Il caso del piccolo Domenico scuote l’Italia. Liste d’attesa infinite e divario Nord-Sud: il prezzo della sanità a due velocità.
Il dramma del bambino trapiantato a Napoli non è un episodio isolato né un semplice errore umano: è il simbolo di un sistema sanitario che da anni vive una crisi strutturale, economica e organizzativa. La vicenda del cuore danneggiato durante il trasporto, e le settimane di sofferenza del piccolo Domenico e la sua famiglia, e infine di un secondo organo trovato troppo tardi, ha scosso l’opinione pubblica perché mette a nudo una verità scomoda: la sanità pubblica italiana non è più in grado di garantire uniformemente sicurezza, qualità e tempestività delle cure.
E questo non per mancanza di professionalità, anzi, godiamo di tante eccellenze mediche, da strutture a professionisti… Ma per un progressivo indebolimento del sistema, frutto di scelte politiche, tagli, ritardi e disuguaglianze territoriali.
Un sistema sottofinanziato: l’Italia spende meno della media europea
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