Intesa SanPaolo, febbre per il bond multi tranche emesso in USA. Ordini fino a più di $20 miliardi, chi ha comprato

Laura Naka Antonelli

24 Giugno 2026 - 09:46

Intesa SanPaolo ha collocato un bond multi tranche per $3,5 miliardi a fronte di una domanda schizzata fino a più di $20 miliardi. Il commento della banca.

Intesa SanPaolo, febbre per il bond multi tranche emesso in USA. Ordini fino a più di $20 miliardi, chi ha comprato

Intesa SanPaolo, la banca italiana guidata dal CEO Carlo Messina, ha annunciato di avere concluso con successo l’emissione obbligazionaria multi-tranche per un valore totale di $3,5 miliardi lanciata negli Stati Uniti.

Tre le tranche che sono state emesse con la stessa operazione di raccolta, ciascuna con caratteristiche diverse per durata, rischio e costo.

La domanda per le obbligazioni si è confermata “elevata sin dalle prime ore di collocamento, raggiungendo un picco di più di $20 miliardi per chiudersi a circa $14,5 miliardi dopo la definizione degli spread finali”, come ha messo in evidenza Intesa SanPaolo.

Le banche che hanno partecipato al collocamento del bond multi tranche sono state - oltre alla divisione IMI CIB di Intesa Sanpaolo - Barclays, BNP Paribas, HSBC, J.P. Morgan, Mizuho, Morgan Stanley, TD Securities e Wells Fargo.

Intesa SanPaolo lancia bond multi tranche sul mercato USA. Le caratteristiche delle tre tranche

Di seguito la struttura e le caratteristiche dell’emissione multi-tranche di Intesa SanPaolo:

  • Una tranche avente per oggetto un Senior Non Preferred da $1,5 miliardi a tasso fisso con scadenza a 4 anni e opzione di rimborso anticipato dopo 3 anni (4NC3), emessa a US Treasury +80 punti base e con cedola annua del 5,000%.
  • Una seconda tranche Senior Non Preferred da $1 miliardo a tasso fisso con scadenza a 6 anni e opzione di rimborso anticipato dopo 5 anni (6NC5), emessa a US Treasury +95 punti base e con cedola annua del 5,200%.
  • Una terza tranche Tier 2 da $1 miliardo a tasso fisso con scadenza a 11 anni e opzione di rimborso anticipato dopo 10 anni (11NC10), emessa a US Treasury +150 punti base e con cedola annua del 6,005%.

La solidità della domanda ha consentito un significativo restringimento degli spread rispetto alle indicazioni iniziali (IPTs), con una compressione di 30 punti base sul segmento Senior Non Preferred e di 35 punti base sul Tier 2.

Il commento di Nicoletta Bertolini, Responsabile Funding di Intesa Sanpaolo

Così Nicoletta Bertolini, Responsabile Funding di Intesa Sanpaolo, ha commentato il successo del collocamento del bond sul mercato USA:

“La transazione si colloca tra i principali benchmark di riferimento non solo per il mercato italiano, ma anche nel più ampio contesto europeo e si distingue per l’elevata qualità della domanda, il significativo supporto degli investitori Real Money e la capacità di conseguire un rilevante restringimento rispetto alle guidance iniziali, tra i maggiori movimenti osservati da inizio d’anno. Nel complesso l’esecuzione ha evidenziato il forte apprezzamento del modello di business da parte degli investitori USA, elemento di assoluto rilievo nell’attuale contesto.”

Intesa SanPaolo ha messo in evidenza la forte partecipazione degli Asset Managers.

Caratteristiche della tranche SNP 4NC3. Chi ha comprato e da dove

Per quanto riguarda l’emissione della tranche SNP 4NC3, ovvero del Senior Non Preferred bond da $1,5 miliardi a tasso fisso con scadenza a 4 anni, le obbligazioni sono state sottoscritte:

  • per il 69% dagli asset managers.
  • il 12% dalle istituzioni ufficiali
  • per il 9% dagli hedge fund
  • per il 9% da assicurazioni e fondi Pensione.
  • e per l’1% da altri investitori.

La domanda è arrivata prevalentemente dagli Stati Uniti, che hanno rappresentato l’80% degli ordini.

Il Regno Unito ha inciso per il 16%, mentre Canada ed EMEA hanno contribuito per il 2% ciascuno.

Caratteristiche della tranche SNP 6NC5. Chi ha comprato e da dove

Riguardo alla Tranche SNP 6NC5, ovvero alla tranche Senior Non Preferred da $1 miliardo a tasso fisso con scadenza a 6 anni, l’allocazione del libro ordini è stata così suddivisa:

  • 64% di Asset Managers
  • 16% di Istituzioni ufficiali
  • 16% di Hedge Funds
  • 3% di Assicurazioni e Fondi Pensione
  • 1% altro

Anche in questo caso la distribuzione geografica ha messo in evidenza ordini che sono arrivati soprattutto dagli USA (l’87%) e, per il 4% dal Regno Unito e per il 3% dal Canada.

Caratteristiche della tranche T2 11NC10. Chi ha comprato e da dove

Di seguito la composizione degli ordini per la terza tranche T2 11NC10, ovvero Tier 2 da $1 miliardo a tasso fisso.

La terza tranche dell’emissione obbligazionaria (T2 11NC10 ovvero tranche Tier 2 da $1 miliardo a tasso fisso) di Intesa SanPaolo è stata sottoscritta per:

  • il 69% da Asset Managers
  • il 16% da Hedge Funds
  • l’8% da Istituzioni ufficiali
  • il 4% da assicurazioni e fondi pensione
  • il 2% da banche e Private Banks
  • l’1% da altri investitori.

La distribuzione geografica, ha reso noto la banca italiana, ha evidenziato ordini arrivati per il 90% da USA, il 6% dall’area EMEA, per il 3% dal Regno Unito e per l’1% da altri investitori.

Occhio al trend delle azioni Intesa SanPaolo, scambiate sul Ftse Mib di Piazza Affari, in un momento in cui la banca è attenzionata soprattutto per l’OPAS che ha lanciato su MPS.