Italia: attività di M&A in crescita nel terzo trimestre del 2019

Il terzo trimestre del 2019 dimostra da una parte una crescita dell’attività di M&A, dall’altra un rallentamento delle operazioni di Private Equity. Sono questi alcuni dei dati esposti durante l’Italian M&A and Private Equity Forum 2019 andato in scena a Milano

Il terzo trimestre del 2019 porta con sé dati molto importanti per l’Italia. Il primo è positivo e dimostra una crescita dell’attività di M&A, il secondo invece è contrario e descrive un rallentamento delle operazioni di Private Equity che di conseguenza presenta il valore trimestrale più basso dagli ultimi tre mesi del 2016.

Sono questi alcuni degli spunti più importanti che arrivano dall’Italian M&A and Private Equity Forum 2019 andato in scena all’Hotel Principe di Savoia di Milano a cui era presente anche la redazione di Money.it

Organizzato da Mergermarket, principale fornitore di dati e intelligence di M&A, l’Italian M&A and Private Equity Forum 2019 è stato un momento di confronto per tutti i dirigenti, manager e CFO presenti che da una parte hanno tirato le somme di questo 2019 che si sta per concludere e dall’altra hanno tracciato i trend in crescita del settore dell’M&A e del Private Equity.

Rispetto al 2018 il valore delle operazioni M&A è in calo del 45,7%

Anche se l’ultimo trimestre è stato il più forte per valore dal quarto trimestre del 2018, visto che si sono registrate 146 operazioni per un valore di 11,6 miliardi di euro, il divario con il 2018 è abbastanza importante.

Al momento infatti le operazioni di M&A si attestano a 423 per un valore di 24 miliardi di euro, ossia il 45,7% in meno rispetto al valore registrato nello stesso periodo del 2018 che era invece di 44,1 miliardi di euro.

Secondo quanto esposto durante l’evento, il rallentamento delle operazioni di M&A rispecchia quello della produzione europea, che si è ridotta di circa del 25% rispetto al 2018. È indubbio però che la portata della fusione tra FCA e Peugeot renderà indimenticabile questo 2019.

Energia, Utilities e Telecomunicazioni fanno da traino

Oltre ad aver appurato che le tensioni geopolitiche, in particolare la guerra commerciale tra Stati Uniti e Cina, e l’incertezza in merito alla questione della Brexit hanno rallentato le attività M&A, l’Italian M&A and Private Equity Forum 2019, ha dimostrato un fattore ben preciso: l’importanza dei settori delle telecomunicazioni, Energia e Utilities.

Sono essi infatti ad aver trainato le crescita dell’attività di questo ultimo trimestre. Al momento infatti l’operazione di 5,3 miliardi di euro tra Telecom Italia, attraverso la sua controllata INWIT, e Vodafone è il più grande deal di quest’anno, e il secondo più grande target del settore delle telecomunicazioni in Italia dal 2016.

L’operazione segue una tendenza del settore ben più ampia, che sta vedendo le aziende alla ricerca di occasioni al fine di condividere i costi di investimento necessari per il lancio del 5G. Proprio per questo sarà interessante notare gli sviluppi della possibile fusione tra TIM e Open Fiber.

Per entrare più nel dettaglio di tutti questi fattori, Money.it ha intervistato Massimo Benedetti, Deals Leader di PWC, Alessandra Castelli, Public Markets Editor di Acuris, Filippo Modulo, Managing Partner di Chiomenti, ed Enrico Rovere, Managing Director Valutation Advisory di Duff & Phelps.

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