Italia: clima di tensione nelle piazze

Manifestazioni di protesta contro le restrizioni contenute nel nuovo DPCM a Milano, Napoli, Palermo e molte altre piazze d’Italia. A Napoli e Torino le situazioni più nervose

Italia: clima di tensione nelle piazze

Migliaia di persone si sono riversate nelle piazze e per le vie delle principali città italiane: Milano, Palermo, Roma, Torino, Catania, Trieste, Treviso, Cremona e Napoli.

E proprio nella città partenopea, già al centro dei violenti scontri del fine settimana appena passato, sembra esserci anche stavolta una delle situazioni più tese, insieme a quella che si sta registrando a Torino, dove gli arresti sarebbero addirittura 10.

Una parte della popolazione, perlopiù in rappresentanza delle categorie più colpite come ristoratori e commercianti, sta sfilando per evidenziare il proprio malcontento di fronte al DPCM del 25 ottobre firmato dal premier Giuseppe Conte.

Quest’ultimo impone infatti numerose e ulteriori restrizioni sul territorio al fine di arrestare la diffusione dei contagi da coronavirus, su tutte la chiusura dei locali dopo le 18 e il blocco di palestre, attività sportive non agonistiche nonché cinema e teatri.

Italia: clima di tensione nelle piazze

Anche se con numero di partecipanti e toni molto differenti tra loro, le manifestazioni evidenziano tutte le difficoltà economiche innescate dalla pandemia e dalle conseguenti restrizioni.

Secondo quanto rivelato da Repubblica, i tassisti avrebbero occupato piazza Castello a Torino, dove si registra una delle situazioni più tese: tra petardi e lancio di oggetti ci sono anche diversi feriti tra manifestanti e poliziotti, sebbene lievi. Un negozio sarebbe stato addirittura saccheggiato dopo che una pietra ne ha distrutto le vetrine.

In molte altre città si segnalano lanci di bottiglie o petardi contro le forze dell’orine e numerosi casi di tensioni simili, con interventi della polizia per sedare gli animi ed evitare il degenerare della situazione.

Anche a Milano, più precisamente in Corso Buenos Aires, si registrano lanci di molotov e sassi contro la polizia, oltre a diverse bombe carta. Secondo le prime segnalazioni sul posto sarebbero almeno un centinaio i manifestanti riversatisi in strada con intenzioni violente.

Mentre a Trieste oltre alle proteste pacifiche contro le restrizioni sembrano essersi verificati anche diversi disordini in prossimità della prefettura, e al momento sarebbero 2 i fermati dalla polizia.

Al Vomero, quartiere centrale di Napoli, i negozianti stanno sfilando dal pomeriggio di oggi gridando la loro contrarietà alla ricezione del bonus e la volontà di continuare a lavorare.

Money.it continua a seguire l’evolversi della situazione aggiornandovi in diretta su tutti gli sviluppi.

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