Legge di Bilancio 2019, flat tax al 7% per i pensionati che tornano in Italia

Flat tax al 7% per i pensionati all’estero che tornano in Italia: la novità in un emendamento della Lega alla Legge di Bilancio 2019. Ecco la proposta e le novità sulla tassazione in linea con il “modello Portogallo”.

Legge di Bilancio 2019, flat tax al 7% per i pensionati che tornano in Italia

Tassazione agevolata al 7% per i pensionati all’estero che rientrano in Italia nelle regioni del Sud: è quanto prevede l’emendamento al Ddl di Bilancio 2019 proposto dal senatore Alberto Bagnai della Lega.

Nello specifico la proposta della Lega è quella di introdurre dal prossimo anno con la Legge di Bilancio 2019 un regime fiscale agevolato che consiste in una flat tax con aliquota al 7% a favore dei pensionati residenti all’estero che sceglieranno di spostare la propria residenza nelle regioni a Sud Italia.

La proposta della Lega depositata in commissione bilancio al Senato segue la linea del cosiddetto “modello Portogallo” già citato dal leader Matteo Salvini la scorsa estate con l’intenzione di introdurre delle zone di esenzione fiscale per incentivare i pensionati in oggetto a rimpatriare in Italia.

Legge di Bilancio 2019, flat tax al 7% per i pensionati che tornano in Italia

I pensionati residenti al’estero da almeno cinque anni e che sceglieranno di rimpatriare per risiedere nel Sud Italia potranno contare su tassazione agevolata al 7%. La novità sarà ufficiale nel caso in cui l’emendamento proposto dalla Lega venisse approvato nel testo definitivo della Legge di Bilancio 2019.

Nel dettaglio la novità prevede un regime fiscale agevolato per un periodo di cinque anni a favore dei pensionati esteri che sceglieranno di trasferire la residenza in una delle seguenti regioni dell’Italia meridionale:

  • Sicilia;
  • Calabria;
  • Sardegna;
  • Campania;
  • Basilicata;
  • Abruzzo;
  • Molise;
  • Puglia.

Precisamente l’emendamento prevede che i pensionati esteri spostino la residenza in uno dei Comuni del Mezzogiorno “con popolazione non superiore ai 20.000 abitanti”, solo in questo caso potranno beneficiare della flat tax al 7% per cinque anni.

La proposta della Lega che ha come primo firmatario il senatore ed economista Alberto Bagnai non è una novità, infatti riprende il modello Portogallo già invocato dal vicepremier Salvini, il quale intende inserire la misura tra le priorità della Legge di Bilancio 2019.

La novità in questione prevede inoltre che le maggiori entrate erariali derivanti dalla misura siano destinate all’istituzione di poli universitari tecnico scientifici nelle citate regioni del Sud.

Legge di Bilancio 2019, pensionati esteri: tasse agevolate come in Portogallo?

L’obiettivo dell’emendamento della Lega alla Legge di Bilancio 2019 è quello di favorire il rientro in Italia dei pensionati esteri incentivandoli a trasferire la residenza nelle regioni del Sud con una tassazione agevolata al 7% sulle pensioni “di ogni categoria”.

La proposta della Lega è sì sulla linea del Portogallo ma non ugualmente conveniente, difatti quest’ultimo consente ai pensionati che vi trasferiscono la residenza temporanea la completa esenzione dal pagamento di ogni tassa per ben dieci anni.

Certo è che tale proposta tende ad invogliare quei pensionati trasferiti all’estero che desiderano tornare in Italia e che magari hanno scelto di trasferirsi in Stati come il Portogallo anche in virtù del regime fiscale agevolato cui hanno accesso.

Il vicepremier Salvini lo scorso agosto ha scritto su Twitter:

“Ci sono migliaia di pensionati italiani che vanno in Spagna e Portogallo per non pagare la tassa sulle pensioni. Io penso che alcune zone del nostro Paese siano molto più belle, accogliente e ospitali. Proporrò una zona di esenzione fiscale anche in Italia.”

Arrivati quasi alla fine del 2018 e dovendo fare i conti col bilancio dello Stato per i prossimi tre anni, la proposta avanzata dalla Lega alla Manovra 2019 ad oggi non è esattamente quella dichiarata dal Ministro dell’Interno qualche mese fa.

Nel caso in cui l’emendamento venisse approvato non garantirebbe nessuna esenzione totale ma tuttavia permetterebbe una flat tax al 7% a quei pensionati esteri che hanno nostalgia dell’Italia e che anche per questioni di budget hanno scelto di trasferirsi in Paesi come il Portogallo.

In effetti negli ultimi anni il Portogallo ha “acquisito” ben 80.000 pensionati e tra questi 5.000 sono emigrati dall’Italia grazie anche, o soprattutto, alla no tax area.

È della stessa idea Fratelli d’Italia la cui leader Giorgia Meloni aveva già dichiarato la volontà di seguire il modello del Portogallo aggiungendo che l’Italia è un Paese che può puntare su regioni molto belle anche se con difficoltà, come quelle del Sud.

Certamente la riduzione delle tasse da una parte è un incentivo a far tornare in Italia i pensionati residenti all’estero, dall’altra lo Stato potrebbe contare su un miglioramento del livello di sostenibilità del sistema previdenziale.

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