Il futuro del banking? È Fintech

Il 19 e il 20 novembre si è tenuto il LendIt Europe 2018, fra gli eventi più attesi nel panorama Fintech che ogni anno si svolge in tre luoghi diversi: Stati Uniti, Cina ed Europa. Quest’anno si è tenuto a Londra, dove sono emersi i trend del settore del prossimo futuro

Il futuro del banking? È Fintech

Settore bancario e realtà Fintech sono attività destinate a procedere sempre più di pari passo. I trend futuri del Fintech, infatti, si articoleranno fra digital lending, open banking e consolidamento attraverso fusioni e acquisizioni da parte dei player tradizionali del mondo bancario.

È quanto emerso in occasione dell’ultimo Lendit Fintech Europe tenutosi a Londra la scorsa settimana (19 e 20 novembre) che ha riunito le più importanti realtà europee e internazionali del settore. Per l’Italia hanno partecipato P101 SGR e BorsadelCredito.it.

Verso nuove frontiere: il digital lending

Il terzo trimestre del 2018 ha visto una crescita esponenziale dell’attività del P2P lending. Guardando in particolare il digital lending in Europa, il settore sta segnando un cambio di passo anche di tipo qualitativo, come confermano le rilevazioni diffuse da AltFi Data: il Regno Unito entro la fine dell’anno avrà erogato 6 miliardi di euro e l’Europa 3 miliardi, ma si tratta ancora di briciole rispetto le esigenze di finanziamento delle PMI del Vecchio Continente, basti pensare che secondo la società di consulenza KPMG solo in Italia ammontano a 50 miliardi di euro. Di questo avevamo trattato qualche giorno fa in questo articolo.

L’interesse delle grandi banche

Secondo KMPG i big player saranno i poli aggregatori del futuro consolidamento del settore che avverrà seguendo due direttrici: orizzontale con operazione di fusione fra player, e verticale, banche o software companies che acquistano alternative lenders.

Gli investimenti complessivi nel Fintech europeo hanno sperimentato un grande balzo in avanti nella prima metà dell’anno. La dimensione media del deal in Europa è aumentata da 23,7 milioni del 2017 ai 60,4 milioni nel 2018, segnale di un mercato che matura. Secondo CB Insights, riguardo le aggregazioni verticali sono stati investiti 118 miliardi di dollari delle banche mondiali nel settore Fintech da colossi come Goldman Sachs, Citibank e JP Morgan.

Open Banking

In tutto il mondo si sta affermando un modello innovativo di open banking, nato per due motivi: creare maggior concorrenza nel personal banking e colmare il vuoto lasciato dalle banche tradizionali.

Sempre più spesso infatti le PMI non riescono ad ottenere il credito necessario attraverso i canali creditizi tradizionali e di conseguenza si stanno rivolgendo su canali alternativi. Non è quindi un caso che le FAANG e altre migliaia di altre imprese del segmento Fintech si sono buttate a capofitto sul P2P lending.

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