La guerra nucleare è sempre più vicina, ecco perché e cosa sta succedendo nel mondo.
La guerra nucleare è la minaccia in assoluto più spaventosa per l’umanità, ma la paura non deve impedire di vedere con chiarezza. È inutile negarlo, oggi questa eventualità è decisamente più concreta di qualche anno fa, perché l’avanzamento delle capacità belliche nucleari delle potenze mondiali sta incontrando un deterioramento progressivo dei rapporti politici. Questo non vuol dire che ci sarà sicuramente una guerra nucleare, ma solo che è sempre più probabile e bisognerebbe agire per cambiare il tracciato il prima possibile.
Le armi nucleari sono state fin dalla loro introduzione uno strumento di deterrenza e minaccia che ha condizionato le diplomazie e gli accordi, anche costringendo a trovare compromessi sotto la spinta di un obiettivo comune o comunque limitando la misura dei conflitti. Ciò non significa che le dotazioni nucleari siano state portatrici di pace, visto che attorno alle stesse le guerre sono anche scoppiate, per citare il risvolto più significativo. Al punto odierno, tuttavia, le crescenti tensioni e le frequenti violazioni del diritto internazionale fanno temere un’escalation. Il Bulletin of the Atomic Scientists, rivista che analizza le minacce alla sicurezza globale in riferimento alle armi nucleari e di massa, ha reso un pronostico scoraggiante.
Guerra nucleare sempre più vicina
Secondo l’analisi ci troviamo a un livello di rischio equivalente a quello degli anni ‘80, quando le scorte nucleari sovietiche e russe aumentavano all’impazzata. Qualcosa che non è cambiato negli anni, visto che buona parte della minaccia nucleare attuale viene dalle capacità della Russia e degli Stati Uniti, e soprattutto dai rapporti fra i due Paesi. Certo, ormai le armi nucleari sono diffuse e in continuo aumento in varie parti del mondo, pensiamo per esempio a Israele, India, Pakistan e Corea del Nord, oltre che ovviamente alla Cina.
Quest’ultima sta compiendo una corsa senza precedenti, ma non è per ora uno degli attori determinanti del rischio vicino di una guerra nucleari. La competizione agli armamenti tra Mosca e Washington è al contrario un indicatore diverso, che porta il rischio di un’escalation su un piano vicino e verosimile, almeno a livello probabilistico. A peggiorare tutto c’è stata anche la scadenza del dell’accordo New Start fra Stati Uniti e Russia, che impegnava entrambi a tenere alcuni limiti, tra cui la non proliferazione delle testate nucleari strategiche.
I due Paesi detengono da soli l’80% delle testate nucleari, una nozione terrificante, a maggior ragione adesso che controlli e ispezioni reciproche sono finite con il New Start. L’incertezza di un nuovo accordo tra le due potenze è però l’aspetto più significativo, visto che già da tempo gli obblighi reciproci dell’accordo non venivano rispettati. Il Cremlino ha sospeso le ispezioni durante la pandemia, cogliendo così l’occasione per non sottostarvi nemmeno successivamente.
Al momento, quindi, la situazione è più delicata che mai, visto che i leader si sono limitati a parlare di una possibile proroga e di nuovi accordi, senza che nel frattempo ci siano certezze sui limiti al nucleare bellico fra di loro. La questione è più che mai delicata, visto che soltanto un ipotetico conflitto nucleare tra Russia e Stati Uniti avrebbe la capacità di uccidere 5 miliardi di persone, per non parlare degli altri danni. Finora quest’eventualità ha aiutato le potenze nucleari a trovare delle intese, ma nulla garantisce che le intenzioni non possano mutare in futuro.
Non è un caso se molti esperti ritengono che le armi nucleari debbano essere eliminate completamente, così da impedire a chiunque l’avvio di una simile atrocità. Anche l’Onu vorrebbe un mondo senza armi nucleari, ovviamente, ma attualmente non sembra praticabile o desiderato.
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