Cinque in tutto sono le azioni di altrettante aziende globali che tre gestori di fondi consigliano di acquistare, prima dello scoccare della mezzanotte che inaugurerà l’inizio del nuovo anno 2025.
Si tratta di titoli che appartengono a comparti diversi, alcuni dei quali raccolgono già alti consensi dal pubblico degli operatori di mercato, come dimostrano i numeri relativi alla loro performance in Borsa.
In un momento in cui diversi esperti si chiedono quale sarà nel 2025 la performance non solo di Wall Street, ma anche di altri listini azionari globali, vale la pena scoprire quali sono questi 5 titoli quotati in diverse borse del mondo, anche europee.
Attenzione non solo ai giudizi dei gestori dei fondi, ma anche ai rating e ai target price che sui titoli sono stati resi noti dalla comunità degli analisti.
Novo Nordisk: tra i temi di investimento più importanti del 2025
A far parte del club delle 5 azioni su cui posizionarsi prima della fine dell’anno 2024 e l’inizio del 2025 è il colosso farmaceutico danese Novo Nordisk, noto per i farmaci contro il diabete e altre malattie croniche gravi come l’obesità e, in particolare, per i suoi fiori all’occhielo Ozempic e Wegovy, somministrati per agevolare la perdita di peso.
Novo Nordisk è un titolo che i gestori considerano di per sé già popolare, come conferma il trend delle azioni: quest’anno il rialzo del titolo è stato pari a quasi +14%, dopo il rally superiore al 50% del 2023.
Ma la scommessa avrebbe spazio per dare ulteriori soddisfazioni, come fa notare Michele Schneider, responsabile strategist della divisione dedicata ai mercati di Marketgauge.com, che parla di un top pick da avere nel proprio portafoglio.
La strategist ha rimarcato di puntare su Novo Nordisk dal 2023, e di reputare il titolo tra “ i temi di investimento più importanti del 2025 ”.
Le azioni del colosso farmaceutico danese sono quotate sul Nasdaq Copenhagen in Danimarca e scambiate anche a Wall Street attraverso le ADR con il ticker NVO.
Stando ai dati di FactSet, dei 32 analisti che hanno avviato una copertura sul titolo, 21 hanno un rating che oscilla tra buy e overweight rating, 7 hanno un giudizio hold mentre quattro hanno una valutazione sell o underweight. Il target price delle azioni Novo Nordisk in media è pari a 988,93 corone danesi, valore di poco corrispondente ai ($140 dollari, fattore che riconosce un margine potenziale di rialzo pari a +25% circa.
Rivian Automotive
Rivian Automotive è l’altro titolo che raccoglie consensi a Wall Street e che è stato promosso da Schneider.
Le azioni dell’azienda attiva nel mercato EV (auto elettriche) sono già monitorate da un po’ dagli investitori, alla luce anche della joint venture da $5,8 miliardi siglata con il colosso tedesco dell’auto Volkswagen.
Un altro fattore che ha acceso i riflettori su Rivian Automotive è il prestito da $6,6 miliardi che il gruppo ha ricevuto dal dipartimento di Energia degli Stati Uniti per costruire una nuova fabbrica in Georgia.
La strategist non nasconde di temere in generale per le ripercussioni sull’intero comparto delle auto elettriche che arriveranno dalla decisione della seconda amministrazione USA di Donald Trump di rimuovere gli incentivi fiscali in corso per promuovere lo shopping di auto elettriche.
Il titolo Rivian è tra l’altro in calo di quasi il 45% dall’inizio del 2024. In più gli analisti non sono concordi sulle prospettive delle azioni, e meno di una metà attribuisce al titolo un rating buy o overweight.
Detto questo, in media il target price è pari a $14,74, secondo i dati di FactSet, valore che attribuisce alle azioni un rialzo potenziale del 13,4%.
