Da teenager è già considerato uno dei crack del calcio mondiale, in grado di scomodare Messi e CR7. Dal campo al conto in banca, Yamal già vale una fortuna
Diciotto anni, un Europeo in bacheca e adesso, per la prima volta, i Mondiali. Lamine Yamal arriva al torneo nordamericano come la stella assoluta della Roja: è l’erede di una generazione d’oro spagnola, il talento che il calcio globale aspettava come prossimo simbolo dell’era post-Messi-Ronaldo (anche se pure loro sono in campo in questo mondiale, l’ultimo). La stagione si è chiusa con un’ombra - l’infortunio al bicipite femorale che lo ha costretto a saltare le ultime settimane di Liga - ma il Barcellona ha comunque conquistato il titolo, e il diciottenne di Esplugues de Llobregat ha fatto rientro in gruppo con la nazionale spagnola già a fine maggio.
Arriva a questo Mondiale da protagonista condizionato ma non ridimensionato. Il Barça ha imposto condizioni precise sul minutaggio per tutelarne le condizioni fisiche: stando al quotidiano spagnolo AS, il programma prevede che Yamal parta dalla panchina nella prima partita contro Capo Verde con un massimo di 15 minuti di gioco, per poi salire fino a un massimo di 60 nella sfida successiva contro l’Arabia Saudita. Ma anche a mezzo servizio, è già un’icona planetaria. Non è un caso, dunque, che Forbes lo abbia inserito al nono posto nella classifica dei calciatori più pagati alla Coppa del Mondo 2026: un riconoscimento che certifica il suo valore globale, dentro e fuori dal campo.
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La biografia e la giovane (ma vincente) carriera di Lamine Yamal
Il nome completo è Lamine Yamal Nasraoui Ebana, nato il 13 luglio 2007 a Esplugues de Llobregat, alle porte di Barcellona. Il padre è marocchino, la madre è originaria della Guinea Equatoriale. Ala destra di piede sinistro, 178 cm per 66 kg: è entrato nella cantera blaugrana nel 2014, a soli 7 anni, e da lì ha bruciato ogni tappa con una sicurezza che ha fatto impallidire anche i parametri di un club abituato come pochi a sfornare talenti precoci.
Il 29 aprile 2023, a 15 anni e 290 giorni, ha fatto il suo esordio con la prima squadra blaugrana, diventando il più giovane nella storia del club a indossarne la maglia. Da lì, il catalogo dei record non si è più fermato: il più giovane titolare in Champions League (16 anni e 83 giorni), il più giovane marcatore nella storia degli Europei (16 anni e 362 giorni), il più giovane a giocare e vincere la finale di un campionato d’Europa (17 anni e 1 giorno), il più giovane a raggiungere le cento presenze con il Barcellona (17 anni e 291 giorni).
Sul piano dei trofei, il bilancio a 18 anni è già da capogiro. Con il Barcellona ha vinto tre campionati spagnoli (2022-23, 2024-25, 2025-26), due Supercoppe di Spagna (2025 e 2026) e la Coppa del Re 2024-25; con la Nazionale ha alzato al cielo l’Euro 2024 in Germania da protagonista assoluto. I riconoscimenti individuali completano il quadro: il Trofeo Kopa conquistato per due anni di fila (2024 e 2025), un record assoluto per il premio riservato ai migliori Under-21, il Golden Boy 2024, tre Globe Soccer Awards - Miglior emergente dell’anno 2024, Miglior attaccante dell’anno 2025 e Premio Maradona 2025 - e la convocazione nel FIFPro World XI 2025.
Lo stipendio di Lamine Yamal e il patrimonio del numero 10 del Barcellona
Il 27 maggio 2025 il Barcellona ha blindato Yamal con un rinnovo contrattuale valido fino al 30 giugno 2031: sei anni di accordo per un valore di 100 milioni di euro di stipendio fisso, a cui si aggiungono fino a 62,5 milioni di euro in bonus.
Secondo i dati di Capology, l’ingaggio lordo settimanale ammonta a 520.962 euro, per un totale annuo lordo di 27,09 milioni di euro (16,67 milioni fissi più bonus fino a 10,42 milioni).
A completare il quadro, una clausola rescissoria da un miliardo di euro: cifra che racconta, meglio di qualsiasi dichiarazione, quanto il club catalano consideri Yamal incedibile. Con il rinnovo, il Barcellona ha anche consegnato al diciottenne la maglia numero 10, già indossata da Ronaldinho e Lionel Messi: un’investitura simbolica che vale quanto qualsiasi clausola contrattuale.
Forbes stima i guadagni complessivi di Yamal negli ultimi 12 mesi in 43 milioni di dollari - 33 milioni dall’attività sportiva e 10 milioni da sponsorizzazioni e attività commerciali - inserendolo al decimo posto nella classifica generale dei calciatori più pagati al mondo nell’ottobre 2025.
Il portafoglio sponsor è già da fuoriclasse: Adidas, Beats by Dre, Powerade, UNICEF, Visa, Konami e, aggiunti nell’ultimo anno, American Eagle (accordo siglato a gennaio 2026), Coca-Cola e McDonald’s, di cui Yamal è il volto delle campagne mondiali legate al torneo. Ha anche tutelato legalmente il proprio marchio personale: la celebrazione nota come «304» è stata registrata ufficialmente presso l’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, trasformando persino la sua esultanza in asset commerciale.