Europa: ultima chiamata contro il disastro, appello della Merkel

L’Europa rischia la doppia recessione soffocata da una seconda ondata di contagi difficile da arginare. Angela Merkel ha lanciato un appello ai 27 Stati UE: ultima chiamata per la ripresa?

Europa: ultima chiamata contro il disastro, appello della Merkel

L’Europa è appesa al filo della pandemia, con uno scenario in peggioramento giorno dopo giorno.

Per questo, i toni della videoconferenza di ieri, giovedì 29 ottobre, tra i 27 Stati membri dell’UE sono stati più allarmanti che mai. Il cancelliere tedesco Angela Merkel ha lanciato un vero monito, dicendo che tutti i Governi non sono riusciti a intervenire abbastanza rapidamente per arginare l’epidemia.

Intanto, il costo di un secondo lockdown inizia a pesare nelle già danneggiate economie europee.

L’Europa, dopo il discorso della Lagarde sulle cupe prospettive future per il continente e con la promessa della BCE di ricalibrare tutti gli strumenti per sostenere la ripresa, è sull’orlo di un disastro. Una doppia recessione sarà scongiurata?

Europa verso la crisi sanitaria ed economica

I Paesi dell’UE, dove più di 210.000 persone sono morte a causa del coronavirus e quasi 6,5 milioni sono state infettate, hanno iniziato a imporre nuove restrizioni nel tentativo di arginare il vertiginoso aumento dei contagi.

La situazione rischia di far deragliare un nascente rimbalzo dalla recessione più ripida mai registrata. L’allarme è arrivato poche ore dopo che il presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde aveva avvertito sulla perdita di slancio economico nel continente più rapidamente del previsto, con gli ultimi freni che dovrebbero peggiorare i dati della produzione nell’ultimo trimestre dell’anno.

Il ministro delle finanze francese Bruno Le Maire ha detto che l’attività economica potrebbe diminuire del 15% a causa di chiusure e restrizioni.

I Governi di tutto il blocco europeo stanno affrontando le conseguenze economiche di un secondo round di restrizioni. Il primo lockdown in primavera è già costato ai contribuenti miliardi di euro.

Il vertice dei leader UE ha sottolineato la necessità di un’azione armonizzata da parte degli Stati membri, nel tentativo di evitare gli errori della prima ondata di infezioni, quando alcuni Paesi hanno chiuso le frontiere, minacciando il mercato unico del blocco e il flusso degli scambi.

La Merkel ha chiarito durante l’appello che le frontiere interne dell’UE devono rimanere aperte nonostante la pandemia: “Soprattutto per la Germania, in quanto Paese al centro dell’Europa, è importante che i confini rimangano aperti”.

C’è un clima di alta preoccupazione in Europa, con la consapevolezza di dover agire uniti per evitare il disastro economico. Proprio ieri Giuseppe Conte ha ripetuto l’urgenza di attivare il Recovery Fund: le risorse non possono più aspettare. Anche Lagarde lo ha ribadito.

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