La nuova economia dell’AI tra crescita esplosiva, concentrazione del potere e tensioni sistemiche che potrebbero mettere alla prova i mercati globali
Il 2025 ha sancito definitivamente un punto di non ritorno per l’intelligenza artificiale. Non si tratta più di una tecnologia emergente, ma di un’infrastruttura portante dell’economia globale.
L’ondata di cambiamento è tutt’altro che esaurita e sta anzi accelerando, con effetti sempre più profondi su finanza, industria e geopolitica tecnologica.
A sorprendere non è tanto l’adozione dell’AI da parte degli utenti finali, quanto la sproporzione tra chi costruisce l’ecosistema e chi lo utilizza. La vera crescita del 2025 è avvenuta a monte: data center, chip avanzati, reti energetiche e infrastrutture di calcolo su scala mai vista.
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