Napoli verso un boom da 2,5 miliardi grazie all’America’s Cup 2027. Tutti i dettagli

Francesco Nasato

22 Maggio 2025 - 10:13

Nel 2027 il trofeo più antico del mondo si svolgerà nella città partenopea, con possibili ricadute socio-economiche durature di cui poter beneficiare.

Napoli verso un boom da 2,5 miliardi grazie all’America’s Cup 2027. Tutti i dettagli

Nel 2027 l’America’s Cup veleggerà nelle acque di Napoli. L’annuncio dei giorni scorsi regala un evento eccezionale per la città e per tutto il nostro Paese.

Il trofeo sportivo più antico del mondo infatti vedrà gareggiare nelle acque napoletane le migliori imbarcazioni del mondo. Gli occhi italiani saranno puntati su Luna Rossa, ma è inevitabile pensare che gli appassionati di vela non perderanno l’occasione di poter assistere dal vivo alle regate dal lungomare di Napoli.

Non solo sport, però, perché un evento come l’America’s Cup avrà delle conseguenze importanti per tutto il territorio anche sotto il profilo economico e sociale. In questo senso l’esempio di Barcellona, ultima città ospitante, fornisce un possibile termine di paragone.

Ricadute nel lungo periodo da 2,5 miliardi di euro

Doveroso però partire dalla situazione di Napoli e dalle prime stime che sono già state effettuate, riportate nel dettaglio dal quotidiano della città campana Il Mattino. Si tratta come detto di cifre preliminari, ma che rendono bene l’idea di come la manifestazione possa rappresentare un punto di svolta non soltanto da qui al 2027. Si ragiona infatti su ricadute che nel lungo periodo potrebbero raggiungere i 2,5 miliardi di euro con effetti strutturali per diversi settori connessi tra loro come turismo, mobilità, servizi, occupazione e reputazione internazionale di Napoli e di tutto il territorio campano.

Altri dati molto interessanti sono quelli forniti dal Centro Studi di Unimpresa. Per esempio è stato calcolato un possibile un possibile impatto economico stimabile in 690 milioni di euro nell’immediato per la sola area di Napoli, senza considerare i benefici che si potrebbero allargare anche alle regioni limitrofe. Si prevedono almeno 1,5 milioni di visitatori, con una spesa turistica diretta (inclusi alloggi, ristorazione, trasporti e servizi) stimata in circa 370 milioni di euro.

Infine l’indotto derivante dagli investimenti pubblici e privati, legati a bonifiche, interventi sui porti ed allestimento della fan zone si aggira intorno ai 165 milioni di euro, mentre si prevede un effetto moltiplicativo sul reddito pari ad almeno 62 milioni di euro.

Per Barcellona impatto economico da più di 1 mld di euro

Si diceva di come Napoli potrebbe prendere come misura di paragone quello che è accaduto a Barcellona, città che ha ospitato l’edizione 2024 dell’America’s Cup, la più seguita di sempre. I numeri riferiti alla città catalana sembrano confermare le enormi potenzialità che anche il capoluogo campano ha il dovere di esplorare in un’occasione unica come quella del 2027. Infatti secondo uno studio condotto dall’Università di Barcellona e dalla Fondazione Barcelona Capital Nautica (FBCN) l’edizione 2024 ha lasciato un impatto economico storico di oltre 1 miliardo di euro. Inoltre sono stati creati 12.872 posti di lavoro durante il periodo della competizione.

I visitatori totali sono stati 1,8 milioni durante i due mesi della competizione, con 208,5 milioni di euro di gettito fiscale extra. Il CEO dell’America’s Cup, Grant Dalton, non ha mancato di sottolineare il valore dell’evento per la città di Barcellona e l’intero settore nautico più in generale: “L’aumento del PIL di 1,034 miliardi di euro è la dimostrazione della collaborazione tra le istituzioni di Barcellona e Catalogna per rendere questa edizione dell’America’s Cup un [successo straordinario. È un tributo al lavoro degli organizzatori, dei team e di tutti i fan che hanno reso questo evento un’esperienza indimenticabile.”

Napoli punta a fare ancora meglio di Barcellona, come da dichiarazioni del Ministro dello Sport Abodi a Repubblica: «Secondo me Napoli farà meglio e di più di Barcellona, facendo tesoro anche dell’esperienza spagnola. Da qui al 2027 ci saranno tre eventi intermedi nel 2026, e faremo promozione partendo dall’educazione al mare, al turismo e all’industria che coinvolge il mare. Questi elementi fanno di un grandissimo evento un catalizzatore di opportunità».