Green economy, robotica o criptovalute: dove investire nel 2023?

Loris Calabrò

01/04/2023

Osservare quello che stiamo vivendo da una prospettiva più ampia potrebbe essere l’approccio vincente, comparando ciò che sarà utile e ciò che sarà necessario.

Green economy, robotica o criptovalute: dove investire nel 2023?

Così come il 2022, anche il 2023 promette essere un anno complicato, denso di insidie. Le recenti vicende dei vari istituti bancari US e europei dimostrano quanto le variabili esogene dominino le tendenze di breve e medio periodo sfruttando incertezza, confusione e paura. Emozioni che oramai hanno stravolto le curve di indifferenza degli investitori. Mai come prima d’ora le opportunità di investimento principale sono da ricercarsi nel lungo periodo.

Rispondendo quindi alla domanda “dove possiamo trovare valore in questo 2023?” la mia attenzione è rivolta alle seguenti aree.

Tematiche green innovative e disruptive: le comunità energetiche

Nel corso del Right to Energy Forum, occorso a Bruxelles a fine febbraio, è stata presentata una analisi che ha mostrato come in Europa sono 71 milioni le persone a rischio di povertà energetica, numero in aumento rispetto ai 50 milioni stimati nel 2021.
Nonostante i fatturati record delle società Oil&Gas, gli investimenti nella transizione energetica restano marginali, ritardando i reali benefici per una popolazione che ha dovuto fare i conti anche con le conseguenze della guerra Russo-Ucraina.
Da una recente indagine di YouGov e ECF emerge come oltre il 60% degli intervistati afferma che entrerebbero a far parte di comunità energetiche se fatte in loro prossimità, soluzione che oggi pare sicuramente come la più pragmatica e di più facile attuazione.

Scienza dei dati: ne vale la pena?

La scienza dei dati darà sempre più la base su cui costruire qualsiasi economia o impresa di successo.
Per fare un esempio eclatante basta ricordare lo scandalo Cambridge Analytica. In quella circostanza sono bastati raccolta e analisi di dati per veicolare l’informazione in maniera così efficace da avere un impatto determinante nella elezione dei “candidati clienti”.
Oggi siamo al punto in cui colossi come Microsoft e Google battagliano a colpi di miliardi per implementare in maniera più rapida il proprio sistema di IA. ChatGPT – oggi già nella versione gpt 4 - è già in grado di colloquiare con applicazioni come Notion o Azure rivoluzionando quelle che fino a pochi mesi fa erano normali attività di ricerca e lavoro.
È sufficiente osservare la traiettoria per capire che machine learning, clouding computing, cybersecurity e tutto ciò che ruota attorno all’uso e alla raccolta di dati saranno sempre più dominanti nel prossimo futuro, rendendole quindi un ottimo investimento.

Robotica, un tema di investimento da scoprire

Esattamente come per il settore precedente stiamo vivendo una fase di accelerazione anche nella creazione degli strumenti in grado di migliorare tutti i processi e le attività di ogni settore, primario, secondario o terziario che sia.
Banali case study sono le banche in Italia. Nel 2022 il 7% della popolazione viveva in un Comune senza sportelli bancari, dal 2012 al 2022 hanno chiuso 11.231 sportelli pari al 34% del totale. La difficoltà del settore ha solo velocizzato un processo di transizione a un servizio digitale che inevitabilmente avrebbe fatto il suo corso con più lentezza.
Ora anche robotizzazione e blockchain stanno raggiungendo livelli impensabili solo pochi anni fa. In attesa che il nuovo Optimus ci batta lo scontrino della spesa o che la Cina permetta lo scambio di e-Yuan su una infrastruttura integrata con dati personali e applicazioni Statali, non possiamo far altro che scandagliare il mercato alla ricerca di quelle società che mirano a “sostituire/ottimizzare” le attività umane.

Le potenzialità delle criptovalute

Last but not least, le criptovalute. Personalmente seguo e studio questo settore dal 2016 e, seppur siano appena 7 anni, ne ho sentite, viste e lette di ogni.
Tra fanatici della decentralizzazione e negazionisti incalliti in poco più di 10 anni Bitcoin è passato da “valuta di scambio nel Dark Web/Second Life” a “può essere il nuovo asset che ci protegge dal rischio inflazione?”.
Il 22 maggio 2010, commemorato ogni anno come “Bitcoin Pizza Day”, Laszlo Hanyecz per la prima volta utilizzò dei bitcoin per acquistare un bene nella vita reale. Come suggerisce il nome, Laszlo acquistò due pizze da Papa John’s pagandole 10.000 bitcoin. Oggi quei 10.000 bitcoin equivalgono all’11% della capitalizzazione complessiva di Papa John’s, catena con oltre 4.700 punti vendita in oltre 30 Paesi.
Ma bitcoin non è tutto, anzi. Le criptovalute sono oramai un ecosistema autoregolamentato dove prodotti all’avanguardia trovano spazio e investitori (sempre più spesso speculatori) trovano opportunità di rendimento uniche.
Nell’ultimo paio di anni inoltre stiamo assistendo a un forte impulso istituzionale verso la creazione di strumenti finanziari classici (a volte nuovi, vedi gli Etp) per ogni tipo di clientela abituata alla finanza tradizionale.
Per quanto riguarda il rischio consiglio a chiunque sia nuovo del settore di farsi affiancare da qualcuno di esperto però al tempo stesso vorrei rassicurare che spesso la percezione data dai sistemi informativi mainstream sovrastima i rischi effettivi.
Ad esempio, meglio Bernie Madoff o Sam Bankman-Fried? Meglio Lehman/Credit Suisse o MtGox?
Le criptovalute sono sicuramente il tema di investimento più interessante da valutare in questo 2023.

Concludendo, osservare quello che stiamo vivendo da una prospettiva più ampia potrebbe essere l’approccio vincente, combinando e comparando ciò che sarà utile e ciò che sarà necessario ma senza mai dimenticare ciò che siamo.
La curva dell’evoluzione tecnica e tecnologica degli ultimi 20 anni ha avuto un profondo impatto sulla vita quotidiana di ogni individuo, portando con sé degli effetti ancora oggi sottostimati.
Il nuovo sistema pare assumere una matrice ancor più capitalistica, ancor più piramidale, ancor meno sociale.
Là dove queste caratteristiche prenderanno il sopravvento saremo sempre più guidati dalla spasmodica ricerca di efficienza e autonomia.