IPO SpaceX oggi, le azioni debuttano sul Nasdaq. Stress test per il settore AI? I commenti a Money.it

Laura Naka Antonelli

12 Giugno 2026 - 10:55

L’IPO di SpaceX sta per fare la storia, puntando a una valutazione di $1,77 trilioni. Esagerata o no? E quali effetti sulle azioni AI? I commenti degli esperti a Money.it

IPO SpaceX oggi, le azioni debuttano sul Nasdaq. Stress test per il settore AI? I commenti a Money.it

Ci siamo: oggi, venerdì 12 giugno 2026, è il giorno del’IPO di SpaceX, ovvero dello sbarco a Wall Street, per la precisione sul Nasdaq, dell’ azienda aerospaziale americana fondata da Elon Musk, uomo più ricco del mondo, AD del colosso Tesla e proprietario della piattaforma X.

L’azienda che ha rivoluzionato il settore aerospaziale introducendo l’uso di razzi riutilizzabili - tra cui i razzi di punta Falcon 9 e Falcon Heavy - farà il suo debutto alla Borsa USA con il ticker SPCX, offrendo 555,6 milioni di azioni al prezzo di $135 per azione, che riconosce alla società una valutazione pari a $1,77 trilioni.

SpaceX, in arrivo l’IPO di Musk, la più grande della storia

L’obiettivo di Elon Musk è raccogliere $75 miliardi: un ammontare che farà dell’IPO di SpaceX la più grande della storia.

Tante le domande che si stanno ponendo gli investitori, gli analisti e gli esperti in vista del debutto, che viene considerato un importante banco di prova per l’intero comparto dell’AI.

Il motivo? SpaceX non è ’solo’ un’azienda aerospaziale, così come non è nota ’solo’ per aver creato la rete globale di Internet satellitare Starlink.

A febbraio di quest’anno, il gruppo ha acquistato la startup sempre di Musk xAI, scommettendo ulteriormente nel comparto dell’intelligenza artificiale.

SpaceX punta inoltre a posizionarsi come l’unico player capace di sviluppare centri dati e sistemi di calcolo avanzati direttamente nello spazio (il cosiddetto Orbital AI compute ), aprendo la strada a un mercato potenziale futuro.

Ma, ed è questa la domanda chiave, fino a che punto i fondamentali di SpaceX giustificano la maxi valutazione su cui Musk punta, pari a ben $1,77 trilioni?

Money.it ha interpellato alcuni esperti di mercato, che hanno formulato anche alcune previsioni su cosa potrà accadere nel breve e nel lungo termine alle azioni AI.

IPO SpaceX: il prezzo delle azioni è davvero esagerato? Il commento di Igor Pejic

Rispondendo alla domanda su quale dovrebbe essere la valutazione realistica sul mercato di SpaceX Igor Pejic, strategist del mercato hi-tech, banchiere e autore di diversi libri, tra cui l’ultimo Tech Money, ha tenuto a fare una precisazione, ricordando che “i metodi di valutazione tradizionali sono inefficaci per le tecnologie di frontiera come lo spazio, rendendo impossibile attribuire un prezzo ’ragionevole’ ad aziende in forte crescita come SpaceX”.

Pejic ha fatto notare che, al prezzo proposto di 135 dollari per azione, le azioni SpaceX scambierebbero a un valore pari a 94 volte circa i ricavi del 2025, che si sono attestati a circa $18,7 miliardi, a fronte di una perdita netta che si aggira sui $4,9 miliardi. Cifre che indicano che “nessun investitore tradizionale guarderebbe a un’azienda con un rapporto P/E del genere”.

Fatto sta che qui stiamo parlando di “investitori che puntano sull’hi-tech e che guardano ad altri indicatori, tra cui i segnali di crescita”. E questi segnali “appaiono straordinari per SpaceX, guidati da un mercato totale potenziale quasi illimitato e da un’economia spaziale destinata a una crescita senza precedenti”.

