Ernesto Maria Ruffini, stipendio: quanto guadagnerà il nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate?

Nomine, Ernesto Maria Ruffini torna direttore dell’Agenzia delle Entrate: quale sarà il suo stipendio?

Ernesto Maria Ruffini, stipendio: quanto guadagnerà il nuovo direttore dell'Agenzia delle Entrate?

Ernesto Maria Ruffini è il nuovo direttore (di ritorno) dell’Agenzia delle Entrate: il Consiglio dei Ministri del 27 gennaio 2020 ha varato la nomina dell’avvocato siciliano, che adesso dovrà essere confermata, ma è solo una formalità, dalla procedura di rito.

Lotta all’evasione fiscale, maggiore compliance con i cittadini e rivoluzione per un fisco sempre più digitale: sono due degli obiettivi che Ernesto Maria Ruffini si è prefissato come direttore dell’Agenzia delle Entrate e che durante il suo mandato 2017-2018 ha mantenuto saldamente al centro della sua agenda, nonostante le numerose criticità.

Mister Fisco ha ufficialmente preso il posto di Antonino Maggiore ai vertici delle Entrate. Si tratta di una personalità molto vicina al Segretario del PD ed ex premier Matteo Renzi e, oltre a chiedersi quale sarà il suo stipendio come direttore dell’Agenzia delle Entrate, in rete i più maliziosi già parlano di una nomina tutt’altro che meritocratica.

Chi è Ruffini e quanto guadagna il nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate?

Ernesto Maria Ruffini, nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate, potrà contare su uno degli stipendi più altri tra i dirigenti pubblici.

Ecco quanto guadagnerà il nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Ernesto Maria Ruffini, stipendio: quanto guadagna il nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate?

Oltre a chiedersi chi è Ernesto Maria Ruffini molte persone in rete si chiedono quale sarà lo stipendio del nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate.

Quando si parla di fisco, tasse e stipendi dei manager pubblici i contribuenti sono tutt’altro che clementi e i numeri pubblicati di seguito non faranno certo piacere.

Lo stipendio di Ernesto Maria Ruffini come direttore dell’Agenzia delle Entrate si aggirerà intorno ai 200.000 di euro all’anno; non si tratta di previsioni o supposizioni ma è il guadagno che, per esempio, già nel 2015, ha dichiarato Rossella Orlandi, la direttrice nota per la sua battaglia aperta all’evasione fiscale.

Per effetto della legge sulla Trasparenza i manager pubblici sono obbligati a mostrare pubblicamente i redditi percepiti: l’ex direttrice dell’Agenzia delle Entrate è stata tra i primi manager pubblici per stipendio percepito ed a rendere pubblica la propria dichiarazione dei redditi.

Ospite al Forum Ansa, nel 2015, ha dichiarato che lo stipendio da direttore dell’Agenzia delle Entrate è quello imposto per legge, sotto i 240.000 all’anno e, per essere meticolosi, secondo i dati pubblicati nell’agosto 2016 da Repubblica.it, si tratta di uno stipendio lordo di 209.603 euro.

Stesso stipendio che, euro in più o in meno, riceverà anche il nuovo direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini.

Ernesto Maria Ruffini, stipendio da capogiro. Quanto guadagnerà realmente?

Allo stipendio di Ernesto Maria Ruffini come direttore dell’Agenzia delle Entrate potrebbe aggiungersi quello relativo al ruolo di guida del nuovo Ente di Riscossione.

Come capo del Fisco sotto il suo comando passerebbe anche la nuova Agenzia delle Entrate - Riscossione, l’ente pubblico che a partire dallo scorso 1° luglio 2017 ha preso il posto di Equitalia con nuovi e più forti poteri.

Difficile stabilire quale sarà lo stipendio reale di Ruffini ma, consultando la dichiarazione dei redditi percepiti come Amministratore Delegato di Equitalia, relativa ai compensi datati anno 2015, è plausibile pensare che ai circa 200.000 euro di compenso base verrà aggiunto qualche cifra in più.

L’evasione fiscale spiegata ad un evasore

Dirigere la complessa macchina del Fisco è certamente una grossa responsabilità ma tutto si può dire fuorché si tratti di un ruolo poco redditizio.

Intanto non resta che auspicare che Ernesto Maria Ruffini traduca in fatti quanto affermato nel suo libro L’evasione spiegata ad un evasore, in cui sostiene che l’evasione fiscale si combatte costruendo un sistema fiscale equo, semplice e ricostruendo la fiducia degli italiani. L’uomo del Fisco cita inoltre Einaudi: “il denaro dei contribuenti è sacro, così come il loro tempo”.

Sta di fatto che, con tali premesse, i più ottimisti non possono che sperare per il meglio e, soprattutto, che Ruffini dimostri ad un popolo sfiduciato da un fisco sempre più contorto di meritarsi lo stipendio d’oro che gli verrà riconosciuto come direttore dell’Agenzia delle Entrate.

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