Due scenari, due risultati molto diversi: ecco quanto potrebbe valere davvero un investimento in SpaceX tra 25 anni.
SpaceX ha debuttato in Borsa il 12 giugno 2026 con la più grande offerta pubblica iniziale della storia dei mercati finanziari. L’azienda di Elon Musk è approdata al Nasdaq con il ticker SPCX e una valutazione iniziale di circa 1.800 miliardi di dollari, aprendo agli investitori una società che fino a quel momento era rimasta privata. La domanda, però, è inevitabile: il titolo offre ancora margini di crescita o gran parte del suo potenziale è già incorporato nel prezzo?
Le azioni sono state collocate a 135 dollari, raccogliendo circa 75 miliardi di dollari, un record assoluto che ha superato persino la quotazione di Saudi Aramco del 2019. L’entusiasmo del mercato è stato immediato: il titolo ha chiuso la prima seduta a 161,11 dollari, per poi toccare un massimo di 225,64 dollari il 16 giugno, spingendo la capitalizzazione fino a circa 2.600 miliardi di dollari. Da quel momento è però iniziata una correzione, con il prezzo tornato intorno ai 153 dollari a fine mese.
Nonostante il ridimensionamento, la valutazione resta molto elevata. Con 18,7 miliardi di dollari di ricavi nel 2025, SpaceX viene scambiata a circa 96 volte il fatturato, un multiplo nettamente superiore a quello di molti giganti tecnologici. Per confronto, Nvidia quota intorno a 30 volte i ricavi, mentre Rocket Lab, altra società spaziale quotata, presenta un multiplo superiore ma su un volume d’affari decisamente più contenuto. [...]
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