Un altro dato a cui guardare è “l’elevato rapporto tra investimenti in ricerca e sviluppo e le vendite (R&D/Sales): considerando che SpaceX ha speso $3 miliardi in ricerca e sviluppo, e che dunque il rapporto è pari al 16%, si parla di un numero incredibilmente alto, soprattutto se si considera che l’azienda non è una società software pura”.

Dunque, Pejic ritiene che l’azienda sia “ben posizionata per una crescita esplosiva ” e che “nel lungo periodo” abbia “buone probabilità di generare ottimi rendimenti, persino a fronte di questa valutazione astronomica”.

Detto questo, la cautela non manca:

“Rimane comunque un investimento ad alto rischio. Per gli investitori che hanno il coraggio di assumersi tale rischio, la domanda è se riusciranno ad acquistare le azioni a un prezzo migliore nel prossimo futuro. Data l’estrema quantità di hype che circonda SpaceX, le probabilità di oscillazioni al ribasso dei prezzi sono elevate”.

Non nasconde invece il proprio scetticismo sul prezzo di collocamento di SpaceX Cody Schuiteboer, CEO di Best Interest Financial, agenzia di intermediazione creditizia che offre ai clienti servizi di consulenza sull’allocazione dei capitali.

Secondo Schuiteboer, un prezzo del genere “sarebbe giustificato solo ipotizzando che gli abbonati di Starlink continuino a crescere e che i settori aerospaziale e delle infrastrutture AI raggiungano ricavi ampi e sostenuti”.

A suo avviso “un valore equo ragionevole (fair value) per SpaceX sarebbe dunque più basso, compreso tra gli 800 miliardi e gli 1,1 mila miliardi di dollari ”.

Una tale valutazione sarebbe più realistica in quanto “includerebbe sia i ricavi ricorrenti di Starlink sia i contratti di servizio di lancio con il governo degli Stati Uniti, considerando al contempo anche parte delle perdite operative e la governance concentrata”.

Tra l’altro, secondo il CEO di Best Interest la governance di SpaceX presenta rischi di concentrazione legati a Elon Musk, che avrebbe un controllo effettivo post-IPO che limiterebbe l’influenza degli azionisti pubblici e condizionerebbe i contratti governativi dipendenti dalla sua figura.

Valutazione eccessiva per le azioni AI anche secondo Jeff Stollman, tecnologo futurista e stratega aziendale americano, che ha contribuito a fondare la società di consulenza aziendale Rocky Mountain Technical Marketing (RMTM) e che ha lavorato per il Dipartimento della Difesa degli Stati Unitiche, che ha riferito di credere che “un prezzo ragionevole dovrebbe essere inferiore rispetto a quello fissato di almeno il 50%”.

Momento della verità per le azioni AI? C’è chi parla di stress test

Alla domanda se si possa parlare davvero di momento della verità per le azioni AI e su come le azioni AI potrebbero essere condizionate dall’IPO di Space X, Pejic ha sottolineato che, sui pesi massimi che sono già già quotati in borsa (come NVIDIA, Google (Alphabet), Amazon), l’effetto sarà limitato.

Nel lungo termine, invece, “una solida performance post-IPO e progressi visibili nel calcolo orbitale rafforzerebbero la narrativa più ampia sulle infrastrutture di IA, sostenendo i multipli di valutazione per aziende come NVIDIA”.

Inoltre, la performance delle azioni SpaceX “determinerà il sentiment per le IPO di Anthropic e OpenAI ”.

Più che di momento della verità per le azioni AI, Schuiteboer ha parlato di “stress test”, prevedendo che “se l’IPO andrà bene e il titolo manterrà il suo prezzo nei primi 60 giorni, vorrrà dire che il mercato ha fame di titoli legati all’IA e che ci sarà una spinta alle altre aziende del settore”.

Se invece le cose non dovessero andare bene, “e se le preoccupazioni per le perdite operative post-IPO si equilibrassero con il peso del «Musk governance discount» (lo sconto sul valore legato alla gestione di Musk), il settore delle infrastrutture IA potrebbe subire un calo di interesse generale”.

