, istruzione, mobilità o supporto alla famiglia. Non tutti, però, riceveranno lo stesso importo: la quota variabile dipende dal ruolo, dalle performance individuali e dagli indicatori produttivi raggiunti.
Rispetto al passato (sempre in Luxottica), il meccanismo resta quindi coerente ma si rafforza nei numeri. Una strategia che, oltre a sostenere il potere d’acquisto, punta a fidelizzare i dipendenti e a costruire un legame più stabile tra azienda e forza lavoro. E i risultati economici ne sono la conseguenza.
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