Talk Europa: l’evento di Money.it con il Parlamento europeo fa il punto sugli investimenti alle imprese

Niccolò Ellena

20/01/2023

24/01/2023 - 16:24

condividi

All’evento Talk Europa di Money.it in collaborazione con Parlamento europeo, oggi si discute delle opportunità che si aprono per le imprese con i 26 miliardi di euro di finanziamenti stanziati dall’UE

Talk Europa: l'evento di Money.it con il Parlamento europeo fa il punto sugli investimenti alle imprese

Al via oggi l’evento «Talk Europa: 370 miliardi di euro per le imprese», organizzato da Money.it in collaborazione con il Parlamento europeo, per portare alla luce tutte le possibilità che si celano dietro a InvestEU - il piano voluto dall’Unione europea che, mettendo a disposizione oltre 26 miliardi di euro a garanzia, punta a generare 370 miliardi di euro di investimenti. Questo di oggi è il secondo evento che Money.it organizza con Parlamento europeo. Il primo, dal titolo «Talk Europa - PNRR: ne usciremo migliori?», si è tenuto a novembre 2022.

Le possibilità sono molte e riguardano settori diversi; perciò, per avere una visione il più completa possibile, Money.it ha deciso di coinvolgere imprenditori ed esperti provenienti da diversi settori. Insieme a loro, ci saranno anche degli europarlamentari, chiamati a portare una testimonianza diretta della loro esperienza.

L’evento si tiene oggi a Milano, presso Palazzo Castiglioni, in Corso Venezia 47, sede di Confcommercio, venerdì 20 gennaio 2022, alle ore 15:00.

“Talk Europa: 370 miliardi di euro per le imprese”, l’evento di Money.it

L’obiettivo dell’evento «Talk Europa» organizzato da Money.it è quello di portare all’attenzione del pubblico le occasioni che si aprono con InvestEU e con i 26 miliardi di euro a garanzia per le realtà europee. Cogliere questa opportunità - come spiegheranno coloro che interverranno - è fondamentale per il sistema Italia, per continuare a crescere e innovare.

In particolare, le possibilità che si aprono non riguardano soltanto le imprese innovative, ma anche gli investitori, desiderosi di ampliare il loro portafoglio di investimenti.

Entrambe queste categorie, se sapranno seguire con attenzione l’andamento del Piano InvestEU, potranno trarne grande vantaggio. Se siete interessati a conoscerlo meglio, il miglior modo per farlo è sicuramente seguire questo evento.

L’evento sarà moderato da Dario Colombo, giornalista professionista e responsabile dell’area B2B di Money.it. Insieme a lui ci saranno esponenti del mondo dell’imprenditoria e della politica, ossia:

  • Marco Barbieri - Segretario Generale Confcommercio Milano Lodi Monza Brianza
  • Gianluca Dettori - Investitore - Business Angel - Primo Ventures
  • Pasquale Viscanti - imprenditore - AI Spiegata Semplice
  • Davide Scodeggio - imprenditore - Qualifier
  • Cristina Crupi - Legale, esperta di finanziamenti europei e autrice del Codice delle Startup e del Codice delle PMI
  • Maria Angela Danzì - Parlamentare europea M5S
  • Brando Benifei - Parlamentare europeo, Capodelegazione del Pd

In collaborazione con

Partner tecnico

Talk Europa

InvestEU e 370 miliardi di euro per le imprese

20 gennaio 2023

Palazzo Castiglioni, Corso Venezia, 47 (MI)

L’evento è stato aperto da Dario Colombo, che, dopo aver introdotto InvestEU, ha presentato Marco Barbieri, segretario generale di Confcommercio Milano e Maurizio Molinari, capo ufficio del Parlamento europeo di Milano. Entrambi hanno ricordato l’importanza di un dialogo tra settore pubblico e privato, perché questo è fondamentale per attirare investimenti e creare valore. In particolare, Barbieri ha ricordato: «la comunicazione tra pubblico e privato deve essere migliorata o si rischia che i fondi messi a disposizione dall’UE vengano spesi male o addirittura non vengano proprio concessi».