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Midea Group
Il gestore dei fondi Tariq Dennison è bullish invece sulle azioni del produttore cinese di elettrodomestici Midea Group. “Midea rimane la mia scelta A-share (ovvero azioni denominate in yuan di aziende che hanno sede in Cina e che sono scambiate sulle borse di Shanghai e Shenzhen) più importante, in quanto la considero tra le società cinesi che hanno maggiore successo a livello globale ”, ha spiegato il gestore, co-fondatore di GFM Asset Management.
Vero è che, con il 40% dei ricavi che arriva da Paesi ex Cina, Midea rischia di soffrire le tensioni commerciali destinate a riesplodere con l’amministrazione americana di Donald Trump.
Tuttavia il margine di rialzo delle azioni esiste, sia grazie all’ottimismo per il trend del titolo scattato dopo che l’azienda ha raccolto $4 miliardi, quotandosi alla borsa di Hong Kong con una mega IPO - le azioni sono scambiate anche allo Shenzhen Stock Exchange - che per la view degli analisti.
Tutti i 30 analisti che hanno avviato una copertura sulle azioni Midea hanno annunciato rating compresi tra buy e overweight, con un target price medio di 97,89 dollari di Hong Kong (l’equivalente di $12,60), che riconosce ai titoli un potenziale di rally pari a +36,8%.
Nestlé
Sempre Tariq Dennison è fiducioso anche nel titolo della multinazionale Nestlé, nota per i brand Smarties, Häagen-Dazs e Maggi.
Il gestore dei fondi ha parlato addirittura di un “business meraviglioso”, facendo notare che il nome Nestlé è “quasi sinonimo di una azione blue chip mondiale, di elevata qualità e consolidata”.
“La seguo soprattutto perché sono interessato a capire come riesce a essere attiva in 188 Paesi”. Il co-fondatore di GFM Asset Management ha indicato che le azioni vengono scambiate oggi a un prezzo considerato “giusto”, dopo aver perso più del 40% negli ultimi tre anni, “in parte a causa di un franco svizzero forte, e anche a causa del fatto che questa non è un’azione growth”.
Alla borsa di Zurigo, di fatto, Nestlé - che è scambiata anche a Wall Street con l’ADR con ticker NSRGY - quest’anno ha perso il 22%.
Tuttavia, la nota positiva è rappresentata dal fatto che, sempre in base ai dati di FactSect, dei 23 analisti che hanno avviato una copertura sulle azioni, nove hanno un rating buy o overweight, mentre 13 hanno formulato un giudizio hold.
Soltanto un analista ha attribuito al titolo un rating sell.
Il target price stimato in media è pari a 88,70 franchi svizzeri, l’equivalente di 101 dollari, che implica un potenziale di rialzo pari a +17%.
Kinh Bac City Development
L’ultimo titolo consigliato da un altro gestore di fondi è made in Vietnam: si tratta di Kinh Bac City Development, gruppo vietnamita noto per sviluppare parchi industriali ad alta tecnologia, che dispone di terreni agricoli tali da poter costruire “parchi industriali hi-tech per i prossimi 5-10 anni”, come ha fatto notare interpellata dalla CNBC Thea Jamison, gestore di portafoglio di Change Global.
Tra i clienti dell’azienda, si mettono in evidenza Samsung Electronics così come anche Foxconn.
Ma Jamison è ottimista, ricordando che la lista dei clienti è destinata ad allargarsi, visto che “il trend indica un aumento degli investimenti esteri in Vietnam”.
Certo, con tutte le principali aziende che sono attive nei mercati emergenti, KBC potrebbe secondo il gestore incontrare qualche difficoltà nella esecuzione dei suoi progetti, operando tra l’altro in un contesto che presenta questioni legali e regole complesse.
Le azioni sono scambiate sulla borsa vietnamita Ho Chi Minh Stock Exchange e sono reduci da una flessione di circa il 10% accusata dall’inizio dell’anno.
Ma tutti i sei analisti che hanno avviato una copertura sul titolo hanno attribuito un rating buy o overweight, a fronte di un target price pari in media a 37,514,30 dong vietnamiti, secondo i dati di FactSet: valore che anticipa un rialzo delle azioni di circa il 30%.