Napoli, scoperto un nuovo modo in cui ti rubano i soldi senza neppure toccarti

Simone Micocci

09/02/2026

Allarme borseggi contactless: a Napoli emergono nuovi furti con Pos portatili che prelevano fino a 50 euro senza pin. Ecco come funziona la truffa e come difendersi.

Napoli, scoperto un nuovo modo in cui ti rubano i soldi senza neppure toccarti

È allarme borseggi in tutta Italia, con i dati sugli scippi in aumento soprattutto nelle grandi città come Roma, Venezia e Milano. Ma è Napoli a far parlare di sé negli ultimi giorni, perché quanto sta emergendo dimostra come le precauzioni per evitare di essere derubati non siano mai abbastanza.

Sta prendendo piede, infatti, una nuova forma di borseggio in cui la vittima non viene nemmeno sfiorata: i soldi spariscono direttamente dal conto, senza che il malcapitato se ne accorga (se non in un secondo momento quando ormai è troppo tardi). A rendere possibile tutto questo sono le tecnologie contactless, pensate per semplificare i pagamenti ma oggi sfruttate anche dai truffatori.

Le segnalazioni arrivate da Napoli raccontano di un sistema tanto semplice quanto efficace: basta un Pos portatile, spesso camuffato e collegato a uno smartphone, per sottrarre tra i 20 e i 50 euro alla volta senza destare sospetti. Una cifra piccola, ma che moltiplicata per decine di vittime può trasformarsi in un bottino consistente.

Come funziona questo nuovo tipo di furto? In quali situazioni si è più esposti? E soprattutto, cosa si può fare per proteggersi? Ecco tutto quello che c’è da sapere sul cosiddetto borseggio “contactless”.

Come funziona il nuovo sistema di furto scoperto a Napoli

Il meccanismo è semplice e quasi impercettibile. I borseggiatori non aprono borse e non infilano le mani nelle tasche, ma si limitano ad avvicinarsi alla vittima con un Pos portatile collegato a uno smartphone. Se la carta o il bancomat sono dotati di tecnologia contactless, come nella maggior parte dei casi ormai, il pagamento può partire in automatico senza che il titolare se ne accorga.

Il sistema sfrutta proprio la comodità di questo tipo di pagamenti, visto che per importi ridotti, oggi generalmente fino a 50 euro, la transazione viene autorizzata senza inserire il Pin. Così ai truffatori basta effettuare più operazioni consecutive su persone diverse, restando sempre sotto il limite consentito, per fare soldi senza destare sospetti.

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, una delle testimonianze raccolte a Napoli riguarda un professionista che si è accorto del furto solo dopo l’avviso della banca: “Non ho sentito nulla. Nessuno mi ha toccato. Poi è arrivata la notifica: pagamento effettuato, 50 euro”. Un episodio che racconta bene la particolarità di questo sistema, capace di colpire senza alcun contatto fisico. Nel dettaglio, è sufficiente che il lettore si trovi a pochi centimetri dalla carta custodita in tasca affinché il pagamento venga eseguito. La vittima non percepisce nulla e spesso scopre l’addebito solo quando arriva la notifica dell’operazione sullo smartphone. Quando ormai è troppo tardi, tanto che alcuni rinunciano persino alla possibilità di esporre denuncia.

Dove si è più a rischio

Il nuovo sistema di borseggio contactless sfrutta soprattutto le situazioni in cui le persone si muovono a stretto contatto tra loro. Come visto sopra, ai ladri serve avvicinarsi a pochi centimetri dalla carta per far partire il pagamento, per questo motivo i luoghi più affollati diventano i contesti ideali per questo tipo di furto.

Le segnalazioni arrivate da Napoli indicano come zone particolarmente esposte le aree ad alta presenza di turisti e pendolari. Tra queste, le vie dello shopping e del centro storico, come via Toledo, ma anche le zone comprese tra corso Umberto I e piazza Trieste e Trento. Altri alert si sono accesi anche in quartieri molto frequentati come via Scarlatti e via Chiaia.

I furti avverrebbero soprattutto sui mezzi pubblici, nelle metropolitane, sugli autobus affollati, nei mercati e nelle code davanti a bar, negozi o attrazioni turistiche. In generale, tutti i luoghi in cui è normale trovarsi molto vicini agli altri diventano contesti favorevoli per i borseggiatori tecnologici.

Come evitare la truffa

Difendersi dal cosiddetto borseggio contactless è possibile, soprattutto adottando alcune semplici, ma efficaci, precauzioni.

La prima regola è non tenere il portafogli in tasche esposte, come quelle posteriori dei pantaloni o in borse facilmente accessibili. Un’altra soluzione molto diffusa è l’uso di portafogli schermati anti-RFID, che creano una barriera fisica contro le letture contactless non autorizzate, pensati proprio per bloccare eventuali tentativi di pagamento senza contatto.

Fondamentale è anche attivare le notifiche in tempo reale per ogni transazione, anche di piccolo importo, così da ricevere un avviso immediato consente invece di bloccare la carta e segnalare l’operazione sospetta alla banca.

Per chi vuole una protezione ancora maggiore, esiste la possibilità di disattivare temporaneamente il contactless tramite l’app dell’istituto di credito, ma può essere una soluzione alquanto scomoda. In alternativa, gli esperti consigliano di preferire i pagamenti con smartphone o smartwatch: i wallet digitali, infatti, richiedono sempre un’autenticazione con impronta, volto o codice e utilizzano dati crittografati, rendendo di fatto impossibile l’avvio automatico della transazione.

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