InvestEU: per sfruttarlo bisogna investire nelle competenze

Dalla testimonianza degli imprenditori emerge che gli investimenti in Italia nel 2022 sono aumentati, nonostante la situazione geopolitica precaria. Tuttavia c’è ancora da lavorare sotto molti aspetti, in particolar modo sul diffondere la conoscenza e le competenze, necessarie per sfruttare le opportunità di innovazione che si presentano.

Tra i fondi di InvestEU, ci sono anche 7 miliardi di euro destinati alle PMI che rappresentano, dato il tessuto economico del nostro Paese, una grande opportunità. Approfittarne rappresenta un’occasione che le aziende italiane sono chiamate a raccogliere. Il piano - ha ricordato Dario Colombo - è arrivato già in Italia lo scorso anno, e ha permesso a Cassa depositi e prestiti di finanziare progetti per un valore complessivo di 264 milioni di euro. Le possibilità perciò ci sono, ed è stato dimostrato, ma quanto è difficile coglierle?

Gianluca Dettori, investitore e business angel di Prime Venture ha sottolineato, da una parte, l’importanza di sfruttare i fondi europei per crescere, e dall’altra, quella di «trattenere i nostri giovani, perché molti se ne vanno dall’Italia per la mancanza di risorse e di stimoli”. Se quindi i soldi e i fondi sono importanti, non bisogna scordare che è necessario valorizzare i giovani, perché sono soprattutto loro in grado di abilitare l’innovazione.

Ma oltre alle competenze, la cui importanza è ormai ampiamente acclarata, che cosa manca per approfittare dei fondi di InvestEU? Secondo Cristina Crupi, legale ed esperta di finanziamenti europei, l’unico modo per approfittare delle opportunità provenienti dall’UE è promuovere l’innovazione e la cultura del rischio, che ne è complementare. Crupi ha inoltre affermato che»serve creare un mercato degli investitori", poiché - afferma - «spesso questi professionisti non conoscono le opportunità che si aprono e, di conseguenza, non le sfruttano».

È d’accordo Davide Scodeggio, CEO di Qualifier, sul tema dell’innovazione, poiché afferma: «bisogna aiutare gli imprenditori a orientarsi in un mondo che molte volte non conoscono, ossia quello del digitale. Abilitare il cambiamento è il primo modo per moltiplicare gli investimenti, per farlo è necessario trovare le persone con le competenze, cosa però spesso non facile».

Rincorrere continuamente le nuove tendenze non è semplice per gli imprenditori italiani, che spesso provengono da un background tradizionale e quindi non sempre incline all’innovazione. Su questo si è soffermato Davide Scodeggio, sostenendo che «il mondo corre troppo velocemente per riuscire a formare gli imprenditori sui trend del digitale che emergono quotidianamente. Per sfruttare a dovere i fondi occorre mettere a disposizione delle aziende personale già formato sulle nuove tendenze».

È poi intervenuto Pasquale Viscanti, fondatore di AI Spiegata Semplice. Egli ha offerto la sua visione, ricordando l’importanza delle competenze. Viscanti ha spiegato che «ogni giorno gli imprenditori sono esposti a parole nuove legate al mondo della tecnologia ma, dovendo già occuparsi delle loro attività quotidiane, non hanno tempo di occuparsi anche di queste novità. Per fare in modo che gli imprenditori possano beneficiare delle novità, è fondamentale che queste siano comunicate in maniera semplice».

È poi intervenuta Maria Angela Danzì, europarlamentare del Movimento 5 stelle, che ha ricordato l’importanza di progetti come questo per abilitare l’innovazione e la digitalizzazione, specialmente in un momento storico complesso come questo, in cui molte aziende fanno fatica a trovare fondi per crescere e innovare. «Per riuscire a beneficiare delle opportunità che nascono grazie ai fondi europei è necessario cercare di trarre profitto dai punti di forza dell’economia italiana, ha commentato l’Onorevole Danzì.

