Nei primi sei mesi del 2023, il mercato azionario statunitense ha vissuto un rialzo significativo, guidato da una serie di fattori che hanno contribuito alla sua crescita. L’indice più importante, l’S&P 500, è su del +16,30% da inizio anno, mentre il Nasdaq 100, che raccoglie le maggiori aziende non bancarie quotate in questa Borsa, sta facendo ancora meglio con un +40%.
In questo articolo, esaminiamo le 5 ragioni principali che hanno spinto in alto le azioni USA.
1. Il boom delle azioni tecnologiche
Il primo fattore che ha contribuito alla forte performance del mercato azionario USA è il fortissimo rendimento delle azioni tecnologiche. I giganti tech come Amazon, Apple, Meta, Microsoft, Alphabet e Netflix, il famoso gruppo conosciuto come “FAANG” hanno mostrato risultati eccellenti. Ora tali società hanno un peso enorme negli indici azionari. Un altro fattore chiave è stato il boom dell’AI. Proprio questo fortissimo interesse ha spinto le azioni NVIDIA ad essere le migliori di tutto l’S&P 500 in questi sei mesi, con un +195% da inizio 2023. Anche altre società legate al mondo AI e dei semiconduttori hanno visto rendimenti straordinari da inizio anno, come AMD (+78%), Micron Technology (+25%) e ASML (olandese ma quotata anche al Nasdaq, +32%).
Tali rendimenti hanno attivato la “FOMO” di molti investitori, ossia la paura di perdere questo imponente rally, e ciò ha a sua volta causato ulteriori rialzi.
2. L’assorbimento delle aspettative di rialzo dei tassi
Nonostante le aspettative e le dichiarazioni della FED di un aumento dei tassi di interesse, il mercato ha mostrato una notevole resilienza. È riuscito ad assorbire le aspettative di rialzo dei tassi, che dovrebbero continuare nel 2023. Questo è dovuto soprattutto alla fiducia degli investitori nel solido recupero economico e nella forza delle aziende americane e del mercato del lavoro. Gli investitori sembrano aver accettato l’idea che questi rialzi siano necessari per mantenere l’economia su un percorso di crescita sostenibile e naturalmente per combattere l’inflazione.
Nei primi sei mesi dell’anno, il rendimento del decennale americano è rimasto pressoché invariato, muovendosi nella fascia 3,30%-4,10% e chiudendo il semestre a 3,84%. La stragrande maggioranza degli economisti si aspetta ancora una recessione per gli USA, ma i dati più recenti mostrano ancora un mercato del lavoro forte.
3. Il rimbalzo da fine 2022
Un altro fattore che ha contribuito alla forte performance del mercato azionario americano nel 2023 è stato di carattere più tecnico: la fine di un anno particolarmente difficile per le borse. Il 2022 è infatti stato un anno di notevoli perdite, con l’S&P 500 che ha registrato un calo del 20% circa e il Nasdaq 100 che è sceso di oltre il 30%.
Osservando il grafico dell’S&P 500, si nota che il mese di dicembre 2022 è stato particolarmente difficile, con un calo del 6% per il principale indice statunitense.
S&P 500
Andamento indice S&P 600 negli ultimi anni
4. Sentiment positivo per tutto l’azionario globale
Un altro fattore chiave che ha contribuito all’aumento dell’azionario americano nel 2023 è stato il cambio di sentimenti degli investitori su tutto l’azionario globale dei Paesi sviluppati. Se andiamo a guardare altre nazioni come Germania (DAX +13%), Italia (FTSE MIB + 17%), Paesi Bassi (AEX + 10%) vediamo rendimenti positivi generalizzati. Un’eccezione è il Regno Unito, le cui difficoltà economiche (e il cui rendimento migliore degli altri nel 2022) hanno portato l’indice FTSE 100 a perdere lo 0,30% circa nei primi sei mesi del 2023.
5. Stimolo monetario e fiscale
Come sappiamo, il mercato azionario è sempre in ascolto rispetto alle mosse della FED. Da inizio anno, la FED, in linea con quanto annunciato, ha ridotto il suo bilancio di quasi $600 miliardi. Tuttavia, la “mini crisi bancaria” di inizio marzo, partita con il fallimento di SVB, ha portato ad un incremento tra il 7 e il 21 marzo di quasi $400 miliardi, rallentando di fatto il percorso della FED. Questo ha dimostrato ancora una volta agli investitori che la banca centrale degli USA è sempre pronta ad intervenire se necessario.
Per quanto riguarda lo stimolo fiscale, bisogna sottolineare che il 2023 sarà un anno chiave per il piano IRA (Inflation Reduction Act) di Joe Biden. Tale piano, entrato in vigore ad agosto del 2022, prevede forti stimoli fiscali per individui e imprese con l’obiettivo di mitigare gli affetti dell’inflazione.
Nonostante il forte rialzo del mercato azionario in generale, va notato che il Dow Jones, lo storico indice degli industriali, che contiene aziende come United Health, Apple e Chevron, è rimasto abbastanza piatto dall’inizio dell’anno. Questa sottoperformance rispetto al Nasdaq 100 riflette le attuali forti differenze settoriali nel mercato azionario. Mentre le aziende tecnologiche hanno registrato guadagni sostanziali, molte aziende industriali hanno affrontato sfide più significative. In questi primi sei mesi dell’anno, il rendimento del Dow è stato un misero 3%.
In conclusione, il mercato azionario americano ha mostrato una forte performance nel 2023, guidato da una combinazione di fattori. Nonostante le sfide poste dai rialzi dei tassi di interesse e le differenze di performance tra settori, la forza del settore tecnologico e la resilienza dell’economia nel suo insieme hanno permesso al mercato di raggiungere livelli che non si vedevano da aprile 2022.
Mentre guardiamo al futuro, è importante tenere in considerazione questi fattori chiave mentre navighiamo nell’incertezza dei mercati finanziari. Numerose sfide e opportunità di crescita rimangono, in particolare nel settore tecnologico ma anche in quelli più “tradizionali”.