Legge di Bilancio 2018, ecco le novità fiscali previste

Legge di Bilancio 2018 approvata dal Governo il 16 ottobre 2017: ecco quali sono le principali novità fiscali attese che verranno introdotte considerando anche le misure previste dal decreto fiscale.

Legge di Bilancio 2018: ormai è certo che tra le principali novità fiscali previste quella più importante sarà il blocco dell’aumento dell’Iva, misura che richiede lo stanziamento di 15,7 miliardi di euro.

Il Governo ha approvato la Legge di Bilancio 2018 durante il Consiglio dei Ministri del 16 ottobre 2017, con l’obiettivo principale di ridurre la disoccupazione, soprattutto quella giovanile. Ed è proprio il tema del lavoro ad essere al centro della conferenza stampa di Gentiloni e Padoan, tra fondi stanziati per gli statali e sgravi fiscali per le assunzioni di giovani.

Il Governo ha approvato lo scorso venerdì 13 ottobre 2017 il decreto fiscale 2018: rottamazione bis cartelle esattoriali, estensione split payment Iva e ulteriori misure volte a garantire allo Stato quei 20 miliardi di euro necessari per dar copertura alle misure della Legge di Bilancio 2018. Tra le novità previste tuttavia uno dei punti centrali è proprio relativo alle novità fiscali necessarie per contrastare l’evasione fiscale e ridurre il tax gap.

Ed è proprio per questo che il decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018 è ancora una volta ricco di novità: l’obiettivo è recuperare 5,1 miliardi di euro e ben 1 miliardo nel 2018 verrà dalle maggiori entrate della rottamazione delle cartelle.

La Legge di Bilancio 2018 sarà una degli ultimi grandi interventi dell’attuale legislatura e quel che è chiaro è che conterrà molte delle misure che saranno centrali nella prossima campagna elettorale in vista delle elezioni. Alcune delle novità fiscali previste con la Legge di Bilancio 2018 verranno aggiunte in sede di discussione del testo approvato dal CDM in Parlamento e non è azzardato ipotizzare che sarà il primo campo di battaglia tra le forze politiche dei diversi schieramenti.

Tra i punti centrali della Legge di Bilancio 2018 vi sono i nuovi correttivi allo spesometro e le novità sull’obbligo di POS per commercianti, professionisti e artigiani.

Ecco la sintesi delle principali novità fiscali in arrivo nella Legge di Bilancio 2018.

Legge di Bilancio 2018: ecco le novità fiscali in arrivo

Alcune delle novità fiscali che saranno introdotte con la Legge di Bilancio 2018 sono chiaramente individuabili nella Nota di Aggiornamento del DEF, con la quale viene chiaramente stabilito che tra le ultime mosse del Governo Renzi-Gentiloni vi sarà un’ulteriore stretta all’evasione fiscale.

L’obiettivo è trovare la copertura economica necessaria affinché l’azzeramento delle clausole di salvaguardia Iva non comporti maggiori oneri per lo Stato; il tutto prenderà corpo nel decreto fiscale collegato alla Legge di Bilancio 2018.

Nella NaDEF si legge che:

“In merito alle clausole di salvaguardia tuttora previste in termini di aumento delle aliquote IVA e delle accise, il Governo intende sostituirle con misure sul lato della spesa e delle entrate, comprensive di ulteriori interventi di contrasto all’evasione.”

Già da tempo si inizia a parlare delle novità previste per combattere l’evasione fiscale: ogni anno l’Italia perde ben 87 miliardi di entrate, con un tax gap che vede al primo posto tra le imposte evase l’Iva, seguita da Irpef e Ires.

Fatturazione elettronica, nuova stretta alle compensazioni dei crediti Iva, Web Tax e correttivi allo spesometro 2017: sono queste alcune delle novità fiscali di cui si è parlato negli scorsi giorni e che potrebbero essere inserite nella Legge di Bilancio 2018.

A queste misure si aggiungono quelle introdotte con il decreto fiscale 2018, all’interno del quale il punto centrale è sicuramente la proroga della rottamazione delle cartelle esattoriali 2016 e 2017.

Legge di Bilancio 2018, novità fiscali: obbligo di fatturazione elettronica tra privati nel 2019?

Se è vero che la regina delle imposte evase è e resta l’Iva, con un tax gap di 35,4 miliardi di euro, l’attenzione del Governo sarà posta proprio sulle misure volte a ridurne la portata.

Una delle novità inserita con la Legge di Bilancio 2018 potrebbe quindi essere molto probabilmente la fatturazione elettronica obbligatoria anche nei rapporti commerciali tra privati.

La fattura b2b, attualmente introdotta in via opzionale e sperimentale, è obbligatoria soltanto nei rapporti con la PA.

Sono numerosi i problemi di ordine pratico sollevati da intermediari e professionisti.

Qualora dovesse diventare obbligatoria per tutti bisognerà considerare innanzitutto la scarsa dimestichezza di molti dei titolari di partita Iva in Italia con gli strumenti digitali. Il tessuto produttivo italiano è fatto di piccole e medie imprese non sempre digital friendly.

Inoltre, la Legge di Bilancio 2018 potrebbe estendere ulteriormente lo split payment così come potrebbe limitare ancor di più le compensazioni dei crediti fiscali, riducendo i limiti di compensazione libera e prevedendo quindi l’obbligo di apposizione del visto di conformità per importi superiori ai 2.500 euro.

Novità fiscali Legge di Bilancio 2018: dalla rottamazione delle cartelle attesi 1 miliardo di euro

Sempre con il fine ultimo di ridurre i numeri dell’evasione fiscale, il decreto fiscale della Legge di Bilancio 2018 ha introdotto nuova fase della rottamazione delle cartelle Equitalia, consentendo anche ai contribuenti con ruoli trasmessi nel 2017 di aderire alla definizione agevolata di ruoli e saldare l’importo dovuto senza sanzioni e interessi di mora.

Nuova stagione di condoni, insomma, mentre al momento non si hanno notizie sulla nuova voluntary disclosure, ovvero la possibile sanatoria del contante non dichiarato con il vincolo di reinvestirne una quota in titoli di Stato.

Il testo approvato della Legge di Bilancio 2018 approvato dal Consiglio dei Ministri il 16 ottobre 2017 non è ancora stato pubblicato e pertanto si attende ancora di conoscere l’elenco delle misure approvate dal Governo.

L’unica certezza è che tra gli obiettivi principali vi è la riduzione della pressione fiscale per le imprese che intendono assumere giovani e il complesso di misure necessarie a favorire la crescita.

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