Incidente nucleare Russia, nelle vicinanze radiazioni 20 volte superiori alla media

Nelle città vicine all’esplosione che si è verificata durante un test su un nuovo missile nucleare sono stati registrati picchi di radiazioni fuori dalla norma

Incidente nucleare Russia, nelle vicinanze radiazioni 20 volte superiori alla media

Il test missilistico che ha ucciso almeno cinque persone la settimana scorsa in Russia riguardava un nuovo tipo di arma nucleare. L’incidente si è verificato nel Nord della Russia continentale, non lontano dal confine con la Finlandia. In concomitanza con l’esplosione, sono stati registrati picchi di radiazioni nelle città vicine a 20 volte i loro livelli normali per circa una mezz’ora.

La Russia lavora a un nuovo missile nucleare?

L’incidente nucleare di giovedì scorso, secondo la stessa agenzia russa per l’energia nucleare Rosatom, si è verificato mentre un gruppo di scienziati nella base militare di Arkhangelsk stava lavorando a una fonte di energia atomica miniaturizzata, quando un razzo è esploso. In diversi osservatori internazionali si è quindi rafforzata l’opinione che il Cremlino stia effettuando una serie di test su un missile sperimentale alimentato da un piccolo reattore nucleare.

Si tratterebbe, nello specifico, del missile noto in Russia con la denominazione di 9M730 Burevestnik, dalla Nato come SSC-X-9 Skyfall, annunciato dal presidente Vladimir Putin verso la fine del 2018. In teoria, il razzo sarebbe capace di volare per un periodo indefinito grazie a un sistema di riscaldamento nucleare dell’aria.

Mosca ha sbandierato l’illimitata portata del missile e la potenziale minaccia di penetrare le difese anti-missilistiche statunitensi, ma rimangono diversi dubbi sulle effettive abilità della tecnologia.

Russia-USA, verso una nuova guerra fredda

Ad aver aumentato le preoccupazioni nella comunità internazionale è stata anche la lentezza con cui, adesso, sono state rilasciate nuove informazioni sull’incidente. Secondo i media russi, i residenti di Severodvinsk e altre città del Nord hanno esaurito le scorte di iodio, che riduce gli effetti delle radiazioni. La Russia ha inoltre chiuso per un mese una baia del Mar Bianco, vicino al luogo del disastro: questa potrebbe essere una prova di una possibile contaminazione o di operazioni di ricerca.

David Cullen, direttore del Nuclear Information Service del Regno Unito, ha detto che l’escalation nucleare è sintomatica di una progressiva rottura delle relazioni fra Stati Uniti e Russia. Quest’ultima starebbe correggendo ciò che percepisce come uno svantaggio strategico nei confronti degli USA: la mancanza di sviluppo di capacità e tecnologie non convenzionali.

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