Stati Uniti: quanti tagli al costo del denaro nel 2019?

Messo in pausa in processo di normalizzazione, gli analisti iniziano a scommettere su quanti tagli subirà il costo del denaro a stelle e strisce nell’anno corrente.

Stati Uniti: quanti tagli al costo del denaro nel 2019?

Per quanto riguarda il prossimo meeting, quello del 19 giugno, il costo del denaro è stimato stabile in quota 225-250 punti base all’80%. Ma già a partire dalla riunione in calendario a fine luglio, la situazione cambia radicalmente.

Stando alle rilevazioni del CME FedWatch Tool, che misura le probabilità di ritocchi al tasso sui Fed Funds, nel meeting della Federal Reserve del 31 luglio il costo del denaro della prima economia sarà tagliato a 220-225 pb con una probabilità del 51%.

Addirittura per il meeting di settembre, il 42,5% stima una conferma di 220-225 pb e il 39,5% si attende addirittura un ulteriore allentamento a 175-200. Entro fine anno, la percentuale maggiore, 33,7%, stima un costo del denaro a stelle e strisce all’1,75-2 per cento. Un costo del denaro ai livelli attuali è atteso solo al 2,8%.

Federal Reserve: Trump a favore di un allentamento

Quella evidenziata dal CME FedWatch Tool è la fotografia del sentiment generale degli operatori e rappresenta lo scenario maggiormente gradito a Trump in vista delle elezioni presidenziali del 2020.

Da quando è presidente, con Obama in carica l’atteggiamento era diametralmente opposto, The Donald non ha perso occasione per spingere l’istituto guidato da Jerome Powell a fermare la politica di normalizzazione per adottare un approccio maggiormente espansivo.

Questo anche alla luce del ritardo con cui le variazioni dei tassi riescono a produrre effetti (almeno sei mesi).

Federal Reserve: JPM stima due tagli nel 2019

Alla luce del nuovo fronte della guerra commerciale con il Messico (Guerra Commerciale: al via misure Usa-Cina. Trump: dazi se Messico non ferma “invasione”), gli analisti di JPMorgan stimano che nell’anno corrente assisteremo a due tagli del costo del denaro.

“Se l’Amministrazione metterà in pratica quanto annunciato, riteniamo che le implicazioni negative sulla crescita potrebbero portare a un allentamento da parte della Fed”, ha detto Michael Feroli, capo economista per gli Stati Uniti dell’istituto.

“Anche nell’ipotesi in cui un accordo con il Messico venisse raggiunto in breve tempo, e si tratta di un’ipotesi plausibile, il danno arrecato alla fiducia delle imprese potrebbe essere duraturo, con conseguenze che in qualunque caso potrebbero richiedere una risposta da parte della Fed”.

Federal Reserve: per Barclays saranno due (ma è come se fossero tre)

Anche per Barclays saranno due gli interventi sui tassi a stelle e strisce, ma in questo caso l’effetto sarà quello di tre allentamenti “classici” perché per il meeting di settembre è pronosticata una riduzione del costo del denaro di 50 punti base.

“Le nostre prospettive sulle condizioni economiche e finanziarie degli Stati Uniti sono peggiorate e ora ci aspettiamo che la Fed tagli il tasso benchmark di 75 punti base nel corso dell’anno, partendo con una riduzione di 50 punti base a settembre”, ha detto l’economista Michael Gapen.

Non escludo, ha proseguito Gapen, “un intervento anticipato (negli incontri a calendario a giugno e luglio, ndr) nel caso in cui le condizioni finanziarie dovessero deteriorarsi rapidamente”.

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