Il mercato azionario continua a salire nonostante la paura di una bolla. E questo dato spiega perché il rally AI può continuare.
Il rally del mercato azionario non si ferma più. Gli indici di Wall Street sono saliti sopra i livelli precedenti lo scoppio della guerra in Medio Oriente. E nemmeno la volatilità del petrolio, l’inflazione in aumento, il debito pubblico fuori controllo o i timori di stagflazione sono riusciti a rallentare la corsa.
Nell’ultimo mese il Nasdaq è cresciuto del 15% e i colossi AI continuano a guadagnare miliardi di capitalizzazione. È anche per questo che una parte del mercato inizia a sentirsi a disagio. Più le quotazioni crescono nonostante tutto, più aumenta il timore di una bolla. Da mesi investitori come Michael Burry e Ray Dalio avvertono che il mercato sta ignorando rischi enormi. Anche lo Shiller CAPE Ratio dell’S&P 500 è tornato vicino a quota 40, un livello visto solo prima del 1929 e durante la bolla dot-com.
Ma ci sono anche dei dati che giustificano i rialzi recenti e convincono una porzione non trascurabile di Wall Street che il rally è tutt’altro che finito. [...]
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