Groenlandia, dalla Danimarca mossa finanziaria contro Trump. Attacco al debito USA? La profezia di Ray Dalio

Laura Naka Antonelli

21/01/2026

Ray Dalio avverte: Non solo guerre commerciali. Esistono anche guerre di capitali. Mentre Trump insiste sulla Groenlandia arriva dalla Danimarca questa notizia.

Groenlandia, dalla Danimarca mossa finanziaria contro Trump. Attacco al debito USA? La profezia di Ray Dalio

Attacco al debito USA dalla Danimarca? Così sembra, nell’apprendere la notizia relativa alla decisione di un fondo pensione danese di dire basta ai Treasury, ovvero ai Titoli di Stato americani.

AkademikerPension ha annunciato di fatto la decisione di scaricare i bond USA, ufficialmente a causa delle preoccupazioni per i conti americani, macchiati anch’essi da debiti e deficit in rialzo.

Il fondo danese molla il debito USA, la profezia di Ray Dalio si sta avverando?

Ma è ovvio che la mossa sa di vendetta politica, mentre il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump continua a insistere sulla necessità dell’America di conquistare la Groenlandia, territorio che appartiene al Regno della Danimarca, minacciando di imporre dazi a chiunque si permetta di ostacolare le sue mire espansionistiche, e pubblicando dal suo post Truth Social anche una vignetta che vede sventolare la bandiera a stelle e strisce sul suolo del Paese artico.

Sembra così già avverarsi la profezia di Ray Dalio, fondatore dell’hedge fund Bridgewater Associates che ieri, in una intervista rilasciata dalla CNBC, ha commentato l’escalation delle tensioni tra l’Europa e gli Stati Uniti, esplose a causa dell’obiettivo di Trump di mettere le mani sulla Groenlandia.

Dalio ha lanciato un chiaro alert, avvertendo che i fondi sovrani potrebbero iniziare a reputare gli States un partner commerciale non più stabile, decidendo di conseguenza di uscire dagli investimenti precedentemente lanciati in asset USA.

L’attenti di Dalio da Davos: “oltre alle guerre commerciali ci sono anche le guerre di capitali”

Oltre al commercio, al deficit e alle guerre commerciali ci sono anche i capitali e le guerre di capitali ”, ha ricordato Dalio alla CNBC, intervenendo alla trasmissione “Squawk Box” da Davos, in Svizzera, in occasione del World Economic Forum.

Il fondatore di Bridgewater Associates ha poi aggiunto che, “alla luce delle tensioni in corso, non si può escludere il rischio di una guerra dei capitali: in altre parole, potrebbe ridursi la propensione ad acquistare debito statunitense e altri asset USA ”.

In sostanza, secondo Ray Dalio, la ritorsione dei Paesi la cui indipendenza e sovranità è messa in discussione da un Trump sempre più bellicoso potrebbe prendere la forma di un attacco al debito USA.

Preoccupati per le finanze pubbliche USA, la spiegazione ufficiale del fondo. Che però fa la precisazione

Tornando alla notizia arrivata nelle ultime ore dalla Danimarca, la posizione ufficiale del fondo pensione AkademikerPension è stata spiegata direttamente dal responsabile degli investimenti Anders Schelde, che ha fatto riferimento alle condizioni preoccupanti in cui versano le casse degli Stati Uniti, parlando di “cattiva situazione delle finanze pubbliche”, e riferendosi così alla crisi del debito USA, in continua crescita.

Le finanze USA ci hanno portato a pensare alla necessità di fare uno sforzo per trovare una via alternativa, al fine di gestire la nostra liquidità e il rischio ”, ha puntualizzato Schelde, aggiungendo che “ora abbiamo trovato il modo di farlo e stiamo seguendo questa strada”.

Schelde ha precisato che la decisione del fondo pensione di mollare i Treasury “ non è collegata direttamente alla frattura in corso tra [gli Stati Uniti] e l’Europa” , che si è aperta con i tentativi di conquista della Groenlandia da parte dell’America di Trump.

Detto questo, il manager del fondo pensione danese ha ammesso che, ovviamente”, quanto sta accadendonon ha reso più difficile fare questa scelta”.

Il fondo pensione, ha reso noto sempre alla CNBC un portavoce di AkademikerPension, detiene al momento un investimento nei Treasury americani pari a circa $100 milioni.

L’obiettivo è di azzerare l’esposizione verso il debito USA entro la fine del mese.

Schelde ha menzionato l’aumento vertiginoso del debito che gli Stati Uniti devono affrontare dopo decenni di spese eccessive.

Debito USA sotto attacco? Il segretario al Tesoro Bessent minimizza la mossa della Danimarca

La mossa della Danimarca non ha tuttavia spaventato più di tanto il segretario al Tesoro americano Scott Bessent che, interpellato sul rischio che gli investitori europei, in generale, inizino a scaricare i Treasury, ha smontato la minaccia, parlando anche lui da Davos, nel corso di una conferenza stampa indetta dal World Economic Forum.

Bessent ha minimizzato l’importanza della decisione del fondo pensione: “Gli investimenti della Danimarca in Treasury USA, così come la Danimarca stessa, sono irrilevanti. Si tratta di una somma inferiore ai $100 milioni ed è da anni che (la Danimarca) vende Treasury”. Di conseguenza, “ non sono affatto preoccupato ”.

Scott Bessent ha continuato, rimarcando che la verità è che gli Stati Uniti assistono a “investimenti stranieri record nei Treasury, e spiegando quanto avvenuto ieri - ovvero i forti smobilizzi che hanno colpito il debito USA - piuttosto con l’effetto contagio scattato dal Giappone, con i forti sell off che si sono abbattuti sui Titoli di Stato nipponici dopo l’annuncio delle elezioni anticipate nel Paese. “ C’è stato un effetto domino sugli altri mercati ”, ha insistito il segretario al Tesoro americano.

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