FCA-Peugeot: c’è l’accordo. Cosa prevede e quali conseguenze?

Azioni FCA in volo: l’accordo con Peugeot (PSA) è stato trovato, ma cosa prevede e quali le sue conseguenze?

FCA-Peugeot: c'è l'accordo. Cosa prevede e quali conseguenze?

Azioni FCA in volo: l’accordo con Peugeot è stato trovato, ma cosa prevede e quali saranno le conseguenze di questo avvicinamento a PSA?

Domande che gli osservatori di mercato e i semplici curiosi si sono posti nelle ultime concitare ore, durante le quali le indiscrezioni di stampa sono state confermate dopo i rispettivi consigli di amministrazione.

Già ieri le azioni FCA hanno reagito positivamente ai primi rumor sulla fusione e sono arrivate a registrare progressioni superiori al 9%. Oggi il rally si è ripetuto visto che Peugeot e FCA hanno davvero trovato un accordo. Capire cosa prevede e quali saranno le sue conseguenze sarà fondamentale dato che la fusione tra i due gruppi porterà alla nascita di un vero e proprio colosso.

L’andamento delle azioni FCA nell’ultima settimana di Piazza Affari: all’estrema destra del grafico il balzo registrato dal titolo non appena le ipotesi di fusione con Peugeot (gruppo PSA) sono iniziate a circolare.

Azioni FCA: cosa prevede l’accordo con Peugeot

Tutto è iniziato nella tarda serata di martedì quando le prime indiscrezioni in merito a un accordo FCA-Peugeot sono iniziate a circolare sempre più insistentemente. Tanto è bastato a Fiat Chrysler per imboccare la via del rialzo a Wall Street.

Le performance sul listino americano non sono rimaste però isolate. Qualche ora dopo, nella mattinata di mercoledì, il Lingotto ha confermato i colloqui con i francesi in merito a una possibile operazione strategica. Le azioni FCA hanno continuato a guadagnare ampio terreno anche a Milano.

Poi, la scorsa notte, il Wall Street Journal ha lanciato per primo l’indiscrezione attesa per circa 24 ore: l’accordo FCA-Peugeot è stato trovato, cosa che ha immediatamente portato a chiedersi cosa prevede e in che modo esso cambierà l’assetto del comparto auto.

A fare chiarezza è intervenuta qualche minuto fa la stessa Fiat con un comunicato stampa price sensitive dal titolo “Groupe PSA e FCA progettano di unire le forze per creare un leader mondiale in una nuova era della mobilità sostenibile”.

“In un settore in rapida evoluzione, con nuove sfide in termini di mobilità connessa, elettrificata, condivisa e autonoma, la società risultante dalla fusione farà leva sulla sua forza nella ricerca e sviluppo e sul suo ecosistema globale per accelerare l’innovazione e affrontare queste sfide con agilità ed efficienza negli investimenti.”

Come già anticipato ieri, la fusione sarà paritetica, dunque al 50 e 50 e darà vita a un nuovo colosso automobilistico mondiale da oltre 40 miliardi di euro. Grazie al rally dei rispettivi titoli, infatti, la capitalizzazione dell’italoamericana è schizzata vicina ai 20 miliardi, mentre quella della francese a circa 23 miliardi.

Ancora secondo le voci già lanciate ieri, particolarmente gradite sia alle azioni FCA che a Peugeot, con l’accordo trovato John Elkan diverrà presidente mentre l’attuale CEO della francese, Carlos Tavares, sarà amministratore delegato.

Le coseguenze dell’accordo FCA-Peugeot

La fusione FCA-Peugeot avrà ovvie conseguenze sul mercato e, nello specifico, sul comparto automotive. Il colosso nato dal merger diverrà a tutti gli effetti il quarto più grande produttore dietro a General Motors, Volkswagen e all’alleanza Renault-Nissan-Mitsubishi.

La sua capacità produttiva si aggirerà intorno a 8,7 milioni di auto, mentre il fatturato schizzerà a 200 miliardi di euro. I dipendenti della nuova entità saranno in totale 400.

Più nello specifico l’italoamericana si porterà dietro 102 stabilimenti, un fatturato da oltre 110 miliardi e marchi quali: Jeep, Lancia, Abarth, Alfa Romeo, Maserati, Chrysler, Dodge, Fiat, Fiat Professional, Ram. PSA invece metterà sul piatto 45 stabilimenti, un giro d’affari da 74 miliardi e marchi del calibro di Opel, Peugeot, Citroen, Ds Automobiles e Vauxhall.

Se andrà davvero a buon fine, la fusione avverrà sotto una capogruppo olandese, mentre il cda sarà formato da da 11 membri scelti al 50 e 50 tra le due società.

A chi si chiede cosa prevede l’accordo trovato da FCA e Renault potremmo dunque rispondere facendo semplicemente riferimento a questi entusiasmanti dati o anche allo scambio tecnologico che arricchirà soprattutto la prima (vista l’esposizione dei francesi al comparto elettrico).

L’annuncio ufficiale è arrivato prima dell’apertura di Piazza Affari (e prima della trimestrale di Fiat). Le azioni FCA sono finite inevitabilmente sotto i riflettori visto che il mercato non ha smesso un secondo di speculare sulle potenzialità e sulle conseguenze dell’accordo trovato con Peugeot. Al momento in cui si scrive la quotazione sta guadagnando il 9% a Milano.

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