Aziende, manager e obiettivi: cosa c’è dietro la svolta globale di John Elkann?

Andrea Muratore

19 Ottobre 2023 - 06:45

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L’assioma secondo cui il bene degli Agnelli sia il bene (industriale) dell’Italia è tramontato. Forse per sempre.

Aziende, manager e obiettivi: cosa c’è dietro la svolta globale di John Elkann?

John Elkann, presidente di Exor, sta preparando una grande rivoluzione nella holding della famiglia Agnelli-Elkann. Sempre più globale e sempre meno italiana, se non in alcuni settori. Negli ultimi tempi, Exor ha diversificato e internazionalizzato i propri investimenti, un percorso controverso che ha sicuramente una grande perdente: l’italianità del gruppo.

L’ultima fase di questo percorso è stata il lancio del fondo Lingotto, avvenuto il 15 maggio 2023. Lingotto ha un obiettivo esplicito: investire nelle tecnologie di frontiera, come l’intelligenza artificiale e le life science. Il fondo partirà con un capitale di 3 miliardi di euro, di cui 1,5 miliardi forniti da Exor e 1,5 miliardi da Covéa, una società di assicurazioni francese.

A capo di Lingotto ci sono due manager di grande esperienza: James Anderson, uno dei più noti investitori di venture capital al mondo, che con i suoi round di investimenti ha permesso il decollo di Amazon, ByteDance e Tesla, e George Osborne, ex Cancelliere dello Scacchiere britannico nel governo di David Cameron. Le nomine di Anderson e Osborne confermano la commistione tra finanza e politica che caratterizza Exor. [...]

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