Ma in un mercato in cui i titoli bellici hanno generato grandi plusvalenze, vedere un Leonardo in discesa tornato su un livello chiave come quello di oggi che valore ha? Appetitoso. Ma siamo in un minimo per le azioni Leonardo (LDO) oppure è solo l’inizio del repricing che tutti si aspettano?
L’attuale struttura del prezzo di Leonardo parrebbe suggerire una fase di estrema delicatezza tecnica. Il valore si sta infatti appoggiando sulla media mobile a 50 periodi. Per chi desidera approfondire la materia, la media mobile semplice (SMA) rappresenta la media dei prezzi di chiusura di un determinato arco temporale, in questo caso 50 sessioni. Questo livello potrebbe essere definito come un supporto dinamico di primaria importanza. A differenza dei supporti statici, che sono linee orizzontali tracciate su minimi storici fissi, il supporto dinamico si muove insieme al prezzo.
Storicamente, per il titolo Leonardo, questa media ha spesso agito da pavimento psicologico e tecnico durante le fasi di espansione. Quando il prezzo tocca questa linea dall’alto verso il basso senza romperla con decisione, i trader istituzionali potrebbero interpretarlo come un segnale che il trend rialzista è ancora intatto e che il titolo è «a sconto» rispetto alla sua tendenza recente. Tuttavia, la cautela parrebbe d’obbligo, poiché una violazione di tale media potrebbe invalidare la struttura rialzista di medio termine.
Pattern di inversione e psicologia delle candele
Un minimo relativo potrebbe confermarsi solo qualora apparisse una candela di inversione, come una pin bar o un pattern engulfing. Una pin bar, ad esempio, è caratterizzata da un corpo piccolo e una lunga «ombra» inferiore.
Questa forma indicherebbe che, nonostante i venditori abbiano spinto il prezzo molto in basso durante la sessione, i compratori sono intervenuti con forza riportando il valore vicino all’apertura.
Al momento, tuttavia, la pressione dei venditori sembrerebbe ancora presente. La candela attuale non sembrerebbe mostrare ancora quel «rifiuto» netto dei prezzi bassi necessario per parlare di inversione certa. Senza un segnale di price action chiaro, il rischio di un «falling knife», ovvero cercare di comprare un titolo mentre sta ancora cadendo, potrebbe essere elevato.
L’oscillatore RSI e le fasi di accumulazione
Osservando l’indice di forza relativa (RSI) nella parte inferiore del grafico, si nota come sia sceso drasticamente dalla zona di ipercomprato, posizionandosi ora intorno a quota 43. L’RSI è un oscillatore di momentum che misura la velocità e il mutamento dei movimenti direzionali dei prezzi, oscillando tra 0 e 100. Tecnicamente, sopra i 70 si parla di ipercomprato, mentre sotto i 30 di ipervenduto.
Questo valore a 43 suggerirebbe che il titolo non sia ancora del tutto scarico. Spesso, le grandi ripartenze avvengono quando l’indicatore tocca o scende sotto la soglia dei 30, segnalando un eccesso di vendite che potrebbe preludere a un rimbalzo. Il fatto che l’RSI sia ancora in una zona «neutra» potrebbe lasciare spazio a un’ulteriore correzione o a una fase laterale.
Geopolitica e il ruolo della spesa militare europea
L’evoluzione del conflitto internazionale e le dinamiche diplomatiche tra i grandi attori mondiali, inclusi gli USA e l’Iran, potrebbero influenzare pesantemente il sentiment. Molti analisti si interrogano su cosa accadrebbe in caso di un appacificamento o di una risoluzione contrattuale tra l’amministrazione Trump e Teheran. In uno scenario di distensione, il mercato potrebbe reagire emotivamente con vendite sui titoli del settore difesa, temendo una riduzione delle commesse.
Tuttavia, occorre guardare oltre l’emotività di breve periodo. La Germania, ad esempio, ha avviato un piano di riarmo e modernizzazione tecnologica senza precedenti negli ultimi decenni. Le pressioni degli Stati Uniti affinché l’Europa aumenti la propria spesa militare interna sembrerebbero destinate a restare una costante, indipendentemente dai singoli accordi diplomatici. Leonardo, essendo un leader tecnologico nell’aerospazio e nella difesa, potrebbe continuare a beneficiare di budget pluriennali già stanziati.
Strategie operative e gestione del rischio
Per un investitore consapevole, monitorare la chiusura settimanale risulterebbe fondamentale. Una chiusura netta sotto la media mobile trasformerebbe quello che oggi è un supporto in una resistenza futura.
In conclusione, il momento attuale parrebbe richiedere una freddezza analitica superiore alla media. La borsa non offrirebbe mai certezze, ma solo scenari di probabilità.