InvestEU: serve chiarezza con i cittadini

Uno degli aspetti che durante l’evento sono emersi in maniera più ricorrente è la necessità di maggiore chiarezza sul piano della comunicazione, verso i cittadini e in particolare verso gli imprenditori. Rispetto al PNRR - tema di cui abbiamo trattato durante l’evento precedente - InvestEU ha ricevuto molta meno copertura mediatica. Come conseguenza di questo né i cittadini, né gli imprenditori lo conoscono in maniera approfondita. Serve - secondo Dettori - che gli stakeholder siano maggiormente coinvolti e che anche i media trattino l’argomento in modo da arrivare ai cittadini.

Dettori ha poi affermato che»serve una vision", perché attualmente in Italia si parla molto - forse troppo - del presente, senza concentrarsi a sufficienza sul futuro. In particolare, ha detto: «molti delle professioni che vengono svolte oggi tra qualche anno non esisteranno più, è quindi necessario mobilitarsi, innovare e farsi trovare pronti».

Davide Scodeggio ha poi portato l’attenzione sull’importanza di fare «match-making» e cioè di far incontrare tra loro i talenti italiani, per fare in modo che abilitino coralmente l’innovazione grazie alle loro competenze. «In Italia ci sono 100.000 aziende che lavorano nell’ambito del digitale e che rappresentano il 2,5% del PIL, tuttavia spesso, a causa forse di un problema culturale, esse non si parlano tra loro. Per fare in modo che la situazione migliori e che i fondi siano investiti nel modo più proficuo possibile è importante non solo trattenere i talenti, ma anche metterli in contatto tra loro» ha affermato Scodeggio.

Pasquale Viscanti ha poi ricordato l’importanza del fare «match-making» e del favorire l’incontro tra i talenti. Egli ha infatti affermato che in Italia ci sono 400 startup che si occupano di intelligenza artificiale, 25 delle quali fanno parte del network «Osservatorio Eccellenze Italiane di Intelligenza Artificiale», che consente a queste realtà di entrare in contatto tra loro e realizzare progetti innovativi. Questa realtà è un esempio di come l’unione faccia la forza, specialmente quando si tratta di innovazione.

InvestEU: i bandi rivolti alle aziende sono chiari?

Nell’ambito dei bandi europei, Dario Colombo ha chiesto ai partecipanti al dibattito se essi reputino chiari o meno i bandi europei. La risposta è arrivata ferma e diretta da Cristina Crupi, che ha affermato: «la comprensione dei bandi a livello europeo è un argomento complesso anche per coloro che ci lavorano ogni giorno, è quindi naturale che per le aziende e gli imprenditori lo sia ancora di più. A questo è necessario aggiungere che il linguaggio burocratico proprio della Commissione europea non li rende affatto più comprensibile. Per beneficiare fino dei fondi di InvestEU è necessario che i bandi diventino più chiari e alla portata degli imprenditori, poiché altrimenti non possono sfruttarli».

Sulla stessa linea si è posizionato Pasquale Viscanti, che ha ricordato l’importanza di semplificare il linguaggio dei bandi e renderlo più fruibile agli imprenditori, a cui - di fatto - sono rivolti.

A questi interventi ha risposto Maria Angela Danzì, che si è trovata d’accordo con gli interventi precedenti; ha poi affermato che «sarebbe bello che la Commissione europea mandasse presso gli enti locali del personale qualificato per istruire i funzionari locali su come redigere i bandi. In questo modo essi potrebbero aiutare gli imprenditori a raccogliere le opportunità messe a disposizione di InvestEU».

Nessun commento

Gentile utente,
per poter partecipare alla discussione devi essere abbonato a Money.it.

Iscriviti a Money.it