Schuiteboer ha così riassunto il proprio outlook:

“Un modo più realistico di vedere le cose è che SpaceX rappresenta un test per capire se gli investitori accettano le valutazioni dei mercati privati del 2025. Se gli investitori si mostreranno favorevoli, vedremo probabilmente una continua espansione dei titoli IA. In caso contrario, assisteremo a una forte correzione”.

Stollman ha invece sottolineato che è prematuro considerare l’IPO di SpaceX un momento della verità per le azioni AI, ricordando che “dobbiamo aspettare di vedere come si comporterà ChatGPT dopo che sia SpaceX sia Anthropic avranno completato le loro IPO”.

IPO SpaceX, fino a che punto drenerà la liquidità del mercato? Azioni AI come Nvidia e Microsoft rischiano?

Nel breve termine, invece, ovviamente l’IPO drenerà liquidità da altri grandi titoli tecnologici come Nvidia o Microsoft, in quanto “attirerà capitali significativi da investitori istituzionali e retail, e non farà ingrandire la torta complessiva, almeno non nel breve periodo”.

Questo significa che “in un mercato già concentrato sulle mega-cap tecnologiche, potrebbe manifestarsi una pressione temporanea su nomi come Nvidia e Microsoft, a causa della rotazione dei capitali verso la nuova quotazione”. La pressione sarà in ogni caso temporanea.

Dello stesso avviso è Cody Schuiteboer, CEO di Best Interest Financial, che sottolinea che dai report emerge
che “gli investitori istituzionali che aderiranno al collocamento liquideranno probabilmente tra lo 0,5% e l’1,0% della capitalizzazione di mercato dell’S&P 500”.

Allo stesso tempo, “la quotazione in borsa di SpaceX non farà svanire la domanda strutturale di infrastrutture AI”, il che significa che “Nvidia non ha motivo di preoccuparsi del debutto o della solidità patrimoniale di SpaceX” che, tra l’altro, “con ogni probabilità, diventerà un suo cliente su larga scala”.

Di conseguenza, “qualsiasi flessione di Microsoft e Nvidia causata da questi meccanismi di liquidità dovrebbe essere considerata un’opportunità di investimento, piuttosto che un segnale di allarme per la domanda strutturale”.

Azioni SpaceX, comprare subito o aspettare? Il consiglio in vista dell’altro grande evento

In termini operativi, e con l’IPO ai nastri di partenza, ovviamente la domanda è se conviene comprare le azioni di SpaceX o aspettare.

Il CEO di Best Interest Financial Schuiteboer consiglia di aspettare, spiegando il motivo della sua raccomandazione con il fatto, in primis, che “i meccanismi di mercato giocano a favore dell’investitore più paziente” e ricordando che “SpaceX entrerà nel Nasdaq-100 dopo circa 15 giorni di presenza in Borsa”.

Ciò significa che si presenteranno “acquisti ’forzati’ e meccanici per un valore stimato tra i 22 e i 27 miliardi di dollari da parte dei fondi indicizzati che replicano l’indice QQQ” e che, al momento, “gli investitori istituzionali si stanno concentrando su questo evento di ribilanciamento, che avverrà nei primi giorni di luglio”.

Di conseguenza, il messaggio agli investitori retail è il seguente:

“Se decidete di comprare il primo giorno, vi troverete a competere con questo premio dovuto al ribilanciamento. Se invece aspettate le vendite post-lock-up (quando gli insider vendono le proprie azioni) e che l’entusiasmo per l’IPO si sia placato, avrete maggiori probabilità di acquistare il titolo a un prezzo che rifletta i dati finanziari pubblici (i quali saranno probabilmente peggiori rispetto a quelli presentati durante il roadshow)”.

In attesa di capire come apriranno le azioni SpaceX, Stollman ha sottolineato inoltre che i titoli potrebbero “rivelarsi un buon acquisto al momento dell’apertura e registrare un rialzo per un breve periodo”. Ma “non ci investirei in un’ottica di lungo termine per un altro anno, poiché mi aspetto che per allora il prezzo sarà più basso”. La parola, a questo punto, al mercato.

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