Ridurre IRPEF e IRES aumentando l’IVA e reintroducendo l’IMU: la «ricetta» Bonino

Ad ormai pochi giorni dalle elezioni Emma Bonino, leader di +Europa, parla del suo programma di riforme in materia di fisco: reintroduzione dell’IMU sulla prima casa e addio IVA al 10% per ridurre le tasse sul lavoro.

Ridurre IRPEF e IRES aumentando l'IVA e reintroducendo l'IMU: la «ricetta» Bonino

Per ridurre le tasse sul lavoro potrebbe essere necessario reintrodurre l’IMU sulla prima casa per i redditi più alti, così come aumentare al 22% l’IVA agevolata del 10%.

La proposta di riduzione dell’IRPEF e dell’IRES grazie all’aumento delle tasse sulla casa arriva dalla leader di +Europa, Emma Bonino, a pochi giorni dalle elezioni politiche del 4 marzo 2018.

Un vero e proprio “autogol” che ha portato il segretario del PD Matteo Renzi a prendere le distanze dalla Bonino: nel caso di vittoria, il centro-sinistra non reintrodurrà l’IMU e tantomeno la TASI sulla prima casa.

Sta di fatto che la ricetta proposta da Emma Bonino per una riduzione strutturale delle tasse sul lavoro ha causato non poche polemiche.

Con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook, l’esponente principale del partito europeista in coalizione con il PD ha affermato che “se sarà necessario considerare un parziale ritorno delle imposte sulla prima casa per i redditi più alti, siamo pronti a farlo”.

E lo stesso ha ribadito nel corso di un’intervista rilasciata a Radio24: “la crociata contro le tasse sulla prima casa è demagogia pura”.

La Bonino vuole reintrodurre IMU e aumentare l’IVA per ridurre le tasse sul lavoro

La proposta di riforma di Emma Bonino permetterebbe all’Italia di recuperare risorse pari a 26,5 miliardi di euro: è questo il totale delle entrate previste con la reintroduzione dell’IMU sulla prima casa e con l’abolizione dell’aliquota IVA del 10%.

Fondi che secondo i piani di +Europa, consentirebbero al governo nominato dopo le elezioni del 4 marzo di ridurre in maniera strutturale le tasse sul lavoro, portando a termine la tanto agognata riforma dell’IRPEF e dell’IRES.

La riforma dell’Irpef prevista dal programma di +Europa prevede che le attuali cinque aliquote, che vanno dal 23% al 43%, siano ridotte a tre: 20% per redditi fino a 40.000 euro, 30% per i redditi fino a 60.000 euro, 40% per i redditi superiori.

Ridurre alcune tasse, però, porta anche l’impopolare necessità di trovare le coperture economiche necessarie e parallelamente, diverrebbe necessario aumentarne delle altre.

Un ragionamento “logico”, se non fosse per il fatto che ha paventato il ritorno, a pochi giorni dalle elezioni, di una delle imposte più odiata dagli italiani: l’IMU.

Per non parlare dell’abolizione dell’aliquota IVA del 10%: sarebbero automaticamente tassati al 22% i biglietti di teatri, concerti, di alcuni alimenti e farmaci e con l’abolizione di alcune agevolazioni fiscali. Resterebbe invece in vigore l’aliquota agevolata al 4% con l’elenco dei beni ai quali si applica, come ad esempio i libri.

Promettere bonus a destra e a manca non è una mossa di serietà

Il difetto principale del programma fiscale della Bonino è, probabilmente, quello di peccare di troppo realismo in ore di fondamentale importanza e a soli due giorni dalle elezioni.

Nei mesi che hanno preceduto le elezioni ci siamo abituati a sentir parlare di riforme, in materia di fisco, lavoro e pensioni, pressoché irrealizzabili: la flat tax, l’estensione ad ampio raggio del bonus di 80 euro, gli asili nido gratis per tutti, l’abolizione della legge Fornero via di seguito.

Ed è proprio per questo che il programma sul fisco di +Europa ha sconvolto stampa ed elettori e rovinato i piani al PD: forse è la prima volta che in campagna elettorale si parla, oltre che di cancellare tasse, anche di reintrodurne qualcuna:

Meglio pagare poco sulla casa che molto sul lavoro. Capisco che piace promettere bonus a destra e a manca ma non mi pare una mossa di serietà. Siamo come una famiglia indebitata che deve pensare in primo luogo a ripagare i debiti.”

Leggi tutti gli approfondimenti di Money.it sulle Elezioni Politiche 2018.

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