Fattura elettronica, controlli a tappeto dal 2020: tutti i dati al Fisco per 8 anni

Fattura elettronica, aumentano i controlli dal 2020: il file intero potrà essere conservato per 8 anni dall’Agenzia delle Entrate e sarà utilizzato anche dalla Guardia di Finanza per le proprie indagini. Le novità sono ufficiali con la conversione in legge del Decreto Fiscale n. 124/2019.

Fattura elettronica, controlli a tappeto dal 2020: tutti i dati al Fisco per 8 anni

Controlli su tutti i dati contenuti nella fattura elettronica: l’intero file xml sarà conservato dall’Agenzia delle Entrate per 8 anni, e potrà essere utilizzato dalla Guardia di Finanza per le proprie indagini in ambito fiscale e tributario.

È con la conversione in legge del Decreto Fiscale 2020 che diventa ufficiale la nuova e più pressante lotta all’evasione. Le fatture elettroniche sono campo privilegiato, sia per l’Agenzia delle Entrate nella selezione dei contribuenti a rischio, che per la Guardia di Finanza.

In merito ai controlli legati ai dati contenuti nelle fatture elettroniche, con il DL Fiscale n. 124/2019, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 26 ottobre 2019 e convertito definitivamente in legge il 17 dicembre, viene previsto che gli stessi potranno essere usati dalle autorità in vari campi, quindi non solo ai fini dei controlli fiscali, ma anche per indagini di polizia economico-finanziaria.

Inoltre, i dati dei file delle fatture elettroniche saranno conservati e memorizzati da Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza per otto anni: anche il termine di conservazione viene inasprito, se si tiene conto che i termini ordinari di prescrizione vanno dai 5 ai 7 anni.

Il testo ufficiale del Decreto Fiscale conferma la proroga dell’esonero dall’obbligo di fattura elettronica per gli operatori sanitari anche per il 2020.

Fattura elettronica, controlli a tappeto dal 2020: tutti i dati al Fisco per 8 anni. Le novità del Decreto Fiscale

Il 2020 sarà un anno ricco di novità, tutte (o quasi) finalizzate a contrastare l’evasione fiscale. Con la conversione definitiva in legge del Decreto Fiscale, il DL n. 124/2019, collegato alla Legge di Bilancio 2020, sono confermate le importanti novità in arrivo nell’ambito della fatturazione elettronica.

I controlli sulle fatture elettroniche verranno inaspriti: sia per il numero di anni per cui saranno conservati i dati contenuti nei file xml trasmessi al SdI, sia perché la Guardia di Finanza sarà coinvolta in modo più “operativo” e avrà accesso ad una maggiore quantità di dati.

Ma andiamo con ordine.

Il Decreto Fiscale sancisce che i dati delle fatture elettroniche saranno conservati “fino all’ottavo anno successivo a quello della dichiarazione di riferimento”, ovvero fino alla definizione di eventuali giudizi.

I dati fiscali contenuti nelle fatture elettroniche saranno utilizzati sia dall’Agenzia delle Entrate che dalla Guardia di Finanza per:

  • controlli ai fini fiscali;
  • analisi del rischio;
  • assolvimento delle funzioni di polizia economica e finanziaria.

È l’ultimo punto a svelare l’importante novità: dal 2020 Agenzia delle Entrate e Guardia di Finanza avranno tutti gli strumenti a disposizione per diventare più operativi e incisivi nelle attività di accertamento.

Controlli fattura elettronica, aumentano i dati conservati da Agenzia delle Entrate e GdF

Il Decreto Fiscale 2020 sancisce inoltre la possibilità di accedere ad una gamma più estesa di dati: in particolare la natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi formanti oggetto dell’operazione.

Questo significa che tra i dati memorizzati dall’Agenzia delle Entrate vi saranno compresi anche quelli di cui alla lettera g) dell’articolo 21 del Decreto IVA (dl numero 633 del 26/10/1972), per “consentirne l’utilizzo sia ai fini fiscali che per finalità di indagini di polizia economico-finanziaria”.

Le novità contenute nel Decreto Fiscale ampliano in particolar modo la sfera d’azione della Guardia di Finanza, che potrà utilizzare i file XML delle fatture elettroniche per contrastare varie forme di illegalità, non necessariamente collegati a quello tributario, come la spesa pubblica, il mercato dei capitali e la tutela della proprietà intellettuale.

Una lotta all’evasione e alla corruzione in vari campi, grazie all’accesso a un vero e proprio schedario delle spese.

Fattura elettronica, confermato l’esonero per gli operatori sanitari per il 2020

Il Decreto Fiscale ha confermato l’esonero per gli operatori sanitari dall’obbligo di fatturazione elettronica per il periodo d’imposta 2020 in relazione a prestazioni sanitarie effettuate nei confronti delle persone fisiche.

Per quel che riguarda invece i dati degli scontrini elettronici, dal 1° luglio 2020 il sarà direttamente il Sistema Tessera Sanitaria a mettere a disposizione dell’Agenzia delle Entrate i dati fiscali trasmessi dagli operatori, esclusi quelli della descrizione dell’operazione e del codice fiscale del cliente.

Si evita quindi un vero e proprio doppio adempimento in ambito sanitario, con l’obiettivo di:

  • razionalizzare, sia in capo all’esercente che effettua prestazioni sanitarie (come la farmacia) sia in capo all’Amministrazione Finanziaria, l’invio e l’acquisizione delle informazioni per i dati necessari alla dichiarazione precompilata che per partecipare alla lotteria degli scontrini;
  • aumentare la sicurezza e l’inalterabilità dei dati di cui sopra;
  • rispondere meglio alle garanzie di tutela dei dati personali e sensibili.

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